Il settore Marketing della S.S. Lazio

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Offline maumarta

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Re:Il settore Marketing della S.S. Lazio
« Risposta #20 il: 21 Apr 2022, 10:26 »
cosa te ne pare, da tecnico, della situazione di isteria che sono riusciti a creare dall'altra parte?

Stanno facendo tanto fumo per giustificare in qualche modo i 10 pippi l'anno che devono mollare a Mou nonostante centinaia di milioni di buffi.
Senza sta cagnara montata ad arte qualcuno se ne sarebbe accorto che hanno fatto più o meno il campionato di Fonseca...

Offline Aquila1979

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Re:Il settore Marketing della S.S. Lazio
« Risposta #21 il: 21 Apr 2022, 10:34 »
Stanno facendo tanto fumo per giustificare in qualche modo i 10 pippi l'anno che devono mollare a Mou nonostante centinaia di milioni di buffi.
Senza sta cagnara montata ad arte qualcuno se ne sarebbe accorto che hanno fatto più o meno il campionato di Fonseca...

che è un modo come un altro per dire che hanno dei geni del marketing a bordo?

Online Gio

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Re:Il settore Marketing della S.S. Lazio
« Risposta #22 il: 21 Apr 2022, 10:35 »
Per giudicarne l'operato, dovremmo prima condividere quale sia la missione del marketing della Lazio. Vendere prodotti?  Riempire lo stadio? Ampliare la base dei tifosi? Fare contenti i tifosi che ci sono?
Senza entrare nel merito della competenza altrui, la mia sensazione è che il Marketing della Lazio sia scollegato dalla tifoseria, un po' come tutta la società.
L'intervista rilasciata ieri da Canigiani è emblematica. In questo casino, presentava la convenzione con Binance per avere il biglietti scontati per la partita col Milan ....
Re:Il settore Marketing della S.S. Lazio
« Risposta #23 il: 21 Apr 2022, 10:46 »
La questione delle 9 persone ci ha un po' preso la mano. Ormai é diventata una sorta di topos su cui si misurano le attività di marketing.
...

Aggiungo un aspetto troppo trascurato, che a parti invertite avrebbe fatto scandalo e prodotto interrogazioni parlamentari.

Ci ricordiamo che centinaia di dipendenti della "media company" as roma per mesi li abbiamo pagato noi?
"Noi" tutti gli italiani intendo, anche chi il calcio non lo segue, chi non gli piace, non solo i tifosi di tutte le altre squadre

Che circa trecento loro dipendenti (vado a memoria), di cui tanti si occupano di comunicazione, sono stati messi in cassa integrazione per "difficoltà economiche" mentre contemporaneamente facevano/rinnovavano contratti milionari a calciatori?



Da https://www.ilsole24ore.com/art/la-sfida-dell-as-roma-trasformare-club-media-company-ABu5JjlB

La sfida dell’As Roma per trasformare il club in «media company»

"...«Essere la seconda squadra di tutti», è il mantra ripetuto dalla dirigenza romanista... "
Re:Il settore Marketing della S.S. Lazio
« Risposta #24 il: 21 Apr 2022, 10:47 »
Lascerei perdere il discorso: quando stai in un’azienda dove anche per comprare un temperamatite devi chiedere il permesso al presidente, lo spazio di manovra che hai é ridotto a zero. Puoi avere delle idee ma dopo che ti hanno bocciato il 90% delle proposte perché costano oppure semplicemente non piacciono al “grosso filosofo”, vivacchi cercando di non far buttare le fiamme al drago, che poi ti bruci. E questo al di là delle tue capacità che temo non siano eccelse perché se no da mo’ che lavoravi per qualcun altro.

BINGO.
Re:Il settore Marketing della S.S. Lazio
« Risposta #25 il: 21 Apr 2022, 10:48 »
Aggiungo un aspetto troppo trascurato, che a parti invertite avrebbe fatto scandalo e prodotto interrogazioni parlamentari.

