l'avvocato Gentile: chiederemo risarcimento

Aperto da BomberMax, 29 Apr 2010, 14:35

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

fish_mark

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.968
Registrato
Citazione di: robylele il 30 Apr 2010, 09:22

Quindi non ti schieri a fianco della SSLazio, anzi la dileggi nei suoi rapprresentanti attuali.

Chiunque di noi spera sempre di migliorare, ma nel frattempo credo si riprepari anche per il prossimo anno un ambiente ostile.

Ribadisco che quella Lazio da te prospettata NON ESISTE, nonostante le tue rassicurazioni tempo fa in merito all'arrivo di un fantomatico qualcuno.

P.s.: con Pandev non é mica finita, sai?


(certo, Ledesma te l'hanno fatto passare PER CARITA' DI PATRIA, come no?).
Maledizione...quei 38.000 € che abbiamo regalato a Mutarelli ci potevano servire per curare meglio il giardino di Formello...un'occasione persa.

Caro Robylele
mi rivolgo a te con questo post ma anche al simpatico Micaveron che ha avuto la gentilezza di citarmi
ripeto e insisto. Se volete divertirvi, fate pure, anche a me piace moltissimo la commedia all'italiana che faceva ridere ma anche pensare, mettendo in risalto i tanti vizi e le poche virtù della società italiana.
Dunque vi schierate a fianco della SSLazio nella persona del suo massimo rappresentante. Da parte mia, non c'è alcuna volontà di sostenere un presidente che finora, soprattutto su questo terreno, ha dimostrato di insistere in una strada improduttiva, ancorché lontata anni luce dal core business della SSLazio1900 che, va ricordato, è l'allestimento di squadre di calcio per la partecipazione a tornei nazionali e internazionali, per usare le parole delle NOIF (Norme Organizzative Interne della FIGC).
A quanto pare sembra inutile sottolineare che la società deve concentrarsi più su altri aspetti della sua azione, quelli importanti, quelli che tutti quanti noi guardiamo, quelli dove si potrà rimontare tutto il terreno perso in questi anni.

Prima di chiudere è necessaria una smentita. Credo in "un'altra LAZIO è possibile", ma non mi diletto a diffondere notizie da bar: quindi non ho avuto mai modo di rassicurare nessuno su questo forum circa l'arrivo "di un fantomatico qualcuno". Se ti riferisci all'ex capostazione, ho semplicemente parlato di mia suggestione, il che non è una notizia.
In ogni caso, è fin troppo evidente. Questo presidente deve lasciare la mano, il più in fretta possibile.

Kalle

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 22.024
Registrato
Citazione di: tommasino il 30 Apr 2010, 10:48
Continuo a non capirci niente.
Posto che la somma di 300.000 € l'anno per un procuratore, a fronte di un contratto che si presume ad una cifra intorno ai 500.000 € l'anno, sono una "provvigione" al di fuori di ogni logica.
Tu affermi che questa è una prassi di praticamente tutte le società calcistiche ed io, non conoscendo bene l'argomento, non ho motivo per dubitarlo.
A questo punto vorrei capire il motivo di queste operazioni.
Si stipula un contratto di 500.000 e poi il procuratore dei suoi 300.000 ne trattiene, ipotesi, 50.000 ed il restante 250.000 li versa sottobanco al suo assistito? Se è davvero così la motivazione può essere che sui 500.000 la società ce ne deve aggiungere circa altrettanti per tasse e contributi mentre sui 300.000 ci versa l'iva che poi in qualche modo recupera?
E' una mia ipotesi, magari è una stronzata, ma un motivo ci deve essere, non è assolutamente possibile che la provvigione di un procuratore sia pari al 60% del contratto stipulato dal suo assistito!

Quello che fa 'dopo' il procuratore non credo che riguardi la Lazio. Ma se la Lazio ha imputato a bilancio queste operazioni ritengo che siano corrette dal punto di vista fiscale e normativo.

ralphmalph

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.312
Registrato
Citazione di: MagoMerlino il 30 Apr 2010, 11:00
Di certo la LAZIO spende cifre astronomiche verso i procuratori e questo le altre società non mi sembra lo facciano.

come fai a sostenerlo, però?!

