Prendendo spunto dall' ultima intervista di Scaloni, volevo chiedere ai Lazio netters:
quanto è importante secondo voi l' apporto di quei giocatori, che pur non essendo titolari o "campioni" nel campo, sanno fare "spogliatoio"?...
E quanto secondo voi questo, tante volte citato, "spogliatoio" sia importante...
http://www.lalaziosiamonoi.it/?action=read&idnotizia=13572
Spero di essermi spiegato bene e che il topic possa avere qualche interesse.
FORZA LAZIO A TUTTI! :)
Citazione di: Karl-Heinz87 il 30 Lug 2010, 20:20
Prendendo spunto dall' ultima intervista di Scaloni, volevo chiedere ai Lazio netters:
quanto è importante secondo voi l' apporto di quei giocatori, che pur non essendo titolari o "campioni" nel campo, sanno fare "spogliatoio"?...
E quanto secondo voi questo, tante volte citato, "spogliatoio" sia importante...
http://www.[...].it/?action=read&idnotizia=13572
Spero di essermi spiegato bene e che il topic possa avere qualche interesse.
FORZA LAZIO A TUTTI! :)
ti dico la mia. importanza zero e per due motivi
il primo: chi gioca nn e' mai contento , a nessuna latitudine, nn credere al contrario
secondo , parlano di grupo come valore fondante, soprattutto le societa che nn hanno giocatori forti
che poi il gruppo e' meglio averlo che nn averlo, certo,ma in un gruppo di 30 persone e piu, e' impossibile che tutti vadano d'accordo.
fidati, e' meglio avere giocatori forti che questa parola eterea "gruppo"
Citazione di: Karl-Heinz87 il 30 Lug 2010, 20:20
Prendendo spunto dall' ultima intervista di Scaloni, volevo chiedere ai Lazio netters:
quanto è importante secondo voi l' apporto di quei giocatori, che pur non essendo titolari o "campioni" nel campo, sanno fare "spogliatoio"?...
E quanto secondo voi questo, tante volte citato, "spogliatoio" sia importante...
http://www.[...].it/?action=read&idnotizia=13572
Spero di essermi spiegato bene e che il topic possa avere qualche interesse.
FORZA LAZIO A TUTTI! :)
meno di zero! la storia del gruppo è una st@nzata colossale e le storielle degli spogliatoi spaccati viengon fuori solo se le cose vanno male! praticamente impossibile che 20-30 ragazzi (qualcuno spesso montatello..) vadano d'accordo tutti tra di loro e che non si creino clan!!
100%
forse la diff vera sta tra gli spogliatoi da cui i casini trapelano e queli da cui nn trapela nulla
Citazione di: gaizkamendieta il 30 Lug 2010, 20:46
meno di zero! la storia del gruppo è una st@nzata colossale e le storielle degli spogliatoi spaccati viengon fuori solo se le cose vanno male! praticamente impossibile che 20-30 ragazzi (qualcuno spesso montatello..) vadano d'accordo tutti tra di loro e che non si creino clan!!
Ma e' anche possibile che questi "montatelli" che ci sono spesso
((che rovinano se stessi e gli altri)) siano limtati e seguiti molto meno
per la presenza di altri ragazzi che dimostrano grande serietà
professionale e che danno un sterzata al gruppo facendo da
guida morale e comportamentale a tutti ....
Citazione di: Karl-Heinz87 il 30 Lug 2010, 20:20
Prendendo spunto dall' ultima intervista di Scaloni, volevo chiedere ai Lazio netters:
quanto è importante secondo voi l' apporto di quei giocatori, che pur non essendo titolari o "campioni" nel campo, sanno fare "spogliatoio"?...
E quanto secondo voi questo, tante volte citato, "spogliatoio" sia importante...
http://www.[...].it/?action=read&idnotizia=13572
Spero di essermi spiegato bene e che il topic possa avere qualche interesse.
FORZA LAZIO A TUTTI! :)
Sarà, ma io preferisco i giocatori bravi.
Quelli bravi mi fanno vincere, quelli che fanno spogliatorio mi fanno salvare alla penultima gionata....
Un po' di sport di squadra l'ho fatto e devo dire che il "gruppo" - dicasi dare il 100% nel giusto coordinamento l'uno con l'altro in ossequio al disegno tattico dell'allenatore, senza divismi, alibi e "pigrizie" varie - conta molto e, talvolta, può trasformare una squadra normale in una squadra ottima.
Poi, l'andare a cena o essere amici può aiutare, ma non è quello l'essenziale
importantissimo.
poi se hai pure giocatori forti (che é elemento essenziale) hai fatto bingo.
a noi successe nel triennio 72-75.
Citazione di: robylele il 31 Lug 2010, 00:13
importantissimo.
poi se hai pure giocatori forti (che é elemento essenziale) hai fatto bingo.
a noi successe nel triennio 72-75.
si infatti c'era un gruppo unitissimo allora!! :D
Citazione di: gaizkamendieta il 31 Lug 2010, 00:38
si infatti c'era un gruppo unitissimo allora!! :D
non c'è stata mai una squadra divisa come quella ma fino al sabato; la domenica era un'altra storia e poi allora c'era il Maestro!