Ci ricordiamo che centinaia di dipendenti della "media company" as roma per mesi li abbiamo pagato noi?
"Noi" tutti gli italiani intendo, anche chi il calcio non lo segue, chi non gli piace, non solo i tifosi di tutte le altre squadre

Che circa trecento loro dipendenti (vado a memoria), di cui tanti si occupano di comunicazione, sono stati messi in cassa integrazione per "difficoltà economiche" mentre contemporaneamente facevano/rinnovavano contratti milionari a calciatori?



Da https://www.ilsole24ore.com/art/la-sfida-dell-as-roma-trasformare-club-media-company-ABu5JjlB

La sfida dell’As Roma per trasformare il club in «media company»

"...«Essere la seconda squadra di tutti», è il mantra ripetuto dalla dirigenza romanista... "

Partono già avvantaggiati, dato che sono già la seconda squadra della Capitale.
Re:Il settore Marketing della S.S. Lazio
« Risposta #26 il: 21 Apr 2022, 10:49 »
cosa te ne pare, da tecnico, della situazione di isteria che sono riusciti a creare dall'altra parte?

Quella é comunicazione pura, cosa di cui Mourinho é un artista con qualità superiori a quelle di allenatore. Lo ha sempre fatto, il gesto delle manette quando era all'Inter. E' sempre stato un ottimo venditore delle sue azioni (in Inghilterra ci hanno messo 10 anni per capire che alla fine della fiera le sue qualità di allenatore fossero ormai i disarmo).
Io, per esempio, resto convinto che il loro sponsor, digitalbits, sia più lo sponsor personale di Mourinho che quello delle merde. Un po' come é sempre capitato in Formula uno dove spesso i piloti trovano dei volanti disponibili se portano gli sponsor che pagano. Lo stipendio del portoghese é esattamente equivalente a quanto viene versato nelle casse della società. Un altro aspetto che mi fa pensare a questo é che la scritta "digitalbits" appare per la prima volta nella conferenza stampa di presentazione dell'allenatore. Eppure non c'era stata nessuna presentazione ufficiale del nuovo sponsor. Difficile che queste cose siano casuali.
Re:Il settore Marketing della S.S. Lazio
« Risposta #27 il: 21 Apr 2022, 10:56 »
Stanno facendo tanto fumo per giustificare in qualche modo i 10 pippi l'anno che devono mollare a Mou nonostante centinaia di milioni di buffi.
Senza sta cagnara montata ad arte qualcuno se ne sarebbe accorto che hanno fatto più o meno il campionato di Fonseca...

Fonseca alla 33esima aveva 4 punti in più.
Re:Il settore Marketing della S.S. Lazio
« Risposta #28 il: 21 Apr 2022, 10:57 »
La sfida dell’As Roma per trasformare il club in «media company»

Francesco Calvo, parole astruse, qualche supercazzola e già se n'é andato.
Chissà quanti soldi é costato en passant....
Re:Il settore Marketing della S.S. Lazio
« Risposta #29 il: 21 Apr 2022, 11:02 »


Perfetta analisi IB.

Però mi chiedo: anche Sarri si sta dimostrando un ottimo comunicatore. Ovviamente ben diverso per approccio da Mourinho anche se anche il nostro non ha mai risparmiato stoccate, polemiche, frecciatine verso le Istituzioni calcistiche.

Eppure perchè la Lazio ed il suo ambiente non riesce a capitalizzare la bravure e l'esperienza del suo mister in questo campo?
Re:Il settore Marketing della S.S. Lazio
« Risposta #30 il: 21 Apr 2022, 11:05 »
Da https://www.ilsole24ore.com/art/la-sfida-dell-as-roma-trasformare-club-media-company-ABu5JjlB

