Nessun dramma ma spero che Pioli rifletta sui cinque gol subiti contro la Juve in due partite. In entrambi i casi la partita si è chiusa nel primo tempo e le occasioni a nostro favore quasi nessuna.
Non dico che bisogna chiudersi o fare minestra ma in vista della Coppa Italia qualche accorgimento va preso. Perché la Lazio è un'ottima squadra ma le sue peculiarità, positive e negative, sembrano fatte in laboratorio per far vincere la juve facilmente.
Il secondo gol, ad esempio, è la sagra degli orrori. Palla persa a centrocampo (noi dobbiamo migliorare su alcuni eccessi di leziosità), andiamo in 4(!) sul portatore di palla lasciando la zona scoperta e due juventini dietro a cui il pallone arriva. I nostri due centrali invece di attaccare il pallone sono troppo dietro. A quel punto fanno bene ad indietreggiare ma attendono troppo prima di intervenire. Non può segnare Bonucci. In quei casi devi costringere il portatore di palla a prendere una decisione e sperare in un suo errore.
Il primo gol. Una spizzata prevedibilissima con i centrali che non fanno il fuorigioco. E con la componente sfortuna perché su Vidal ci va Biglia che si era appena fatto male alla testa (a proposito: era ammonizione e punizione per noi)
Contro altre squadre la Juventus non ha dato l'idea di una superiorità così marcata come contro la Lazio. Dopo si sono messi dietro in tre e non potevamo segnare su azione manovrata. Sono 3 nazionali forti ed esperti. La marcatura su Felipe era studiatissima, non gli hanno concesso mai campo. Si piazzavano in 3 a semicerchio: un centrale, il laterale e uno dei centrocampisti.
Ci manca ancora parecchia malizia in partite del genere, la cattiveria agonistica e il lavoro sulla psicologia dell'avversario. All'inizio glie dovevi menà

fargli capire che la loro incolumità fisica era in pericolo in vista del ritorno di Champions.
Ma ripeto, nessun dramma: impareremo.