Prima del derby non me la sentivo calda neanche un po', anzi ero quasi certo che avremmo perso.
Uno dice: beh, meglio, almeno sei rassegnato e sereno.
Manco per niente, ho dovuto cercare un film su youtube, un cinepanettone stupido da morì, per distrarmi e non pensare a niente ("
ti piace il fossato, piccolo?").
A pranzo ho mangiato come un canarino, e la mezzora prima del fischio d'inizio l'ho passata in bagno.
Pronti via: rigore ed espulsione, e io sono sicuro che Lobont sculerà. Invece no, Hernie segna, ma non riesco nemmeno a esultare, alzo il pugno al cielo in silenzio, sono ancora sicuro che sarà solo l'antipasto di un'amara beffa. 11 contro 10 poi, manco ci voglio pensare.
E infatti trovano il gol fortunoso, coi rimpalli e le traverse, l'unico gol fantasma incontestabile di questo campionato. Piano piano riprendiamo in mano il pallino del gioco. Poi la ripresa, e loro secondo me giocano con più convinzione di noi: ricomincia la fibrillazione. Poi arriva il gol di Mauri, esulto con moderazione, ma la paura non cessa: si sposta solamente, penso che alla fine riusciranno a pareggiare sti maledetti, e un pareggio così sarebbe proprio una beffa.
Mi sono messo a fare l'allenatore, richiamando a gran voce tutti al pressing: dai Mauri, corri, dai Alfaro impegnati, Hernanes non stare lì impalato.
Al colpo di testa del capitone, quello finito fuori di un soffio, ho capito che forse stavolta ce l'avremmo fatta.
Ma anche al fischio finale ero troppo teso per festeggiare smodatamente, sono stato seduto e tranquillo, quasi sollevato di non aver subito infarti.
In realtà sto iniziando a realizzare e a godere solo oggi!