L' importanza di fare gruppo

Aperto da Karl-Heinz87, 30 Lug 2010, 20:20

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olandese

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Citazione di: GoodbyeStranger il 31 Lug 2010, 11:43
Poi tutti i grandi allenatori di sport di squadra della storia...
che parlano di gruppo evidentemente lo fanno perché
in fondo nun capiscono una ceppa...
lo dicono per riempire i giornali
e come con il discorso del dodicesimo uomo. lo dicono soltanto per farci andare allo stadio.  :roll:

alcuni studi hanno fatto notare che le squadra che giocano in casa vincono piu spesso di quelle fuori casa.
Pare anche che le squadre che giocano con una pista d`atletica vincono meno spesso delle squadre che hanno il pubblico attaccato al campo.
Il dodicesimo uomo ha effetto sui giocatori e sui arbitri (sudditanza psicologica)

Esprit Libre

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Una rosa di 18,20 o 24 giocatori non sarà mai un gruppo omogeneo. Ci saranno sempre dei gruppetti, perché ognuno tende a fare amicizia e a frequentare le persone con le quali pensa di avere interessi comuni.
Questo succede ovunque. Anche se qualcuno di voi non ha mai praticato sport di squadra, è sicuramente andato a scuola. Basta ricordare cos'era la vostra classe, con quanti compagni andavate d'accordo, chi invice vi era antipatico e non frequentavate mai.
L'importante è che tra i gruppi che si formano non si crei un antagonismo tale da danneggiare il rendimento in campo.
La squadra del 1974 è un bell'esempio di come tre diversi gruppi di giocatori che non si amavano  riuscissero a coalizzarsi contro un ambiente esterno che veniva considerato il vero "nemico". Grazie all'opera dell'allenatore, naturalmente.
Fonti ben informate mi hanno detto che due giocatori come Bettega e Furino, due mostri di antipatia, nemmeno si salutavano, ma hanno giocato insieme una vita senza che sul campo abbiano mai dimostrato questa idiosincrasia dell'uno verso l'altro.

gaizkamendieta

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Citazione di: JoseAntonio il 31 Lug 2010, 10:56
Noto che gli espertoni del forum hanno grandi esperienze di spogliatoio. Chissà come mai me lo immaginavo. :roll:
io invece noto che di espertoni qui ce ne so pochi e uno sei senz'altro tu!
e comunque il topic parla di unita' nello "spogliatoio" e non di cio che succede la domenica in campo.. ed il fatto di essere uniti o di esser gruppo (se vi piace di piu') fuori dal campo ti ripeto che conta " meno di niente"! quello che conta è essere uniti e remare tutti dalla stessa parte quando si è in campo dopodiche' fuori ci si puo' anche odiare (cosa che peraltro succede continuamente)... quello di cui parlava pero' il topic non era il campo.. ma lo spogliatoio!
tra l'altro, ti assicuro, che per capire cio' non serve neanche aver giocato a calcio, poiche' le dinamiche di qualsiasi lavoro di equipe son le stesse in qualsiasi lavoro ed in qualsiasi luogo.. solo qualche ignorantone che ha giocato solo al calcio e che per questo pensa di vivere sulla luna puo' negare cio'... un po' come quelli che quando non sanno che rispondere ti dicono "ao' io a pallone cio' giocato" asserendo cosi' che ne sa piu' del suo interlocutore... infatti i grandi allenatori si sa'.. son sempre stati grandi giocatori!

Karl-Heinz87

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JoseAntonio

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Citazione di: gaizkamendieta il 30 Lug 2010, 20:46
meno di zero! la storia del gruppo è una st@nzata colossale e le storielle degli spogliatoi spaccati viengon fuori solo se le cose vanno male! praticamente impossibile che 20-30 ragazzi (qualcuno spesso montatello..) vadano d'accordo tutti tra di loro e che non si creino clan!!

Non mi riferivo a te, di certo, ma evidentemente ti sarai sentito coinvolto.
Non serve aver giocato a calcio ad alti livelli, né tantomeno io l'ho mai sostenuto o affermato.

Basterebbe vedere l'Inter di quest'anno per capire la differenza tra un gruppo unito e un gruppo di giocatori forti ma che hanno riferimenti diversi e in cui le energie collettive si sprecano in rivoli che contrastano. 
O anche la Spagna fino a quattro anni fa, con le faide regionalistiche ed ora con due titoli in più.
Oppure basterebbe parlare con un qualunque allenatore, o con un qualunque capoprogetto o capocantiere, o con chiunque abbia a che fare con un gruppo di lavoro.
Pensate che non serva a nulla? Benissimo.
Per me è una stronxata galattica, e non è un caso che lo dica chi si erge a megaesperto di calcio internazionale e di valutazione assortita di giocatori.

Brujita!

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Secondo me trattandosi di uno sport di squadra, anche dal punto di vista umano- intendo fuori dal campo d'allenamento- più affiatamento c'è meglio è. Mi rendo conto che trattandosi di un gruppo numeroso ci saranno simpatie e antipatie, è anche normalissimo. ma è DOVEROSO seppellirle quando si sta in campo, imho.

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