io non ho paura.
sette punti in meno rispetto all'anno scorso, attualmente il peggior saldo della serie a. gli uomini migliori molto in ombra: la classe di hernanes si intravede a lampi, quella del tedesco inizia ad albergare nei meandri dei ricordi, il portiere un po meno saracinesca del solito. una difesa ballerina e piuttosto statica, poco protetta al centro e ai lati, terra di due titolari che da anni stanno ridisegnando il significato della parola lungodegenza, e fuori dall'olimpico non si fa festa proprio mai.
io non ho paura. se un aquila non vola non vuol dire che non volera' piu', e' solo che vuole stare un po da sola.
non ho paura. non abbiate paura.
non guardate altrove. e' come guardare giu' mentre si sale: distrae, deconcentra, richiama le forze a lottare contro la paura e le distoglie dalla salita. ignorate le urla tipo bonobo in calore al gol di pepito rossi, i pali contro, le vittorie e i rigori dubbi a favore in serie: starli a guardare distoglie forze dai nostri obiettivi, che e' quello che vogliono. noi dobbiamo andare su con il nostro passo, consci dei nostri limiti e dei nostri obiettivi, sapendo che stiamo mutando pelle e che piu' di un terzo della squadra in campo e' nata negli anni novanta e che quindi serve tempo. c'e' una teoria secondo la quale il benessere e' particolarmente esplosivo a valle di una terrificante disgrazia, come nei dopoguerra o nei periodi economicamente post-depressivi. guardate la classifica di serie a: ai primi tre posti una squadra fallita e finita in serie C, una squadra retrocessa in serie B per il calcio scommesse, e i walking deads. io sinceramente preferisco la consapevolezza di tirare a campare un annetto, mentre ricostruisco la squadra, piuttosto della morte violenta [e per mano di chi odio di piu', peraltro].
noi dobbiamo starci con la testa, e avere pazienza, che i diecimila piani sono lunghi e poco importa se quello del massachussets che ce sta pure sur cazzo sta andando come se dovesse correre gli ottocento: se ci facciamo trascinare dalle circostanze tra poco moriremo anche noi. noi continuiamo con il nostro passo, laddove e' possibile, cercando di arrivare in fondo come ci eravamo proposti di arrivare. chi va allo stadio, in campo e sugli spalti, non deve avere paura: via i mugugni, via i lamenti, via i pensieri negativi, via le accuse di sugo dalle spalle di chi scende in campo, via la pesantezza, via la rabbia. via, via, via. ci vuole aria nuova sugli spalti, perche' c'e' un'aria nuova in campo, ci sono i nineties che soffiano, anche se piano, ma soffiano. noi dobbiamo soffiare con loro.
perche' l'aquila vola, le basta solo un po d'aria nuova.
Citazione di: Pikkio il 22 Ott 2013, 18:24
io non ho paura.
sette punti in meno rispetto all'anno scorso, attualmente il peggior saldo della serie a. gli uomini migliori molto in ombra: la classe di hernanes si intravede a lampi, quella del tedesco inizia ad albergare nei meandri dei ricordi, il portiere un po meno saracinesca del solito. una difesa ballerina e piuttosto statica, poco protetta al centro e ai lati, terra di due titolari che da anni stanno ridisegnando il significato della parola lungodegenza, e fuori dall'olimpico non si fa festa proprio mai.
io non ho paura. se un aquila non vola non vuol dire che non volera' piu', e' solo che vuole stare un po da sola.
non ho paura. non abbiate paura.
non guardate altrove. e' come guardare giu' mentre si sale: distrae, deconcentra, richiama le forze a lottare contro la paura e le distoglie dalla salita. ignorate le urla tipo bonobo in calore al gol di pepito rossi, i pali contro, le vittorie e i rigori dubbi a favore in serie: starli a guardare distoglie forze dai nostri obiettivi, che e' quello che vogliono. noi dobbiamo andare su con il nostro passo, consci dei nostri limiti e dei nostri obiettivi, sapendo che stiamo mutando pelle e che piu' di un terzo della squadra in campo e' nata negli anni novanta e che quindi serve tempo. c'e' una teoria secondo la quale il benessere e' particolarmente esplosivo a valle di una terrificante disgrazia, come nei dopoguerra o nei periodi economicamente post-depressivi. guardate la classifica di serie a: ai primi tre posti una squadra fallita e finita in serie C, una squadra retrocessa in serie B per il calcio scommesse, e i walking deads. io sinceramente preferisco la consapevolezza di tirare a campare un annetto, mentre ricostruisco la squadra, piuttosto della morte violenta [e per mano di chi odio di piu', peraltro].
