Citazione di: Paladino68 il 19 Ago 2013, 09:32
Se l'insulto razziale è un reato penale (non conosco bene le norme) o seconda del livello un problema sociale, visto che è all'interno degli stadi ci hanno schedati tutti, intervenisse seriamente la politica. Ci sono i mezzi per farlo, si individua il ragazzo (o il [...] adulto) da rieducare e li si manda a fare un po' di servizi socialmente utili finchè non capisce, come ha giá detto qualcuno, che la societá multietnica è una realtá solo da accettare.
figurati, io sarei d'accordissimo e l'ho scritto
Citazione di: porgascogne il 19 Ago 2013, 08:53
perchè sia chiaro, per me (porgascogne aka roberto), non c'è soddisfazione nello sbattere dentro un ragazzo anacronisticamente imbecille
se non capisce, lo incattivisci solo
se non capisce, non fai nessun servizio
ma per me, ribadisco, per me, alla politica non gliene frega un beneamato cazzo di questo problema: abbiamo un ministro per l'integrazione che viene spernacchiata da altri politici e sulla quale si abbattono anche gli strali di un politologo come sartori (nume tutelare di una certa sx radical chic), ed io l'unico atto (non chiacchiere) che vedo degno di nota è la mano stretta alla kyenge da parte di uno stimabilissimo flavio tosi
figuriamoci
sono differenti punti di vista: io sono TOTALMENTE deluso da questo paese, da chi lo governa e dalla gente che lo abita
egoisticamente, se non avessi una pupa in arrivo, tiferei carestia e meteoriti sparse, 'ndo cojo cojo
e siccome NON CREDO che a nessuno, tranne un residuale bacino radical-antagonista (e pure qui...) interessi un cazzo del problema e della sua risoluzione (e qui potremmo aprire millemila topic per discutere di come QUESTO problema sia alla base del nuovo ordine-tensivo per gestire la nuova società e distoglierla da una gestione puramente economicistica), l'UNICA soluzione, per me, è quella di una gestione interna, dedicata alla sola salvaguardia del nome LAZIO
per dire, io sono quello che scrisse, molto tempo fa, che per me Mauri poteva pure essere pienamente colpevole, basta che non ci penalizzassero
perché il mondo, la vita, questa italia, è così: il paese dei gattopardi, del compromesso
e pensare di cambiarla con belle parole è utopistico e perlopiù infantile