Citazione di: robylele il 08 Nov 2013, 12:38
- Lazio meglio scritto maiuscolo.
- Relativa tranquillità non è esatto, direi Assoluta. Si capisce che hai conosciuto solo Cragnotti.
Ma la storia va rispettata nella sua interezza.
- Altre non ci riescono ad arrivare in semifinale. Che va vinta, come le finali.
- La Europe League, a meno di botte di vita (cit.) è per ora la nostra dimensione (come per il 98% dei club italiani) e va rispettato il tifoso che la trova comunque intrigante e appassionante perchè ci gioca la Lazio.
non è una questione di dna, il fatto che quei tifosi di cui parli hanno probabilmente più sale in zucca di te (calcisticamente parlando, ovvio).
Infatti tu ripeti degli slogan ripetuti spesso in radio da tifosi con voce roca e che in genere ripetono termini come ''mediocrità'', yes man'' e ''gestore''. Sembrano fatti con lo stampino.
Tutti hanno perso pubblico allo stadio, acquistandone in maniera esponenziale davanti alla tv. Lo dimostrano i nostri contratti.
Quando capirai questo concetto ci rimarrai male, me ne rendo conto. Ma poi ti passerà.
Lenzini fu preso a sassate, Maestrelli era da esonerare, Zoff dileggiato, Calleri destinatario di cartelli infa.manti, Cragnotti era freddo e gli piaceva più il tifo giallorozzo.
Leggi la storia e pentiti.
parla per te, per cortesia.
Se non ti interessano i tornei cui partecipa la Lazio..cambia squadra o non guardarla.
sì, chiedendo di più agli altri pensano di non essere mediocri loro. E' una forma di autodifesa che secernono le cellule cerebrali.
avvicinandomi alla lazio vedendo i rigori di giordano allo stadio, quando se andavi dentro un negozio di sport a chiedere la maglia della lazio sentivi i commessi dire "ma ancora i laziali ce stanno", in quel periodo lì l'antilazialità era forte più di ora.
Ma sai qual era la differenza?
che il laziale aveva una famiglia, un ancora di protezione che era un ambiente straordinario in cui società e tifoseria era un tuttuno, sotto un valore principale che si chiamava senso di appartenenza.
Oggi, può dimenarti, puo sbonfochiare e puoi diventare rosso, ma tutto questo non esiste più perché questa lazio non è dei laziali, è di lotito, non è né per tutti, né di tutti (cit.).
Non so come anche di fronte a tali parole del presidente in persona, insisti nel non prenderne atto.
Magari di quegli anni sarò stato eccezione, ma fai tenerezza e te lo dico in amicizia perché disperatamente sei alla ricerca del fantasma della cornice oppure credi che uno scarcelli, un capodaglio, abbiano poteri bionici di influenza delle masse.
E' in realtà libero e puro pensiero che migliaia di laziali in questi hanno liberamente formato, basato sulla storia e su fatti che hanno consegnato il club ad un ruolo da comprimari, cui il carrozzone, il vero nemico, che ha trovato una sponda inconsapevole amica, del resto mirava.
Se oggi unico precedente della storia di un club, la curva del club rivale canta "lotito uno di noi" o "lotito facci un saluto", prendi atto che forse qualcosa non va.
O voi chiudere gli occhi.
Se oggi allo stadio quei laziali non ci sono piu' ne devi prendere atto, hai torto.
Se oggi il crollo delle presenze allo stadio della lazio è superiore a qualsiasi altra squadra, te lo avevamo già spiegato in altro topic, prendine atto.
Se ieri c'erano 6500 anime allo stadio e 50 mila poltroncine vuote intorno al duo, è un fatto che la stragrande maggioranza ti da torto, prendine atto.
In estrema sintesi, robylele, capisco l'imbarazzo, ma sei stato smentito su tutta la linea, sulla crescita, la prospttiva, le ambizioni.
mi devi dire che ti sei sbagliato, sarebbe troppo.
Ma prendi in considerazioni l'ipotesi che ormai le tue opinioni si stanno avvicinando ad un livello di credibilità molto pericoloso per te.

, direi un po' frustrante.
In questi casi cè una regola: low profile.
Te lo consiglio da amico, credimi.
In amicizia eh.