noi dobbiamo starci con la testa, e avere pazienza, che i diecimila piani sono lunghi e poco importa se quello del massachussets che ce sta pure sur cazzo sta andando come se dovesse correre gli ottocento: se ci facciamo trascinare dalle circostanze tra poco moriremo anche noi. noi continuiamo con il nostro passo, laddove e' possibile, cercando di arrivare in fondo come ci eravamo proposti di arrivare. chi va allo stadio, in campo e sugli spalti, non deve avere paura: via i mugugni, via i lamenti, via i pensieri negativi, via le accuse di sugo dalle spalle di chi scende in campo, via la pesantezza, via la rabbia. via, via, via. ci vuole aria nuova sugli spalti, perche' c'e' un'aria nuova in campo, ci sono i nineties che soffiano, anche se piano, ma soffiano. noi dobbiamo soffiare con loro.
perche' l'aquila vola, le basta solo un po d'aria nuova.
Appunto, serve un pò d'aria nuova. ;)
Un Pikkio nuovo, poco ironico e molto attento.
Tranquillo, domenica sera saremo al nostro posto ad urlare l'amore per quella maglia.
L'aquila vola.
Pikkio mi rincuori e spero che questa lucidita' emotiva contagi anche tutti gli altri. Concentrati sulla Lazio senza un solo minuto di distrazione perche' riprendera' a volare con battiti d'ala lenti e inesorabili.
Grazie va, ce voleva...
Nessuna paura.
L'Aquila osa
e' lei che si perde
Poi si ritrova ...
:band1:
il mio DIECIMILLESIMO post ( ao.. cio' messo 6 anni... :=)) ) lo voglio scrivere su un topic ottimista
volaaaaaa!!!
:band1: :band1: :band1: :band1: :band1: :band1: :band1: :band1: :band1: :band1: :band1: :band1: :band1: :band1:
nel blu dipinto di blu.... :D :D
daje.
grande pikkio
DAJEEEEE!!!!
:ssl
finalmente un pò di sana Lazialità
Grande Pik
:ssl
i vecchi sono troppo vecchi (klose biava...)
i giovani sono troppo giovani (FA, Perea, Keita...)
un anno di transizione a meta' classifica provando a dire la nostra in EL e coppa italia.
e l'anno prossimo si riparte tosti e incaxxati con forza fresche e spero un mister nuovo e che pratichi il giuoco del calcio..
FORZA LAZIO! FORZA AQUILE!
Grande Pikkio.
:band1:
io pero un po di paura ce l'ho...mrtcclr!!!!
dove osano le aquile.
Lasciamo stare (giustamente) la rometta e pensiamo ai fatti di casa nostra. Dopo 8 giornate di campionato le indicazioni del campo cominciano ad avere un senso e la classifica una sua logica. Per carità, tutto é ancora in movimento, ci mancherebbe. Però questa stagione non era iniziata con l'idea di fare un campionato di transizione. Perciò secondo me dopo 8 giornate possiamo/dobbiamo cominciare a essere pragmatici: a che cosa puntiamo ? Qual é il piazzamento in campionato che grosso modo consideriamo adeguato in base ai giocatori che abbiamo, agli investimenti fatti, al ritorno di immagine, eccetera eccetera ? Organizzazione di gioco, schemi, impegno in campo e in allenamento, sono adeguati ? Soprattutto, corrispondono a quello che la società si aspetta da questa stagione ? Queste sono le domande di cui l'aquila non deve aver paura, mentre aspetta di prendere quota. Se no, dalla transizione non usciremo mai.
io non riesco ad essere così ottimista, sono come S.Tommaso se non vedo non credo
L'altra volta ho scritto: I Laziali sono diversi.
Mi correggo: i Laziali sono meglio.
Non tutti, certo, lo so. Non tutti.
Ma porcatroia...
Bravi, bene, bis :ssl :band1:
P.S: A saperlo, ieri avrei chiesto la dedica anche per voi...
Grande Pikkio,
mi hai entusiamato,
grazie.
FORZA LAZIO
La squadra ha un buon potenziale e le opportunità di recuparare sono ancora tantissime.
In quindici giorni la prospettiva di un campionato intero può mutare.
Nessuna paura, fiducia, compattezza.
Ma senza paraocchi.