Da quanto tramandatomi, le doti umane di Maestrelli non le ritroveremo facilmente. Quello è un caso limite.
Secondo me, in generale, "fare gruppo" aggiunge qualcosa al valore tecnico di una rosa. L'argomento diventa serio quando il gruppo si spacca, situazione che determina virate negative nel rendimento dei singoli, o magari stile di gioco più egoista.
Citazione di: dopesmokah il 31 Lug 2010, 01:00
Da quanto tramandatomi, le doti umane di Maestrelli non le ritroveremo facilmente. Quello è un caso limite.
Secondo me, in generale, "fare gruppo" aggiunge qualcosa al valore tecnico di una rosa. L'argomento diventa serio quando il gruppo si spacca, situazione che determina virate negative nel rendimento dei singoli, o magari stile di gioco più egoista.
Concordo.
Gente che va per conto suo incide in negativo in misura superiore di quanto possa incidere positivamente un gruppo unito.
almeno un minimo di unione di intenti é indispensabile.
quoto A51 riguardo la brigata Maestrelli.
durante la settimana facevano a botte, la domenica si difendevano l'uno con l'altro.
Noto che gli espertoni del forum hanno grandi esperienze di spogliatoio. Chissà come mai me lo immaginavo. :roll:
Non facciamo confusione, fare gruppo non significa andare a cena insieme,ma essere capaci di sputare sangue in campo anche per il per il compagno in difficolta' e per la maglia.Ed e'fondamentale.E chiunque abbia praticato sport di squadra lo sa bene. Fare gruppo significa non limitarsi a recitare il proprio compitino o a salvaguardare la propria immagine (esempio; l'importante e ' che faccia bella figura io, per il resto amen), fare gruppo non e' quello che ha fatto Zarate l'anno scorso, quando ha pensato tutto il campionato a fare numeri da circo fini a se stessi per ribadire la sua superiorita' tecnica, fregandosene puntualmente del compagno meglio piazzato o di chi si faceva 60 metri per seguire l'azione e dargli un supporto, e alla lunga questi comportamenti incidono negativamente sulla squadra.Il fare gruppo secondo me e' insito di per se nella parola "squadra". Se non c'e' un gruppo unito, non ci sara' mai nemmeno una squadra.
Citazione di: JoseAntonio il 31 Lug 2010, 10:56
Noto che gli espertoni del forum hanno grandi esperienze di spogliatoio. Chissà come mai me lo immaginavo. :roll:
Perdonami, ma con questo ragionamento il forum possiamo pure chiuderlo. Per lo meno la sezione LazioTalk.
Perché, tranne qualche rara eccezione, nessuno di noi è calciatore di serie A, presidente di una squadra, allenatore o direttore sportivo. Ergo, secondo te, nessuno o quasi avrebbe titolo per parlare di alcunché.
Citazione di: Rainman il 31 Lug 2010, 11:05
Perdonami, ma con questo ragionamento il forum possiamo pure chiuderlo. Per lo meno la sezione LazioTalk.
Perché, tranne qualche rara eccezione, nessuno di noi è calciatore di serie A, presidente di una squadra, allenatore o direttore sportivo. Ergo, secondo te, nessuno o quasi avrebbe titolo per parlare di alcunché.
Basterebbe dire... io non ne so' un cazzo di "gruppo" chiedo a chi magari ha
esperienza di sport di squadra... invece no.
Non penso che lo spogliatoio di una squadra di serie a sia poi molto diverso da quello di una di terza categoria. A parte i soldi in ballo, le dinamiche di gruppo quelle sono.
Citazione di: Esprit Libre il 31 Lug 2010, 11:29
Non penso che lo spogliatoio di una squadra di serie a sia poi molto diverso da quello di una di terza categoria. A parte i soldi in ballo, le dinamiche di gruppo quelle sono.
Esattamente. L'importanza di avere un gruppo che sia compatto il più possibile e che lavori assieme per raggiungere un obiettivo comune è fuor di dubbio, ma non solo in ambito calcistico, direi in qualsiasi lavoro di équipe.
A questo mi riferivo, Rainman. ;)
Il fatto che i supertattici considerino pari a zero l'importanza di un concetto basilare nell'ambito di una squadra non mi sorprende.
Poi tutti i grandi allenatori di sport di squadra della storia...
che parlano di gruppo evidentemente lo fanno perché
in fondo nun capiscono una ceppa...
Citazione di: Sercio69 il 30 Lug 2010, 21:07
Sarà, ma io preferisco i giocatori bravi.
Quelli bravi mi fanno vincere, quelli che fanno spogliatorio mi fanno salvare alla penultima gionata....
giocatori bravi che non giocano da squadra si ritrovano spesso a salvarsi alla penultima giornata, comunque.
