Citazione di: Property il 09 Nov 2015, 09:23
Io non do lezioni morali a nessuno, non ne ho bisogno, perchè fortunatamente parlo sempre poco di morale e preferisco restare ai fatti, che alla lunga sono dalla mia.
In linea con l'argomento del topic dico che non è certo lotito ad aver perso, sono quei tanti tifosi che a forza di andar dietro ad una propria idea, eppur smentita dalla realtà, hanno contribuito a dividere, ad indebolire.
Non dico a nessuno di vergognarsi, dico semplicemente a costoro, che si sono sbagliati e che a volte nella vita si può cambiare idea come, con grande intelligenza ed onestà, ha fatto Cosmo.
Questo atteggiamento è stato quanto di più deleterio in questi anni; un tempo eravamo con le pezze al sedere ma eravamo uniti per il bene della lazio; oggi siamo divisi ognuno per il suo di bene.
Ed in questa divisione tutti, nessuno escluso, a cominciare dal presidente ci hanno sguazzato. stampa, media, tv, politica, tutti a guardarsi bene dal sollevare all'attenzione dell'opinione pubblica qualsiasi mezza parola su una gestione inaccettabile della lazio in questa città e sapete perche? perchè dietro un popolo non cè più.
Chi si dovrebbe preoccupare delle scriteriate mani di un imprenditore romano se sono gli stessi tifosi a non essere neanche d'accordo che tali mani siano scriteriate?
chi dovrebbe fare la guerra a lotito, se coloro che dovrebbero essere i garanti ultimi del bene che lotito ha trattato male in questi anni, sono più interessati a fare la guerra ad altri tifosi, o alle radio, o a plastino e scarcelli e a cornici marce?
costoro non sono quelli che non hanno abbandonato la lazio. costoro sono semplicemente quelli che non hanno abbandonato la propria idea. a lazio sassuolo la lazio giocava, e costoro non c'erano, perchè dovevano andare contro greco e scarcelli, o verso una fantomatica strumentalizzazione di chissà chi.
questa è la responsabilità di costoro, grande come un macigno per me.
ed è qui che lotito ha vinto e vi ha vinto o, per restare in topic, non è certo lui lo sconfitto.
Senti Property, tu da ieri sera stai accusando tanti laziali di incarnare la colpa per cui la Lazio va male. Li accusi poiché non si sarebbero ribellati allo strapoptere di Lotito e perché avrebbero polemizzato con i media (soprattutto le radio de carcio) che invece lo attaccavano dal primo giorno di presidenza. Tu difendi la cornice marcia, anzi ne neghi l'esistenza sebbene ben TRE allenatori della Lazio negli anni ne abbiano parlato. Ora ci porti a modello due, tre screditati speaker di radio e tv romane, dicendo che per contestare i loro assunti i laziali avrebbero confuso il male che attanaglia la nostra società.
Io ti dico una cosa: sono stanco di Lotito e pur di non vedere più lo scempio (non sportivo ma morale) che caratterizza ormai le cose di Lazio accoglierei a braccia aperte qualsiasi nuovo proprietario serio che si presentasse, anche se il suo arrivo volesse dire perdere qualcosa in peso specifico sportivo, cioè passare dal quinto, sesto, settimo posto che Lotito ha garantito negli anni al decimo, undicesimo, dodicesimo di un ipotetico nuovo presidente (in attesa certamente poi di crescere di nuovo). Detto questo, così capisci subito come la penso, credo anche che quello che tu proponi per risolvere il problema: la contestazione a oltranza, la diserzione di massa dallo stadio (lo ha scritto un tuo seguace ieri sera su questo topic), il boicottaggio sistematico dei negozi della Lazio, il "Libera la Lazio" generalizzato a tutte le domeniche di campionato io non lo accetto e, credo, insieme a me tante altre migliaia di laziali. Di questo devi farti una ragione e non rispondere facendo l'offeso o l'incompreso tutte le volte che la Lazio perde, magari partite importanti come quella di ieri.
Ciò è bene che tu e quelli che la pensano come te ve lo stampiate per bene nel cervello. Il nichilismo che proponete, il tanto meglio tanto peggio, a un sacco di laziali non piace. E questo non ti dà nessun diritto di ritenerli la causa del male della Lazio. Ridurre tutto a un cumulo di macerie per favorire la cacciata del tiranno non è la strada giusta, non è la strada che in tanti vogliamo percorrere. Il rischio non vale la candela. La Lazio per tanti di noi è un bene supremo, per moltissimi è una delle cose importanti della vita. La sua distruzione per portare al potere un altro che, inevitabilmente, sarebbe costretto a governare su macerie fumanti NON CI PIACE, NON CI STA BENE.
Quindi, se vuoi il mio parere, inventatevi qualche altra cosa un po' meno estrema, sceglietevi compagni di viaggio e propagandatori un po' meno screditati di quelli che citi nel tuo intervento (in moltissimi dei greco, dei plastino, degli scarcelli, di quelli di radio 6 NON NE VOGLIAMO SAPERE NULLA , anzi li detestiamo dal profondo del cuore) e, soprattutto, dopo 11 anni di guerra provate a capire una cosa: l'attacco frontale a Lotito che proponete non ha sortito effetti (se non una ben misera campagna acquisti lo scorso anno), perché talvolta nella vita accade che un muro non si può buttare giù a spallate e, quindi, conviene cercare altre strade, diciamo un po' più intelligenti per superarlo.
Voi continuate ad armare un maglio e a scagliarlo ogni giorno contro la LAZIO, non contro Lotito, ma forse ciò non è la stretegia giusta. Piuttosto che venire a dare la colpa a noi sarebbe buona cosa riflettere su dove vi ha condotto questa politica dello scontro frontale. Lotito non se ne andrà perché tu guidi l'assalto (forse è il momento che qualcuno te lo dica in faccia) in modo cieco e insensato. Per cacciare Lotito devi incartargliela, come diciamo a Roma, non andargli addosso appena lo vedi.
Io da te e dai vari scarcelli, plastino, greco, de angelis e compagnia cantando LA LAZIO NON ME LA FACCIO TOGLIERE. E non per questo mi ritengo un servo di Lotito o uno cui sta tutto bene. Il problema è che il vostro apporto è peggiore del male. Ecco perché tanti laziali ti stanno deludendo.