Nella gestione di una società come la Lazio, non esistono e non possono esistere giocatori incedibili. Keita è arrivato pressoché a zero euro, Biglia e De Vrij garantirebbero a loro volta due strepitose plusvalenze. Se però spostiamo la questione sul valore complessivo della squadra, e sul suo rendimento nel prossimo anno, rimpiazzare quei tre sarà molto difficile. De Vrij è un difensore eccezionale, che si è ambientato in serie A dopo poche partite (ricordo un solo errore all'esordio contro El Shaarawy, poi ingranò subito), ma temo che sarà un'impresa trovare un'alternativa che possa ripercorrere i suoi passi. Biglia interpreta molto bene un ruolo fondamentale, prezioso e raro, è il metronomo della squadra, e ci ha messo un'intera stagione a diventarlo. Su Keita ho le idee meno chiare, da un mese a questa parte è un fenomeno, ma di bizze ne ha fatte non poche. Di certo non ci ha messo poco a maturare definitivamente, anche lì trovare un'alternativa immediata non è semplice.
Più in generale, cedere a prezzi alti i nostri giocatori e mettere in cassa un bel gruzzolo, per poi puntare a cartellini e ingaggi più cari rispetto ai nostri standard, è un'operazione che comporta molti rischi, attualmente abbiamo un organico che ha saputo crescere collettivamente, uno spogliatoio unito, insomma, siamo una squadra. Cambiare troppo, e in ruoli troppo delicati, rischia di indebolirci, almeno a breve termine.