Ma restiamo a questo Francesco Calvo, che per 3 anni ha preso uno stipendio immagino importante nella roma. Con la carica di nientepopodimenoche Chief Revenue Officer dell'asRoma. Uno di quei manager che sogniamo arrivino a Formello. Juventus, Barcellona nel suo curriculum.
Grandi interviste, mirabolanti promesse, parole astruse, termini inglesi che potrebbero tranquillamente essere sostituiti con fonemi romani catturati in un dialogo tra due fruttaroli di un qualsiasi mercato rionale romano. Dopo un anno a prendere lo stipendio alla fine é andato via. Negli articoli viene indicato, come suo grande merito di aver concretizzato l'accordo tra le merde e il nuovo fornitore tecnico, la New Balance. Accordo che, sembra, sia di 3 o 4 milioni di euro l'anno.

I nostri dilettanti allo sbaraglio, nello stesso tempo, firmavano un accordo con la Mizuno di 5 milioni l'anno.
Per celiare.
Re:Il settore Marketing della S.S. Lazio
« Risposta #31 il: 21 Apr 2022, 11:12 »
Perfetta analisi IB.

Però mi chiedo: anche Sarri si sta dimostrando un ottimo comunicatore. Ovviamente ben diverso per approccio da Mourinho anche se anche il nostro non ha mai risparmiato stoccate, polemiche, frecciatine verso le Istituzioni calcistiche.

Eppure perchè la Lazio ed il suo ambiente non riesce a capitalizzare la bravure e l'esperienza del suo mister in questo campo?

Sarri e Mourinho non fanno lo stesso mestiere.
Sarri non é un comunicatore, é un allenatore di calcio che quando rilascia delle interviste ha qualcosa da dire, é una persona che ha probabilmente una cultura che va anche aldilà dello sport. Ma resta un allenatore.
Mourinho, soprattutto oggi, é un comunicatore che fa, incidentalmente, l'allenatore. Ha smesso di allenare da anni, probabilmente al suo secondo ritorno al Chelsea. A Mourinho, si vede a occhi nudo, interessa la sua immagine. E' il Kim Kardashian del calcio mondiale.
Non si sa esattamente quale siano le sue qualità, ma é seguito.
Io non sono convinto che stia facendo il bene delle merde, anzi.

Offline Aquila1979

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3126
Re:Il settore Marketing della S.S. Lazio
« Risposta #32 il: 21 Apr 2022, 11:43 »
E' il Kim Kardashian del calcio mondiale.

quindi secondo te questa isteria, questa corsa al biglietto che investe tutta la città, è solo un frutto di mourinho?
Re:Il settore Marketing della S.S. Lazio
« Risposta #33 il: 21 Apr 2022, 11:45 »
Il settore che?
Re:Il settore Marketing della S.S. Lazio
« Risposta #34 il: 21 Apr 2022, 11:57 »
Il Kim Kardashian del calcio mondiale.
J'hai fatto una polaroid.
E' lui.

Offline DajeLazioMia

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Re:Il settore Marketing della S.S. Lazio
« Risposta #35 il: 21 Apr 2022, 12:07 »
Scommetto quello che volete che da noi non avrebbe ottenuto questo effetto.
Re:Il settore Marketing della S.S. Lazio
« Risposta #36 il: 21 Apr 2022, 12:15 »
Da fonte diretta posso testimoniare che ogni volta Canigiani si presenta da Lotito con un ventaglio di proposte già sapendo che, se lo becca nella giornata giusta, forse ascolterà (non ho detto approverà) la prima.

Ogni settore di una azienda seria dovrebbe avere il dirigente preposto con un minimo di libertà di movimento e potere decisionale.
Nella Lazio l'unico ad avere una certa indipendenza è Tare, se non altro perchè esegue pedissequamente i diktat presidenziali.

Per il resto non si cambia nemmeno la miscela del caffè se non lo sottoscrive Lotito.

