Citazione di: Aquila Romana il 23 Set 2022, 20:27
Senza polemica, nessuna generica scoreggia, qui dentro si parlava di marketing, e io di quello parlo aspramente qui dentro (spesso e mal-volentieri)
Perchè lo reputo un problema molto più importante del terzino sinistro
Portare qui dentro tutto il calderone degli altri topic, come hai fatto tu, facendo un mischione di quanto detto da altri netter su altri topic appare solo un futile espediente per tentare di avvalorare il proprio ruolo di avvocato difensore
Che poi stà alla base del famoso "voi" utilizzato quando si replica alla critica di un singolo netter, perchè con quel semplice "voi" gli si attribuiscono anche tutte le altre opinioni espresse da altri netter in altri topic (da Tare al vice Immobile, passando per il marketing)
Ma vabbè, confondendo tutto si può dare una risposta generica e magari si strappa anche qualche facile applauso (e un pò di dopamina non fa mai male)
Quindi io generalizzo, "porto qui dentro tutto il calderone...". Non lo nego. Generalizzo.
Mica vado sullo strettamente specifico, tipo quando si scrive, anzi tu scrivi:
Citazione di: Aquila Romana il 23 Set 2022, 11:28
.., perchè c'è sempre un avvocatura difensiva qui dentro, per ogni cosa...
Personalmente non giustifico "ogni scoreggia" ma avrei anche le palle strapiene di leggere in questo topic che
nulla va bene, in quello della comunicazione che
nulla va bene, in quello del mercato che
senzaviceimmobileesenzaterzinisinistrodipiedesinistro nulla va bene, e altri tormentoni a destra e manca.
Ormai ci hai spiegato, a noi altri netter e non ai componenti della avvocatura difensiva, che il marketing della Lazio fa cacare, che a Formello non ci capiscono un cazzo e che Canigiani (il quale credo ti abbia rigato la maghina) è un povero incompetente. È, permettimi, un disco rotto. È "piove governo ladro!" Anzi, "piove, è colpa del marketing!"
Nel merito, una maglietta costa 4€ è una semplificazione che manco un ragazzino di seconda media fa (non mi riferisco ad A.R.). C'è, comunque una catena del valore che fa sì che quella maglia costi molto di più e va anche considerato che il margine lordo atteso sui prodotti venduti possa essere molto elevato (30 o 70%), perché ci sono dei costi di struttura che vanno ripagati. Il costo di Una bottiglia d'acqua al supermercato è soprattutto imballo. Poi c'è il processo di imbottigliamento, la logistica con gli imballi secondari, il margine del grossista e il costo, fra gli altri, della persona alla cassa. La materia prima, nei 50 centesimi che paghi incide molto meno di 1%. Lo stesso vale per il Brunello di Montalcino o per il lardo di Colonnata: la materia prima ha un costo irrisorio rispetto al "giusto prezzo" di vendita.
Poi A.R. ce lo insegna, gli omaggi e le campionature seguono una logica diversa dalle vendite, con attribuzione a centri di costo diversi. Generalmente sono proprio i cdc del marketing, sui quali non si considera il margine ma solo il costo, spesso di rimpiazzo a stock del bene.
Tutta sta vomitata di (mie) stronzate, per dire che i parametri sono talmente tanti, le logiche pure, che è difficile valutare se si poteva o non si poteva. Senza considerare che, a monte di qualsiasi cosa succeda, c'è Lotito ed il suo possibile veto.
Quindi, il rimborso del biglietto va più che bene. Se il ritorno di questa azione sarà una maggior affezione, un "grazie loti'!" o un vaffanculo, allora possiamo aspettarci che, nei primi due casi, ci sia un'evoluzione dei gesti di riconoscenza. Nel terzo caso, conoscendo Iron Claudio, il "vacce tu" sarà forte e stentoreo.
Per me il gesto del rimborso del biglietto è più che sufficiente, anche perché marca, in un certo modo, i limiti. Se no, la volta che perdiamo di nuovo (tra 30 anni, eh) coi boscaioli dell'Ontario, ci sarà sempre qualcuno che chiederà, oltre al biglietto e alla maglietta, anche il volo aereo e il taxi fino a sotto casa.