La logica dice che, soprattutto dopo i risultati di ieri, non ci sarà storia: andiamo a Milano a fare la parte dell'abbacchio a Pasqua.
Però, da tifoso della Lazio e da detrattore delle seconde squadre di città, mi piacerebbe che le cose andassero diversamente. Giusto per poter mettere in chiaro un paio di cose.
Primo, si parte sempre da 0-0. E al triplice fischio si vede chi ne ha fatti di più. Semplice semplice.
Secondo, questi qui a Roma sono venuti a fare la partita come se stessero giocando un'amichevole estiva contro una squadra materasso, approfittando anche delle circostanze contingenti.
Non può, non deve essere così. Certe libertà hanno un prezzo, e io spero, sempre da tifoso, che la squadra riscuota il dovuto. Che sia chiaro che, a prescindere dal gemellaggio tra tifoserie (che per me ha lo stesso valore di una banconota da tre euro), la Lazio non è una squadra satellite, né una colonia di nessuno.
Chi viene a casa nostra a non rispettarci, non merita alcun rispetto o favoritismo. Che almeno se li sudino i tre punti, tenendo presente che anche la Lazio ha ancora qualcosa da chiedere al campionato.
SFL