RubinCarter

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 48.162
Registrato

O forse la Lazio , alleggerisce le spese che il calciatore deve al procuratore come "benefit".

E non lo fa solo la Lazio.



lunedì 19 aprile 2010
Commissione tributaria di Roma: il compenso del procuratore è reddito imponibile per il calciatore
Lo scorso gennaio è stata emessa dai giudici tributari una sentenza devastante per il mondo del calcio riguardante le triangolazioni tra agenti, giocatori e società



La sentenza n. 1/01/10, depositata il 18 gennaio 2010, della sezione prima della Commissione Tributaria Provinciale di Roma segna un...goal importante infavore del Fisco nelle controversie tributarie inerenti alle triangolazioni tra procuratori, calciatori e società di calcio, spesso più perverse di quelle cantate da Renato Zero. La questione è stata recentemente oggetto di svariati rilievi che l'Agenzia delle Entrate ha effettuato nei confronti di società di calcio (ci risultano in particolare i casi della Lazio e della Juventus, peraltro già apparsi sulla stampa).
L'Agenzia delle Entrate ha sostenuto in tali contestazioni che i compensi dovuti al procuratore del giocatore, trattandosi di prestazioni effettuate dallo stesso nell'interesse del calciatore, se pagati dalla società da cui il giocatore dipende, costituiscono compensi in natura e quindi, in quanto tali, concorrono a formare il reddito imponibile del calciatore e sono assoggettabili (o, meglio, avrebbero dovuto essere assoggettati) a ritenuta d'acconto IRPEF.
I giudici tributari ritengono, infatti, che a beneficiare dell'attività del procuratore sia esclusivamente il calciatore e, per tale ragione, poiché è la società a sostenere la spesa, il compenso dei procuratori deve considerarsi come un vero e proprio fringe benefit (compenso in natura) pagato dalla società a favore del giocatore che concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente dello stesso, come statuisce l'art. 51, comma 3, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Testo Unico delle Imposte sul Reddito).
In realtà, la Commissione ha precisato che, in via astratta, non può ritenersi che un procuratore non possa esercitare la propria attività in favore di una società sportiva, ma ciò non può avvenire contestualmente alla prestazione di un'attività di "mediazione" (o, meglio, di assistenza contrattuale nel momento della stipula di un contratto di lavoro presso una società sportiva) in quanto ciò contrasterebbe con il Regolamento dell'esercizio dell'attività di agente dei calciatori che, all'articolo 3, vieta che l'agente possa svolgere attività di consulenza alla società, qualora determini una situazione di conflitto di interessi con l'attività di agente di calciatore.
La Commissione ha rilevato che la circostanza secondo cui il procuratore abbia effettuato prestazioni in favore della società risulta nel caso di specie contraddetta dai fatti e quindi non provata, lasciando implicitamente desumere, da un lato, che tale prova debba essere fornita dalla società sportiva, dall'altro che se invece fosse stata raggiunta la prova di tale attività in favore della società, la conclusione avrebbe potuto essere diversa.
Va peraltro rilevato che la Commissione non affronta il tema di "quale attività" poi il procuratore avrebbe nel caso di specie svolto in favore della società. Trattandosi di stipula o rinnovo di un contratto di lavoro, tale attività consisterebbe verosimilmente nella mediazione inerente ad un rapporto di lavoro (dipendente, come è il rapporto di lavoro dei giocatori di calcio) e quindi in un'attività vietata dalla legge o, meglio, consentita, a determinate condizioni, solo a specifici operatori tra i quali, in linea generale, i procuratori non rientrano.
La società calcistica, pertanto, avrebbe dovuto effettuare la ritenuta a titolo di acconto sul compenso in natura, ritenuta che ovviamente graverebbe sui compensi monetari spettanti al calciatore, come prescrive l'art. 23 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600.
Nel caso esaminato dai giudici tributari, come presumibilmente negli altri casi "sotto tiro" da parte dell'Amministrazione Finanziaria infatti, il calciatore professionista aveva dichiarato solo il suo compenso, senza considerare anche il compenso del procuratore. I giudici inoltre rammentano che, qualora il datore di lavoro non effettui la ritenuta o la effettui, ma non la versi all'Erario, l'Ente impositore può chiedere l'adempimento dell'obbligazione tributaria anche al lavoratore. La Commissione, riprendendo le statuizioni in merito della Corte di Cassazione, ha rammentato che, in applicazione del principio di solidarietà nell'obbligazione tributaria tra datore di lavoro e lavoratore (sostituto e sostituito d'imposta), la mancata effettuazione della ritenuta da parte della società datore di lavoro non esime il lavoratore dal dover dichiarare il reddito in natura e pagare le relative imposte. Il caso esaminato dalla sentenza commentata, a desumere da quanto emerge dalla sua lettura, non è isolato, ma costituisce un comportamento reiterato posto in essere dalla società in questione (la A.S. Roma s.p.a.) per cui è opportuno restare in attesa della trattazione in sede giudiziaria di altri casi, magari riferiti a nomi più eclatanti di quello oggetto della controversia e, conseguentemente, ad importi ben più significativi.
