Citazione di: pentiux il 09 Nov 2015, 17:16
Rispondo a te, con il quale ritengo si possa tranquillamente discutere.
La comunicazione nazionale, nel 100% dei casi, non ritiene assolutamente giustificata la contestazione a Lotito, la "questione Lazio". Giornalisti seri, non seri, superficiali, non superficiali, di spessore o meno.
Molti possono criticare Lotito per i suoi atteggiamenti, molti lo possono criticare per il suo ruolo in Federazione, molti possono criticarlo per alcune sue posizioni. Senza dubbio.
Non ho mai sentito un giornalista serio,di spessore, nazionale, criticarlo per la sua gestione della Lazio. Strutturalmente, intendo, non nello specifico della singola operazione di mercato.
Mi sbaglio?
Ok, partiamo da questo.
Ritieni che sia dovuto ad ignoranza? Eppure i risultati sono evidenti a tutti.
Oppure ritieni sia dovuto ad una diversa percezione da parte del tifoso rispetto ad un commentatore terzo e non coinvolto?
Perché se trattasi di mancanza di informazioni, si può tranquillamente fare quello che dici tu o DLM... spingere per far conoscere ad un certo tipo di comunicazione delle informazioni che evidentemente non conoscono (quali?).
Se invece trattasi proprio di non condivisione del giudizio, di che stiamo parlando? Del fatto che il tifoso vorrebbe un Presidente più vincente? Più in grado di farlo sognare e di comprare grandi campioni? E che aiuto vorresti da un giornalista serio, nazionale e di spessore su questo, se non dirti che ogni tifoso di ogni squadra vorrebbe lo stesso?
Con serenità, di che parliamo?
La risposta forse era implicita nel mio post con l'esempio degli anni '90 di Cragnotti e Sensi. Credo che sia dovuto a un abile lassismo che porta a snobbare il mondo Lazio e/o a lanciare un messaggio non producente; gli stessi messaggi che conviene lanciare dopo un derby come quello di ieri (Il mancato rosso di Lulic è più grave del rigore inventato: citazione gazzetta).
Mentre l'interesse venti anni fa era che la roma competesse con la Lazio, ora l'interesse è invece che la Lazio gradualmente acquisisca un ruolo subalterno alla corazzata de noantri.
Possibile, mi chiedo, che tale asservimento abbia contagiato tutti? Devo supporre che i vari Mimun, Mazza (per citarne solo alcuni) siano dei soloni che criticano nel guscio protetto di radio sei e poi se ne fregano altamente dello scenario che si sta dipingendo quando tornano alle loro scrivanie.
Non hai mai sentito nessuno criticare la gestione di Lotito, strutturalmente sana, perché è esattamente ciò che al coni, al cds, nel bosco dei puffi e su Saturno si vuole: una Lazio subalterna col bilancio a posto ma non capace di dire la sua ad altissimi livelli.
Tanto che, gli attacchi indemoniati a Lotito sono per il suo ruolo in federazione dove si vorrebbe un passaggio di consegne che crei il monopolio del potere.
Suona paranoico?
In parte, ma mi sembra che il trattamento quotidiano stia lì a dimostrare che tanto lontano dalla verità non sto andando.
Fra un articoletto di colore in cui si descrivono i tifosi della Lazio come ordinari sognatori di una squadra vincente e un'inchiesta seria sulla Lazio lotitiana c'è un mare di possibilità secondo me non sfruttate.
Quindi né mancanza di informazioni né mancata condivisione del giudizio.