Cesar giustifica la sconfitta contro l'Inter: "La Lazio ha lottato, guardate Muslera e Zàrate...Le accuse dei romanisti? Fino a ieri sfottevano e ora..."
Lazio-Inter continua a far scalpore. In molti, tra gli addetti ai lavori, per l'atteggiamento di tifosi e giocatori biancocelesti, si indignano. Non ci stanno. Ma l'ex centrocampista della squadra capitolina, Cesar Aparecido Rodriguez, giustifica la vittoria di ieri da parte della corazzata meneghina. "Gli stimoli diversi delle due formazioni hanno fatto la differenza, ma fino al gol di Samuel la Lazio era presente - ha detto a
Calciomercato.it il doppio ex della sfida Cesar Aparecido Rodrigues - Dopo il vantaggio dell'Inter le motivazioni già scarse dei biancocelesti, visto soprattutto il pareggio dell'Atalanta, hanno fatto sì che la partita prendesse quella strada". Qualcuno ha paventato che i sostenitori laziali abbiano istruito i giocatori sull'atteggiamento da tenere in campo per favorire la vittoria della squadra di Mourinho, ma Cesar non è d'accorodo: "Basti guardare le prestazioni di Muslera che ha fatto almeno quattro parate decisive e di Zarate che anche in mezzo a tre avversari è riuscito a fare i suoi numeri e andare alla conclusione. Ma l'Inter doveva vincere a tutti i costi e non ci scordiamo che è molto più forte: non a caso è primo in campionato e in finale di Champions League. Le accuse dei romanisti? Fino a ieri dicevano che la Lazio era una squadra da retrocessione e poi pretendevano che vincessero contro la capolista...".
I tifosi della Lazio, già dalla settimana precedente alla gara, speravano in una vittoria dell'Inter di Josè Mourinho: "E' una questione di derby: qualcosa di simile lo avevo vissuto anche nel famoso 5 maggio del 2002. Quella volta sembrava ancora più scontata la debacle della Lazio perchè era l'ultima giornata e se la Juve non avesse vinto ad Udine, la Roma avrebbe vinto lo scudetto, ma noi ce la giocammo lo stesso. Io ho vissuto la stracittadina sia a Roma che a Milano e posso assicurarvi che è una cosa completamente diversa: quando ero all'Inter del derby se ne solo parlava qualche giorno prima e qualche giorno dopo, mentre nella capitale se parla tutto l'anno".