Pur rilevando che una singola sentenza, pur tecnicamente ben strutturata a parere di chi scrive e riccamente motivata ed articolata sotto il profilo di diritto, non può di per sé fare stato e ritenersi come un orientamento consolidato in giurisprudenza, c'è da chiedersi ora come si comporteranno la società interessata e le altre società che sono state già raggiunte da verifiche fiscali o avvisi di accertamento, visto che il baldanzoso convincimento di "avere ragione" sulla fondatezza dei propri comportamenti manifestato, ad esempio, dalla S.S. Lazio nella relazione del Consiglio di Sorveglianza all'esercizio chiuso al 30 giugno 2009, dovrebbe essere, quanto meno, rimeditato.
Infatti, la circostanza che ora gli organi di giustizia tributaria confermano la validità degli accertamenti effettuati dall'Agenzia delle Entrate comporta:
• una possibile passività fiscale da imputare al bilancio delle società sotto forma di accantonamento, pari, quanto meno, alle sanzioni irrogabili per la mancata effettuazione delle ritenute IRPEF; infatti, se è vero che l'obbligo d'imposta, secondo quanto affermato dalla giurisprudenza, grava anche sul giocatore, è altrettanto vero che la mancata effettuazione delle ritenute costituisce violazione autonomamente sanzionabile in capo alla società, anche, ricorrendone i limiti quantitativi, sotto l'aspetto penale;
• il pagamento dei contributi previdenziali sugli importi erogati "in natura";
• una falsa rappresentazione in bilancio, in quanto i compensi pagati ai procuratori verosimilmente non sono affluiti sotto la voce "costo del lavoro" (con conseguenze anche ai fini IRAP);
• problematiche anche in materia di IVA, sostanziali e sanzionatorie (non affrontate dalla Commissione Tributaria nella sentenza commentata, verosimilmente in quanto l'accertamento impugnato riguardava solo l'IRPEF), conseguenti alla indetraibilità dell'imposta pagata dalla società al procuratore sulle fatture da questo emesse nei confronti della società stessa.
Tutto ciò aggravato dalla pluralità e dalla reiterazione nel tempo di questi comportamenti e, di conseguenza, dagli importi coinvolti che saranno probabilmente, in molti casi, tutt'altro che indifferenti.
C'è da chiedersi ora come si atteggeranno le società, se cioè persisteranno nei loro comportamenti, ritenendosi sempre nel giusto ed aspettando il possibile colpo di mannaia finale della Cassazione, o se li modificheranno radicalmente, con buona pace dei "poveri" calciatori, che si troveranno costretti a pagare i propri consulenti, come tutti i comuni mortali.
C'è da chiedersi poi come si comporteranno gli organi di controllo delle società (Collegi sindacali, Consigli di Sorveglianza, società di revisione, CONSOB per le società quotate) di fronte a tali situazioni ed ai possibili riflessi sui bilanci e sugli interessi degli azionisti e dei terzi.
In definitiva, la sentenza della Commissione Tributaria può rappresentare, diversamente di quanto osservatori distratti potrebbero ritenere, un tizzone lanciato in una polveriera che potrebbe essere in grado di incidere sui comportamenti futuri e, per il passato, creare nuove passività per le società (e per i giocatori) interessati. Osserveremo se si tratta di un fuoco di paglia o di un incendio devastante. I sintomi, oggi, sono tutti per la seconda ipotesi.
Un consiglio poi agli amici giornalisti: quando nelle cronache di calcio mercato cercate di sapere quale è l'ammontare dei contratti sottoscritti dalle stelle del calcio, non esitate a farvi precisare se tali importi comprendono o meno i compensi pagati ai "loro" procuratori.
Un nuovo fronte di contestazioni fiscali riguarda poi le somme pagate dalle società di calcio per lo sfruttamento dei diritti dell'immagine degli sportivi professionisti, magari a società off shore o, comunque, partecipate in modo ambiguo e non trasparente, a seguito di un'altra importante e recentissima sentenza, questa volta emessa dalla Corte di Cassazione nei confronti di una...non meglio precisata società di calcio facente parte del gruppo Fininvest. Ma questo è un altro capitolo di un libro che si sta appena cominciando a scrivere.
A cura dell'avvocato Roberto Betti – consigliere Federsupporter