Non sono parole mie...
Questo spiega tutto. Probabilmente è proprio come dici.
Re:Il settore Marketing della S.S. Lazio
« Risposta #37 il: 21 Apr 2022, 12:38 »
Chi pensa a un marketing per la Lazio comparabile a quello che puo' essere applicato a una qualsiasi altra categoria secondo me é fuori dalla realtà. Senza contare che hanno dei costi importanti. Chi pensa che il marketing per la Lazio sia una delle soluzioni per fare mercato secondo me vive sulla luna.

Su questo, non c'è alcuna ombra di dubbio. E deve essere sottolineato con forza nel caso se ne avessero.

Il discorso di @Leastsquares - per comodità cito lui, perchè un punto di riferimento per le materie economico-sportive dentro e fuori Lazio.net - credo sia però di carattere generale e vada al di là del singolo settore del marketing. In linea di massima, la Lazio investe relativamente poco nei suoi vari rami aziendali (escluso quello strettamente legato alle vicende di campo della prima squadra, ciò che interessa nel breve periodo ogni tifoso: monte-ingaggi-ammortamenti-commissioni) poggiando la stragrandissima maggioranza dei propri ricavi su due voci: una fortemente legata ai risultati sportivi (ricavi Uefa); una un po' meno, ma sempre legata al campo in base ai piazzamenti (diritti tv domestici e Uefa).

Il resto (settore giovanile, management, infrastrutture, etc) gode d'investimenti relativamente modesti, sia storicamente che nel presente.
Non c'è nulla di male, naturalmente, ed è comprensibile: la base di ricavi di partenza - sulla media di quelli delle altre squadre della Serie A, tolte le prime quattro/cinque - è dignitosa e permette di mantenere competitiva la squadra persino con un ricorso modesto e non sistematico al cosiddetto "player trading".
La Lazio mira a moltiplicare i suoi ricavi essenzialmente sulla base dei suoi risultati sportivi. Purtroppo però, sebbene la Lazio sia una squadra piuttosto stabile e continua, ciò che è mancato è soprattutto un aggancio relativamente duraturo e relativamente stabile alla CL - specie in un periodo di minore concorrenza: questo è ciò che veramente conta per far lievitare tutti i guadagni, dentro come fuori dal campo.
Poi naturalmente - ciò vale per Tare che si poggia prevalentemente sugli intermediari come Sartori che lavorava soprattutto con la sua rete di scouting, dipendenti della società - i soldi vanno spesi bene e le persone giuste devono stare al posto giusto, in campo come dietro la scrivania.

Oggi il modello della Lazio di Lotito può bastare ed avanzare per competere dignitosamente.
Se (e quando) la maggiorparte delle squadre di Serie A avrà uno stadio di proprietà - specie le dirette concorrenti: ciò moltiplica il valore economico, commerciale e patrimoniale di un club - vedremo in che situazione sarà la Lazio. 
Magari la fine del mutuo con l'Agenzia delle Entrate - liberando risorse - permetterà di pianificare altri tipi di investimenti.

Ma restiamo a questo Francesco Calvo, che per 3 anni ha preso uno stipendio immagino importante nella roma. Con la carica di nientepopodimenoche Chief Revenue Officer dell'asRoma. Uno di quei manager che sogniamo arrivino a Formello.
(...)
Negli articoli viene indicato, come suo grande merito di aver concretizzato l'accordo tra le merde e il nuovo fornitore tecnico, la New Balance. Accordo che, sembra, sia di 3 o 4 milioni di euro l'anno.
I nostri dilettanti allo sbaraglio, nello stesso tempo, firmavano un accordo con la Mizuno di 5 milioni l'anno.
Per celiare.

Naturalmente - se prendiamo come riferimento quanto successo a Trigoria negli ultimi 12 anni - il "Modello Lotito" batte il "Modello USA" 7-1 (quattro coppe, quella del 2013 ne vale due; equilibrio economico; continuità tecnica e aziendale vs una relativa continuità a livello di piazzamenti CL sino a Fonseca,  tale da moltiplicare le risorse, dilapidate con scelte sportive e manageriali infelici, vicenda dello stadio compresa).

