Citazione di: asteN_A. il 22 Mar 2014, 15:40
Fat sei fuori strada.
Poi chiamami nemico dialettico o come vuoi.
Paulinho, 28 anni, stagione 2013/2014 minuti complessivi 2512 e 11 goal (praticamente 11 in 22 con due rigori)
Perea 21 anni (7 anni so sette anni e prima stagione in italia, a 21 paulinho alla stessa età gioco in tutta la stagione 1256 minuti con soli 3 goal) stagione 2013/2014 minuti giocati 1241 5 goal senza rigori (praticamente 5 in 13 partite e mezza)
Però facciamo così, c'avete ragione voi, è più forte paulinho e a giugno prendiamo titolare paulinho e mandiamo Perea a fa na 15ina di goal in provincia.
Ma poi, sull'ultima frase, dimostri che non leggi cosa ho scritto finora su cosa si debba fare o meno sull'attacco (in linea con ciò che scrivono un pò tutti) e soprattutto, scrivo la mia opinione, non il verbo divino, cosa che mi pare fai tu asserendo che le squadre affrontate in europa non sono probanti perché mediocri confronto quelle di serie A...il campionato di serie A non è più quello di una volta, così schiacciantemente superiore ad un fenerbahce qualunque.
Guarda che il conto te l'avevo già fatto e non ho capito a che serva rifarlo in modo più contorto.
E anche contando l'EL (per quanto io resti convinto che il Legia Varsavia non valga nemmeno il nostro Bologna. Citando il Fenerbache, contro cui non mi pare che Perea abbia mai giocato, fai un'operazione scorretta. A sto punto nominami la Juve perché gioca l'EL):
Perea resta ad
un gol ogni 248 minuti a differenza di
un gol ogni 220 minuti di Paulinho.
Che c'entra fare il raffronto dei 21-27 anni? che famo come i romanisti co lamela, che al posto di considerare quanto ti renderà quest'anno, consideri quando renderà tra cinque anni chissà dove?
Vogliamo vedere quando c'è arrivato Toni in Serie A?
Mi vorresti dire che avresti preferito il Perea attuale al Toni dei suoi 29 anni?
Non credo. E allora attieniti a quello che i giocatori dimostrano al posto di tirar su teorie bislacche.
Quando quindi dici che a numeri je magna in testa hai detto na sciocchezza.
Ce sta, capita, mo' però non incartà il discorso per dimostrare l'indimostrabile, tanto i numeri quelli restano.
Paulinho a 27 anni - non a 32 - dopo un ottimo anno di B, si sta confermando in Serie A e con tutta probabilità arriverà in doppia cifra rigori esclusi.
Ripeto, i fatti dicono che Paulinho è per età e gol negli ultimi due anni del tutto paragonabile a Djordjevic, i cui numeri sono quasi identici: Paulinho ha un gol in più quest'anno (11 a 10) e 16 assist in più lo scorso anno (19a 3) mentre l'anno scorso hanno ambedue segnato 20 gol.
Cioè a quello che molti danno con il nostro futuro TITOLARE con la differenza, chiaro, che tu il secondo lo prendi a parametro zero (ma qui si sta discutendo l'aspetto tecnico od economico???).
Con l'incognita, d'altro canto, del suo adattamento.
Quindi avere Djordjevic e Paulinho sarebbe avere due punte più o meno equivalenti.
Se fallisce una, hai l'altra. Ti sei coperto, è questo che si chiede.
Di non ritrovarsi con il solo Perea e i suoi 5 gol di quest'anno, che essendo una casistica bassa non ti assicurano un beneamato piffero.
Poi se invece la strategia sarà quella di non trattenere Candreva per i motivi esposti da delio, allora chiaramente ti dico che piuttosto di un Paulinho mi prendo un Gabbiadini che ti gioca esterno e, in caso di necessità, anche prima punta.Secondo me se pensiamo di affrontare il prossimo anno con Keita-Djordjevic-Candreva, panca di FA-Perea-Kakuta(o altra riserva) confermiamo esattamente che la Lazio ha deciso di ridimensionarsi rispetto al famoso mercato di Klose, Cisse, Marchetti, etc.
E che, bene che ci vada, puntiamo al sesto posto.
Ultima cosa: rispetto all'ultima frase mi riferivo a RubinCarter, non a te.
Almeno tu hai argomentato, lui ha solo proclamato il suo verdetto.