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

fish_mark

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.968
Registrato
Citazione di: ralphmalph il 30 Apr 2010, 11:01
come fai a sostenerlo, però?!

su questo punto ci sono degli approfondimenti in corso, in sede di procura federale.

MagoMerlino

Visitatore
Registrato
Citazione di: ralphmalph il 30 Apr 2010, 11:01
come fai a sostenerlo, però?!
c'è un'inchiesta in corso..... io non sostengo nulla, è chi ha chiesto chiarimenti che sostiene....

RubinCarter

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 48.162
Registrato
Il ragionamento dell'Agenzia delle Entrate è stato –

presumibilmente - il seguente: poiché il pagamento del compenso

al procuratore sarebbe onere del giocatore in quanto il

procuratore effettua un servizio al giocatore stesso e non alla

società sportiva, la società che invece provvede al pagamento del

procuratore altro non fa se non sostenere un costo che dovrebbe

sostenere il giocatore e quindi attribuisce a quest'ultimo un

beneficio "in natura", quantificabile in misura pari alla somma

che il giocatore risparmia, non pagando il proprio procuratore.

Tale beneficio in natura si deve aggiungere quindi al compenso

monetario del giocatore e contribuisce alla formazione del suo

reddito imponibile di lavoro dipendente.

Così, esemplificando, qualora il giocatore abbia pattuito un

compenso annuo pari ad € 10.000.000,00 e spetti al procuratore

un compenso pari ad € 1.000.000,00 e qualora la società

provveda al pagamento diretto al procuratore di tale compenso, in

realtà il reddito di lavoro dipendente del giocatore sarebbe pari ad

€ 11.000.000,00 e lo stesso dovrebbe pagare l'IRPEF su tale

importo omnicomprensivo. Contestualmente, la società avrebbe

dovuto effettuare le ritenute anche su tale compenso in natura e

tali ritenute (non potendo essere ovviamente applicate su un

compenso "virtuale" o figurativo) avrebbero dovuto decurtare la

parte monetaria del compenso spettante al giocatore stesso.

Qualora il compenso al procuratore fosse stato invece erogato dal

giocatore, tale pagamento sarebbe fiscalmente indeducibile dallo

stesso, in base alle regole che presiedono alla determinazione del

reddito di lavoro dipendente. Quanto all'IVA, la fatturazione del

compenso alla società ne consente la detrazione, altrimenti non

praticabile per il giocatore, titolare di rapporto di lavoro

dipendente, per il quale l'IVA costituirebbe una componente

aggiuntiva di costo. Riprendendo l'esempio di cui sopra: il

_______________________________________________________________________________ 3

giocatore guadagna € 11.000.000,00 2 e paga al procuratore €

1.000.000,00. Il suo reddito effettivo netto è di € 10.000.000,00,

ma il suo reddito fiscalmente imponibile è di € 11.000.000,00,

appunto perché il compenso al procuratore non è deducibile e

l'IVA su € 1.000.000,00 (e cioè € 200.000,00) fa carico al

giocatore stesso.

