Citazione di: Mohammed Hussein il 28 Giu 2014, 10:51
Non sono d'accordo.
Se vuole entrare in politica la prima cosa che deve fare è costruirsi un'immagine da vincente. Non può pensare di conquistare gli elettori uno che si fa odiare persino dai tifosi della sua stessa squadra, che viene sbeffeggiato lungo tutto lo stivale da appassionati di calcio e giornalisti.
In quest'ottica, costruire una laziotta da 7°-8° posto e che gioca davanti a 5.000 persone in uno stadio da 70.000 posti sarebbe una tragedia. In un periodo, peraltro, in cui il termine austerity non è che vada troppo di moda nel nostro paese, per usare un eufemismo, e in cui si parla di politiche per rilanciare investimenti ed occupazione.
La conquista del consenso elettorale passa per prima cosa attraverso la conquista del consenso dei Laziali. E' proprio in questa direzione che vanno i comunicati, che speriamo siano seguiti dai fatti.
In pratica, la Lazio è un vero e proprio banco di prova per lui.
Citazione di: ES il 28 Giu 2014, 11:46
1) se entrasse in politica dovrebbe farlo con biglietto da visita vincente, quindi una bella campagna acquisti. BBono, bonissimo.
3) non esistono i Lotitiani, purtroppo esistono i curvaroli, quindi chi ha scritto(fat) , sappia che certo la cosa si farebbe notare(vedi punto 2), mentre continuiamo sommessamente ad aspettare che anche i curvaroli si sveglino e sfanculino i professionisti del settore. Ma sappiamo questo non accadrà, mai, non nutriamo troppa fiducia sul genere umano, almeno per il prossimo secolo.
Ma avete letto il senso dei comunicati stampa, soprattutto nei passaggi relativi alla politica?
Il messaggio che lui sta lanciando, il profilo politico che vuole definire, non è quello del "vincente", che spende e spande. Nooo. Quello è il modello dei sogni, mica delle solide realtà.
Il profilo invece è quello della misurata ponderazione.
Quello del "vedrete in questa fase economica quanti si troveranno in mezzo ad una strada se non abbassano le pretese" (cit. conferenza stampa Pioli).
Lui prova a incarnare la faccia razionalista dell'austerità, a coprire questo spazio politico e infatti su questo sfida Renzi (ahahah, scusate, questo è l'aspetto comico a cui mi riferivo prima).
Anche la scelta della responsabile per la sua comunicazione è coerente su questo piano.
Folle su un piano generale, ma coerente.
I rischi che io vedo in questa sfida sono legati in primo luogo proprio alla follia dell'impresa.
Se fosse Berlusconi che scende in campo capirei il paragone e mi preparerei ad una grande Lazio. Magari effimera, ma di sicuro grande.
Ma qua nun c'è Silvio, c'è Claudio. E la musica cambia significativamente.
In secondo luogo perché quando ti muovi sul terreno politico, aspettati anche delle contromosse.
E siccome l'esposizione qui è la nostra, aspettati pesci in faccia che nun te dico.
Sei in grado di pararli? Hai un potere sufficiente da mettere sul banco, che prevenga brutte sorprese?
Io credo di no. E allora vedi che le preoccupazioni sono più che fondate.
Infine, caro ES: i lotitiani esistono eccome, così come esistono i "curvaroli". Ossia esistono posizioni pregiudiziali che soppesano le vicende in modo ideologico.
Che non è un insulto, semplicemente si legge quel che succede secondo una struttura di riferimento già ben delineata e difficilmente modificabile.