Citazione di: delioforever il 20 Mar 2014, 13:18
Aggiungo che c'è stata tanta ingenuità anche nel forum a non capire che una volta lanciata la macchina a tutta velocità e senza freni sarebbe stata difficile fermarla...
Si distrugge la Lazio e si dice che la colpa è di Lotito che ha innescato il processo. E de che dobbiamo discutere?
Era quello che cercavo di dire nei giorni caldi della vendita di Hernanes... "un conto era criticare il mercato un conto dire che Lotito se ne doveva andare"
per quanto mi riguarda mi stupisco zero tessera numero 2.
E invece su questo, come immaginerai, non posso che essere in profondo disaccordo.
E' chiaro che un esito del genere era preventivabile, anzi probabilmente era la principale possibilità, ma questa per me non era (e non è) una ragione per non contestare.
Facile fare la tara ai processi prima che si compiano puntando il dito sulla strada che probabilmente prenderanno.
Un po' come dire che il grillismo probabilmente sarebbe finito dove poi in effetti è finito.
Molto facile dire "
avete visto, che vi dicevo?" un po' come fanno i piddini che mentre polemizzano sulle espulsioni si scordano di commentare il Job Act.
Un po' come dire che una rivoluzione tende alla sua burocratizzazione e al 90% finirà in merda, come sempre è finita.
Facile. E inutile.
Perché è un ottimo modo di assicurarsi la ragione al 90% e un pessimo modo di valutare davvero la situazione e trovare una soluzione degna di questo nome.
Ridurre il tutto a "un mercato sbagliato" solo per non dare sponda al becerume del Laziale medio, a mio modesto avviso, non solo non è una soluzione (e non lo sarà mai), ma è un toppone clamoroso tanto quanti altri letti qui dentro.
Anzi, forse peggio, perché il becerume è irragionevolmente de panza, la valutazione è ragionevolmente di testa.
e quindi ci si dovrebbe aspettare da essa una lucidità infinitamente maggiore.
Se proprio devo scegliere tra morire becero e morire cinico, scelgo di morire solo.
Detta papale papale.
Perché per altro (ripeto perché non vale solo in un'accezione) con Lotito il conto è tutt'altro che chiuso.
Il Rubicone è passato e io indietro non torno (non per posizione presa, ma perché non vedo gli elementi che dovrebbero spingermi a farlo). Sempre fuori dalla Lazio lo voglio.
Perché da innamorato non tollero NESSUN piatto tirato addosso alla Lazio.
E il giorno che finalmente si deciderà di chiedere il conto alle Istituzioni e non ad uno Stadio del personaggio che c'hanno messo a capo, lì io ci sarò.
Molto più determinato a mettere a segno un colpo vero rispetto ad un coretto dal dubbio gusto e dalla certa inefficacia.