Per avere un quadro della situazione migliore, però, dovremmo allargare la base delle possibili comparazioni!

L'accordo con la New Balance - a quanto pare - prevede una parte fissa inferiore, compensata però da ricche royalties commerciali (molto superiori a Nike).

Sarri e Mourinho non fanno lo stesso mestiere.
(...)
Sarri non é un comunicatore, é un allenatore di calcio che quando rilascia delle interviste ha qualcosa da dire, é una persona che ha probabilmente una cultura che va anche aldilà dello sport. Ma resta un allenatore.
Mourinho, soprattutto oggi, é un comunicatore che fa, incidentalmente, l'allenatore.


Questo è un altro bel tema, su cui si potrebbe discutere.

Sarri e Mourinho sono due modi diversi - assolutamente opposti - di concepire lo sport e il calcio.
Qui, un bell'articolo di Mario Sconcerti - lascio da parte i (pre)giudizi da tifoso sul giornalista - che disegna la cornice dentro la quale due figure come Sarri e Mourinho s'inseriscono: https://www.limesonline.com/cartaceo/larte-di-conquistare-spazio-principio-e-fine-del-gioco-del-calcio

Ho stima di Mourinho - non lo nascondo e per questo mi dispiace sia andato alla M*rda - sia dal punto di vista umano che sportivo.
È un attore, naturalmente, ma non è stupido e per me appare più sgradevole di quanto realmente sia: fuori dal campo, ma pure dentro dal punto di vista tecnico e soprattutto tattico. Ha i suoi principi di gioco e li segue fedelmente.
Per me sta facendo un buon lavoro - ha dato solidità e grande mentalità - dopo aver rischiato di perdere il controllo della situazione tra gennaio e febbraio.
Mourinho è anche un uomo-immagine, chiaro. Un marchio relativamente vincente: l'uomo perfetto per una società che investe pesantemente nel marketing e nella comunicazione e che ha un disperato bisogno di vincere, soprattutto per ristrutturare i conti del club - l'ossessione della M*erda per il marketing è sia una motivata strategia economica che una vera e propria ideologia aziendale, sul modello del "big business" americaniglobalizzato.

Una cosa però unisce Sarri e Mourinho: il fatto di essere diventati tecnici di altissimo livello (il secondo ha scritto vere e proprie pagine di storia di questo sport) senza aver avuto una paragonabile carriera da calciatore.
Sono due belle storie di grande passione e grandissimo, grandissimo studio.

Magari ne riparleremo, aprendoci un topic ;-)
Re:Il settore Marketing della S.S. Lazio
« Risposta #38 il: 21 Apr 2022, 13:36 »
Scommetto quello che volete che da noi non avrebbe ottenuto questo effetto.

ma chiaramente no.

se oggi noi fossimo in semifinale di Conference League andremmo in giro vergognandoci e chiederemmo di uscire da questa coppa farlocca

c'è gente che non fa altro che dire che le coppe italia sono sì vittorie, ma irrilevanti

immagina Mourinho dopo il derby perso all'andata. lì si sono tutti compattati al grido "nessuno tocchi mou"

qui stiamo ai 5 punti in più che avrebbe fatto inzaghi

Offline paolo71

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Re:Il settore Marketing della S.S. Lazio
« Risposta #39 il: 21 Apr 2022, 13:44 »
ma chiaramente no.

se oggi noi fossimo in semifinale di Conference League andremmo in giro vergognandoci e chiederemmo di uscire da questa coppa farlocca

c'è gente che non fa altro che dire che le coppe italia sono sì vittorie, ma irrilevanti

immagina Mourinho dopo il derby perso all'andata. lì si sono tutti compattati al grido "nessuno tocchi mou"

qui stiamo ai 5 punti in più che avrebbe fatto inzaghi

anche perchè forse manco la trasmettevano in chiaro...è un'iperbole ovviamente, ma ciò che è attorno a loro fa sembrare tutto oro, mentre per noi è solo prece.
 

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