Qualche immagine rimasta negli occhi.
SCALONI. Gregario per antonomasia ma grande per il gruppo. Sul fallo su Klose si è fatto 50 metri con scatto da centometrista per andare dall'arbitro e reclamare per rigore ed espulsione.
JUAN e i BUU. Devo dire che mi sono un po' rotto i cogli.oni, per colpa di quattro idioti, di fornire spunti per sputare sulla Lazio e non parlare di una grande giornata di sport. Oggi si dovrebbe solo ed unicamente parlare di un grande gruppo di ragazzi che, contro tutto e tutti, tra infortuni, squalifiche e quant'altro, sono terzi in classifica. Invece scopriamo il fianco alle giuste critiche per un comportamento anacronistico e da ebefrenici. Not in my name.
IL BALLERINO. Abbiamo assistito alla solita scena da balletto. Er capetano, ad ogni fallo vero o presunto, piroettava cadendo al suolo come la locandina de Platoon. E beccava le punizioni a favore. Avrebbe rotto pure lui un pochino i coglioncini.
LOTITO. Il presidente romanista che, mentre Hernanes sta per battere il rigore, guarda in terra fuggendo lo sguardo, quasi raccogliendosi in preghiera ed alla fine del match sfoga la sua gioia con i pugni chiusi, con sfogo quasi rabbioso. Gestore, romanista, tirchio... la calunnia è un venticello.
REJA. Solo il tempo, forse, ci farà capire l'importanza di quest'uomo nelle imprese compiute dalla Lazio in questi due anni. Resto dell'idea che la Lazio finora sia riuscita a raccogliere più della mera summa tecnica dei suoi valori ed il merito di ciò va principalmente a Edoardo Reja.
STENDARDO. Non Willy, ma quello apparso in nord. "Godo più quando Klose segna che co' la fre***" (rima). Effettivamente oggi, Klose o non Klose...
IO. Me so' fatto du' ore co' 100 di frequenza cardiaca. Invecchiando si peggiora. E questo non va bene.