La società, a sua volta, ha un costo del lavoratore pari ad €

11.000.000,00, per essa società interamente deducibile.

Per il Fisco, quindi, la partita, ai fini delle imposte dirette, è pari

(salvo il gioco delle aliquote che verosimilmente di regola lo

favorisce, come pure lo favorisce la circostanza che di regola il

calciatore è un tax payer effettivo, mentre le società lo sono

spesso in modo solo virtuale, per perdite, bilancio consolidato,

ecc.) perché tassa € 11.000.000,00 al giocatore, a fronte dei quali

sussiste una deduzione dal reddito imponibile della società di €

11.000.000,00. Naturalmente, il Fisco percepirà anche (si

auspica) le imposte dai procuratori sul loro reddito. Per quanto

riguarda l'IVA, invece, il giocatore è considerato consumatore

finale, per cui non beneficia della detrazione, al pari di qualunque

privato consumatore, ed il Fisco incassa definitivamente l'IVA

versata dal procuratore sulle sue fatture.

Per le parti contrattuali, invece, la partita non è pari, perché la

società deduce dal suo reddito fiscale € 11.000.000,00, mentre il

giocatore paga le imposte su € 11.000.000,00, pur avendo un

reddito (sostanziale) di € 10.000.000,00 e, per quanto sopra detto,

paga l'IVA senza possibilità di detrazione.



Ma evidentemente, qualche società si impietosisce di fronte alla

triste situazione del povero giocatore che è costretto a pagare

tutte queste imposte e si accolla l'onere di pagare il suo

procuratore (evidentemente ritraendone vantaggi in sede

contrattuale e di negoziazione del corrispettivo).

In tal modo, le parti hanno sostanzialmente riequilibrato l'iniquo

sistema, consentendo al giocatore di pagare le imposte solo sui

suoi miseri € 10.000.000,00, fermo restando che la società,

pagando al giocatore € 10.000.000,00 ed al procuratore €

1.000.000,00, comunque ha un costo deducibile di €

11.000.000,00. Il giocatore non paga nemmeno l'IVA perché la

fattura è emessa nei confronti della società la quale, in quanto

tale, la detrae dall'IVA da essa società dovuta e non ne sostiene

quindi l'onere, in base al principio di neutralità del tributo negli

stadi antecedenti al consumo finale.



olandese

*
Lazionetter
* 6.217
Registrato
Ma Lotito durante calciopoli doveva stare zitto? o ha fatto bene a protestare? mi pare che ebbe ragione un paio di volte.


OT
Se qualche imprenditore si presenta auspico per il cambio al vertice. (se serve la politica per muoverlo non mi strappo i capelli)

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

ZombyWoof

*
Lazionetter
* 9.789
Registrato
Citazione di: Kalle il 30 Apr 2010, 09:36
Non abbiamo perso niente. Erano soldi dovuti SE Mutarelli fosse rimasto sino a termine contratta.

Sono soldi RISPARMIATI:

diciamo che lotito ha provato a non pagare niente, marronaro l'ha citato in giudizio e il tribunale ha condannato  lotito cioè la Lazio a pagare circa il 75%.   non è proprio averci ragione, scusa eh. giusto per la precizione e per non raccontare che cristo è morto di freddo.

tra l'altro, non è mica peccato di lesa maestà dire che si lotito ha perso una causa. succede nelle migliori famiglie. 

usciamo una buona volta dalla logica "siccome tu lo attacchi io lo difendo anche se ha torto, e viceversa".

ora aspettiamo la fine di maggio per vedere come va a finire la vicenda pandev.

Jeffry

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 13.365
Registrato
Citazione di: MagoMerlino il 30 Apr 2010, 11:00
...
Di certo la LAZIO spende cifre astronomiche verso i procuratori e questo le altre società non mi sembra lo facciano.

