Una premessa, un chiarimento e lo svolgimento.
1) La premessa
Credo che sia incontrovertibile che nella specifica vicenda la vera mie.rd.a sia chi ha registrato fraudolentemente una telefonata privata, chi la ha propolata e, soprattutto, i mandanti di questa schifezza. Se non partiamo da questo punto fermo, diventa poi difficile orientarsi nel resto.
2) Il chiarimento
Ho sempre trovato, e credo di averlo scritto più volte qui dentro, la persona Lotito sgradevole ed opaca. Sia nel modo di proporsi e rapportarsi, sia per una inclinazione (almeno così a me sembra) a sfruttare tutto e tutti per il suo tornaconto. Questo, però, non vuol dire - specie se poi ad andarci di mezzo è la mia Lazio - che il suo nemico possa essere il mio amico.
3) Lo svolgimento
Nel merito, se fosse letta con serenità d'animo e senza guardare al particolare, la vicenda della telefonata non potrebbe non ritorcersi su chi ha montato il caso.
Al netto della sgradevolezza di cui sopra, quello che dice Lotito è quello che pensano un po' tutti: se vogliamo che il nostro Calcio riprenda a produrre soldi come quelli inglese, spagnolo e tedesco, occorre ristrutturare un po' tutto, eliminare le rendite di posizione (tra le quali quella, priva di giustificazione, dell'AIA e dei suoi pavoni) e riformulare i campionati (riduzione delle squadre).
Se si parla in termini "politici" (e Lotito questo stava facendo al telefono), anche il discorso su Carpi e Latina - per quanto possano essere giustiamente imbufaliti i loro tifosi - non fa una piega: la presenza di piccole squadre di provincia in Serie A limita la capacità di produrre fatturato. Del resto, mi risulta che lo stesso ragionamento (anche se probabilmente espresso con accento cockney) fu posto alla base della riforma dei campionati inglesi che portò alla creazione della Premiership.
Detto questo, mi sembra chiaro che queste idee di riforma (per quanto, chiaramente, possano essere opinabili nei loro fini e nei loro mezzi) urtino gli interessi di una serie di ambienti interessati alla conservazione dello status quo e dei privilegi che lo stesso garantisce: dagli agnelli all'unicredit, dall'AIA ai tanti burocrati della struttura che rischiano di andersene a spasso.
Ma nel conflitto, per quanto io possa essere preoccupato per la nostra Lazio e per quanto possa nutrire dubbi sui veri intendimenti del signor Lotito, non posso proprio schierarmi con la cricca dei reazionari. Specie se, come mi sembra chiaro, gli stessi, piuttosto che opporre proposte ed argomentazioni, si riducono a ricorrere ai soliti mezzucci parama.fiosi, di cui troppo spesso siamo stati vittime