Avrei voluto cavarmela con un "ng", ma ho dato un 5,5, frutto del tentativo di ponderazione tra alcune operazioni ottime e altre scelte semplicemente ai limiti del surreale.
Per amore della Lazio, tralascio tutta la querelle allenatore. Mi limito a dire un "Forza, Simone".
Sui portieri, le scelte meno comprensibili. A partire da Berisha. Ma non da oggi, da sempre. Un misconosciuto portiere albanese militante in una squadra di centroclassifica svedese, voluto a tutti i costi. Nonostante giudizi pendenti, rischi di squalifica e l'improbabile condizione di "doppio tesseramento". E ce lo siamo litigati niente di meno che con...? Il Chievo Verona. Ed è arrivato senza fare mistero del fatto che gli era stato detto che sarebbe stato il prossimo titolare.
Cosa che ha continuato a rendere pubblica per tre anni, fino a quando, in fretta e furia, non è stato dato in prestito all'Atalanta a 3 ore dalla fine del mercato.
Su Vargic, mi taccio. Non l'ho mai visto giocare. Ma ne ho sentito giudizi imbarazzanti provenire da gente tutt'altro che criticona.
Per il resto, il paradosso risiede nell'aver speso davvero, stavolta. Piccoli e medi investimenti, per carità. Ma anche il meno importante degli acquisti, che sulla carta sarebbe Leitner, è un giocatore ancora molto giovane e che avrebbe ancora tutte le potenzialità per dare una svolta alla sua carriera.
Cosa che, a me, sembra un passo in avanti enorme, rispetto ad altre scelte degli anni passati.
Di contro, però, siamo con un attacco che si regge solo ed esclusivamente su Immobile. Bel colpo, a proposito, chapeau.
La società, il 10 luglio, ha ammesso pubblicamente, in conferenza stampa, il fatto che Candreva volesse andare via da tempo e, in diverse altre uscite pubbliche, dirigenti ed allenatori hanno sempre ammesso il fatto che servisse un suo sostituto. È partito un balletto di 10-15 nomi, accostati, vicinissimi, ad un passo dalla Lazio, e poi sfumati. E si è terminati con Luis Alberto. Che, per carità. Io spero che a fine stagione venga il Real Madrid in ginocchio a chiederci di venderlo. Ma ad oggi è un calciatore i cui proprietari di cartellino, al pari di Leitner, non vedevano l'ora di sbolognare, dopo prestiti su prestiti in giro.
E, per giunta, leggo, non gioca nel ruolo di Candreva.
Bene la difesa, per tre quarti. Perché per l'ultimo quarto dobbiamo affidarci all'invulnerabilità di Basta e alla speranza che Patric si dimostri all'altezza del compito.
Benino le cessioni, perché checcavolo, Gonzalez è stato tutta l'estate "ad un passo da" diecimila destinazioni, e ce lo ritroviamo fuori rosa a un milione e mezzo di euro.
Ottimi, extra campo, gli innesti di Peruzzi e Diaconale.
Forza, Lazio. E ora, in qualche modo, si risolva la grana Keita, per un verso o per l'altro.