Citazione di: aquilante il 17 Giu 2012, 13:38
petkovic marca con risalto e spessore la volontà di questa Lazio di abbandonare quanto più possibile le vie, le strade, i sentieri che mappano il calcio italiano. questa inversione di rotta - chiamiamola così - in qualche modo si era già avuta, dopo la gaffe di ballardini, con il "ripescaggio" nelle coste croate di edy reja, un vecchio bucaniere ormai costretto all'abbandono nel calcio di quarta fascia. solo che reja era straconosciuto ed è stato facile classificare, molto a torto però, la sua scelta nel segno della continuità.
Reja è l'unico grande vecchio del calcio italiano in questo momento.
dopo di lui la vecchia la guarda è finita, usurata.
guidolin, delio rossi, etc sono già un'altra generazione.
al disastro della rosa di ballardini e di ballardini la Lazio oppose un vecchio che sapeva il fatto suo
e che ci ha dato una squadra più quadrata, molto più quadrata rispetto a delio rossi.
vista dall'alto, si è trattato di una evoluzione per esigenze di pericolo (era l'anno della fronda interna di tre giocatori)
hai scritto un bell'intervento ma petkovic non ha curriculum. potrebbe anche funzionare per motivi che non conosciamo ma non annullerebbero le nostre preoccupazioni cioè che alla Lazio non mancava un Petkovic.
Petkovic ora sulla carta sua e nostra (vedi situazione Lazio) non appartiene alla sezione urgenze e desiderata.
Ho fiducia solo in chi mi dimostra di saper sognare da lontano, di chi registra tutto quello che succede e non si affida al primo alito di vento e di velleità perchè ha preso appunti, ha visto per mesi e mesi quello che manca e quello che c'è.
di tutto il pacchetto Petkovic non avevamo bisogno. Quando spaccavamo il Milan due a zero, quando vincevamo il derby in quella precisa maniera, giocando la palla, quando pareggiavamo con lì'udinese e perdevamo con la juventus, oppure tutti i pareggi della morte presi in giro e in casa con il Lecce: nessuno di noi sognava imprecava desiderava l'assenza di Petkovic.
questa è la verifica per capire su che barca ci siamo imbarcati. quando il nostro campionato ci ha messo a un angolo e gli abbiamo risposto come potevamo - nel bene e nel male- di chi sentivamo il bisogno di una presenza?
sei uomo colto e unisci molti fili dietro l'imponderabile scelta di petkovic.
ma questa di lotito è una scommessa pura, sa lui i perchè e i per come. a noi così' non ce li ha spiegati.
fatto normale ma con un pizzico di motivazioni in più: l'esultanza per la vittoria dei primavera contro la roma e la finale pienissima di gubbio sono un segnale. non solo normale, di sport, ma di tifo. vuol dire che per noi il campionato non è finito, che ci aspettiamo ancora qualcosa, che temiamo qualcos'altro.
è l'era del web. il campionato non finisce mai davvero. Lotito non può darci appuntamento a settembre....
non vedo l'ora di fare l'abbonamento, unico gesto di sana salvezza personale di fronte a quello che ci aspetta (anche dall'altra sponda).