Citazione di: GoodbyeStranger il 31 Lug 2010, 11:43
Poi tutti i grandi allenatori di sport di squadra della storia...
che parlano di gruppo evidentemente lo fanno perché
in fondo nun capiscono una ceppa...
lo dicono per riempire i giornali
e come con il discorso del dodicesimo uomo. lo dicono soltanto per farci andare allo stadio. :roll:
alcuni studi hanno fatto notare che le squadra che giocano in casa vincono piu spesso di quelle fuori casa.
Pare anche che le squadre che giocano con una pista d`atletica vincono meno spesso delle squadre che hanno il pubblico attaccato al campo.
Il dodicesimo uomo ha effetto sui giocatori e sui arbitri (sudditanza psicologica)
Una rosa di 18,20 o 24 giocatori non sarà mai un gruppo omogeneo. Ci saranno sempre dei gruppetti, perché ognuno tende a fare amicizia e a frequentare le persone con le quali pensa di avere interessi comuni.
Questo succede ovunque. Anche se qualcuno di voi non ha mai praticato sport di squadra, è sicuramente andato a scuola. Basta ricordare cos'era la vostra classe, con quanti compagni andavate d'accordo, chi invice vi era antipatico e non frequentavate mai.
L'importante è che tra i gruppi che si formano non si crei un antagonismo tale da danneggiare il rendimento in campo.
La squadra del 1974 è un bell'esempio di come tre diversi gruppi di giocatori che non si amavano riuscissero a coalizzarsi contro un ambiente esterno che veniva considerato il vero "nemico". Grazie all'opera dell'allenatore, naturalmente.
Fonti ben informate mi hanno detto che due giocatori come Bettega e Furino, due mostri di antipatia, nemmeno si salutavano, ma hanno giocato insieme una vita senza che sul campo abbiano mai dimostrato questa idiosincrasia dell'uno verso l'altro.
Citazione di: JoseAntonio il 31 Lug 2010, 10:56
Noto che gli espertoni del forum hanno grandi esperienze di spogliatoio. Chissà come mai me lo immaginavo. :roll:
io invece noto che di espertoni qui ce ne so pochi e uno sei senz'altro tu!
e comunque il topic parla di unita' nello "spogliatoio" e non di cio che succede la domenica in campo.. ed il fatto di essere
uniti o di esser gruppo (se vi piace di piu') fuori dal campo ti ripeto che conta " meno di niente"! quello che conta è essere uniti e remare tutti dalla stessa parte
quando si è in campo dopodiche' fuori ci si puo' anche odiare (cosa che peraltro succede continuamente)... quello di cui parlava pero' il topic non era il campo.. ma lo spogliatoio!
tra l'altro, ti assicuro, che per capire cio' non serve neanche aver giocato a calcio, poiche' le dinamiche di qualsiasi lavoro di equipe son le stesse in qualsiasi lavoro ed in qualsiasi luogo.. solo qualche ignorantone che ha giocato
solo al calcio e che per questo pensa di vivere sulla luna puo' negare cio'... un po' come quelli che quando non sanno che rispondere ti dicono "ao' io a pallone cio' giocato" asserendo cosi' che ne sa piu' del suo interlocutore... infatti i grandi allenatori si sa'.. son sempre stati grandi giocatori!
Bboni...bboooni...
Citazione di: gaizkamendieta il 30 Lug 2010, 20:46
meno di zero! la storia del gruppo è una st@nzata colossale e le storielle degli spogliatoi spaccati viengon fuori solo se le cose vanno male! praticamente impossibile che 20-30 ragazzi (qualcuno spesso montatello..) vadano d'accordo tutti tra di loro e che non si creino clan!!
Non mi riferivo a te, di certo, ma evidentemente ti sarai sentito coinvolto.
Non serve aver giocato a calcio ad alti livelli, né tantomeno io l'ho mai sostenuto o affermato.
Basterebbe vedere l'Inter di quest'anno per capire la differenza tra un gruppo unito e un gruppo di giocatori forti ma che hanno riferimenti diversi e in cui le energie collettive si sprecano in rivoli che contrastano.
O anche la Spagna fino a quattro anni fa, con le faide regionalistiche ed ora con due titoli in più.
Oppure basterebbe parlare con un qualunque allenatore, o con un qualunque capoprogetto o capocantiere, o con chiunque abbia a che fare con un gruppo di lavoro.
Pensate che non serva a nulla? Benissimo.
Per me è una stronxata galattica, e non è un caso che lo dica chi si erge a megaesperto di calcio internazionale e di valutazione assortita di giocatori.
Secondo me trattandosi di uno sport di squadra, anche dal punto di vista umano- intendo fuori dal campo d'allenamento- più affiatamento c'è meglio è. Mi rendo conto che trattandosi di un gruppo numeroso ci saranno simpatie e antipatie, è anche normalissimo. ma è DOVEROSO seppellirle quando si sta in campo, imho.