la contestazione crescerà
lotito sarà costretto a cedere e metterà sul mercato il pacchetto azionario di sua proprietà
al pari delle alltre società finite sul mercato, non ci sarà alcuna offerta da parte di investitori italiani o stranieri
la contestazione si farà allora più dura: la Lazio non può continuare a stare nelle mani di chi ha già deciso di lasciarla, la Lazio non può essere oggetto di mercato
si formerà un comitato di gestione provvisorio (1 federsupporters, 1 laziofamily, 1 piccoli azionisti, 1 polisportiva, 1 Lazio club campidoglio, 1 vecchia gloria biancoceleste): la Lazio ai laziali, subito
sotto la pressione del popolo laziale, lotito accetterà di cedere la sua quota azionaria in cambio dei venti (più o meno) milioni con cui ha acquistato la società nel 2004
i soldi necessari li metterà la Lazio, con una rateizzazione decennale simile a quella concordata con il ministero del tesoro
a guidare la Lazio sarà il comitato di gestione, la cui prima mossa sarà la nomina di un nuovo presidente, una figura amatissima dai tifosi per la sua certa e consolidata lazialità
per rispetto della volontà dei tifosi, la Lazio tornerà al flaminio, venticinquemila/trentamila posti, tutti ceduti in abbonamento
porte aperte a Formello, il settore giovanile a chi ha sempre saputo avvicinare i giovani alla Lazio, la comunicazione a gente competente e vicina alla passione dei tifosi, il mercato a professionisti capaci di valorizzare al meglio tutte le risorse che la società sarà in grado di attivare (contratti tv, merchanidising, botteghino, sponsor e varie)
dopo qualche anno di assestamento, in questo clima di rinnovata concordia, la Lazio potrà finalmente mettere a frutto il suo capitale di quinta/settima forza del calcio italiano e lottare stabilmente per un piazzamento in zona euro league. negli anni più fortunati potrà conquistare anche qualche coppa italia
tra l'entusiasmo del popolo biancoceleste