Citazione di: Pikkio il 22 Ott 2013, 18:24
io non ho paura.
sette punti in meno rispetto all'anno scorso, attualmente il peggior saldo della serie a. gli uomini migliori molto in ombra: la classe di hernanes si intravede a lampi, quella del tedesco inizia ad albergare nei meandri dei ricordi, il portiere un po meno saracinesca del solito. una difesa ballerina e piuttosto statica, poco protetta al centro e ai lati, terra di due titolari che da anni stanno ridisegnando il significato della parola lungodegenza, e fuori dall'olimpico non si fa festa proprio mai.
io non ho paura. se un aquila non vola non vuol dire che non volera' piu', e' solo che vuole stare un po da sola.
non ho paura. non abbiate paura.
non guardate altrove. e' come guardare giu' mentre si sale: distrae, deconcentra, richiama le forze a lottare contro la paura e le distoglie dalla salita. ignorate le urla tipo bonobo in calore al gol di pepito rossi, i pali contro, le vittorie e i rigori dubbi a favore in serie: starli a guardare distoglie forze dai nostri obiettivi, che e' quello che vogliono. noi dobbiamo andare su con il nostro passo, consci dei nostri limiti e dei nostri obiettivi, sapendo che stiamo mutando pelle e che piu' di un terzo della squadra in campo e' nata negli anni novanta e che quindi serve tempo. c'e' una teoria secondo la quale il benessere e' particolarmente esplosivo a valle di una terrificante disgrazia, come nei dopoguerra o nei periodi economicamente post-depressivi. guardate la classifica di serie a: ai primi tre posti una squadra fallita e finita in serie C, una squadra retrocessa in serie B per il calcio scommesse, e i walking deads. io sinceramente preferisco la consapevolezza di tirare a campare un annetto, mentre ricostruisco la squadra, piuttosto della morte violenta [e per mano di chi odio di piu', peraltro].
noi dobbiamo starci con la testa, e avere pazienza, che i diecimila piani sono lunghi e poco importa se quello del massachussets che ce sta pure sur cazzo sta andando come se dovesse correre gli ottocento: se ci facciamo trascinare dalle circostanze tra poco moriremo anche noi. noi continuiamo con il nostro passo, laddove e' possibile, cercando di arrivare in fondo come ci eravamo proposti di arrivare. chi va allo stadio, in campo e sugli spalti, non deve avere paura: via i mugugni, via i lamenti, via i pensieri negativi, via le accuse di sugo dalle spalle di chi scende in campo, via la pesantezza, via la rabbia. via, via, via. ci vuole aria nuova sugli spalti, perche' c'e' un'aria nuova in campo, ci sono i nineties che soffiano, anche se piano, ma soffiano. noi dobbiamo soffiare con loro.
perche' l'aquila vola, le basta solo un po d'aria nuova.
Grandissimo Picchio!
Citazione di: rocchigol il 23 Ott 2013, 10:16
i vecchi sono troppo vecchi (klose biava...)
i giovani sono troppo giovani (FA, Perea, Keita...)
un anno di transizione a meta' classifica provando a dire la nostra in EL e coppa italia.
e l'anno prossimo si riparte tosti e incaxxati con forza fresche e spero un mister nuovo e che pratichi il giuoco del calcio..
FORZA LAZIO! FORZA AQUILE!
Sottoscrivo tutto, tranne il discorso del nuovo mister: continuo a sperare di non averne bisogno! :beer:
Grande Pikkio!!!
E' con questo spirito che ho scelto la mia (immutabile) firma!
:since :since :since
Forza Aquile ! :since
Bravo Pikkio ... questo ce vole! ;)
Servirebba una scintilla per cambiare marcia. Credevo potesse essere la rimonta in Turchia, ma si vede che non era il momento. Magari potrebbe essere la rottura di un tabù che dura da 24 anni.
Se batti i ciprioti e poi il Cagliari e sfati un tabù che dura da 24 anni (S.Siro) si riparla subito di piazzamento Champions e di fine della crisi e di grande Lazio uscita dal tunnel, altrimenti ci romperanno le palle fino a maggio 2014...
Sentita per caso...
Mi pare si adatti allo spirito del topic!!!
:since :since :since
L'aquila non smette MAI di volare.
Pikkio, parole sante.
Poi, questa volta, non stiamo partendo a razzo.
E le partenze a razzo degli ultimi anni hanno sistematicamente portato ad una seconda parte di campionato modesta.