Personalmente la ritengo una forzatura.
Che la Lazio spenda cifre astronomiche a favore dei procuratori è tuttaltro che certo.
Tant'è che sotto osservazione ci sono finite solo le acquisizioni di Zarate e Cruz.
Due situazioni particolari; soprattutto quella relativa a Maurito le cui modalità di tesseramento, la scorsa estate, sono ancora avvolte dal mistero!
Comunque ci sono delle verifiche in corso e vediamo cosa esce fuori.
Come sempre aspetto di sapere gli esiti degli eventi prima di tirare le somme; di certo, al momento, non c'è nulla

ZombyWoof

*
Lazionetter
* 9.789
Registrato
Citazione di: Jeffry il 30 Apr 2010, 12:22

Due situazioni particolari; soprattutto quella relativa a Maurito le cui modalità di tesseramento, la scorsa estate, sono ancora avvolte dal mistero!
Comunque ci sono delle verifiche in corso e vediamo cosa esce fuori.
Come sempre aspetto di sapere gli esiti degli eventi prima di tirare le somme; di certo, al momento, non c'è nulla

di certo non c'è nulla, ma di sicuro ancora una volta questioni confuse e poco chiare, su cui devono essere fatte verifiche da parte di istituzioni ed organi giudicanti.

aquila-della-notte

*
Lazionetter
* 1.928
Registrato
in merito al topic, personalmente sarei favorevole ad intentare una causa che punti come minimo a riabilitarci, come massimo a farci risarcire.
però:
1) ma voi pensate che qualcuno ci darà qualcosa?
2) ma l'avvocato Gentile quanto guadagna all'anno con la Lazio?
3) vogliamo iniziare a concentrarci su quello che accade sul campo, unica e vera ragione di essere della nostra passione?
3) ritengo che questa sarà l'ennesima cortina fumogena sollevata su cui attirare l'attenzione, in previsione della campagna estiva

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Deadario

*
Lazionetter
* 8.827
Registrato
Citazione di: aquila-della-notte il 30 Apr 2010, 19:57
in merito al topic, personalmente sarei favorevole ad intentare una causa che punti come minimo a riabilitarci, come massimo a farci risarcire.
però:
1) ma voi pensate che qualcuno ci darà qualcosa?
2) ma l'avvocato Gentile quanto guadagna all'anno con la Lazio?
3) vogliamo iniziare a concentrarci su quello che accade sul campo, unica e vera ragione di essere della nostra passione?
3) ritengo che questa sarà l'ennesima cortina fumogena sollevata su cui attirare l'attenzione, in previsione della campagna estiva

1) Ci laveranno la faccia da quell'immagine sporca che ci avevano attribuito. Economicamente il risarcimento è difficile che avvenga, per risollevare la nostra immagine però si può e si deve perseverare.
2) NIENTE! In un'intervista di qualche tempo fa dichiarò che, per ora, lavora gratuitamente per la società. Dichiarando che chiederà il compenso quando arriveranno tempi migliori.
3) Che te voi concentrà più su quello che accade in campo, la stagione ormai è andata. Quando sarà l'estate vedremo se la società avrà cambiato qualcosa nella gestione del calciomercato e dei calciatori.

Fabio70rm

*
Lazionetter
* 14.755
Registrato
Lottare per la riabilitazione e la cancellazione della farsa calciopoli penso sia doverosa, e non la considero minimamente una battaglia contro i mulini a vento.

Altra cosa è la gestione del mercato, con le "stecche " ai procuratori.

Comunque fantastico il lazial-pensiero.....prima ci si lamenta che non si prendono o si perdono giocatori perchè non si da la stecca ai procuratori, poi, se si da la stecca, ci si lamenta che è contro la morale sbandierata, oppure che la stecca è maggiore delle altre squadra, pur non conoscendo NULLA del modo di fare mercato delle altre.

Mi ricorda quella commedia dell'assurdo....

"Domanda, signor esaminando, che colore mi piace?" chiede l'esaminatore vestito tutto di verde
"Il verde!!!"
"Spiacente, ho appena cambiato idea..."


MagoMerlino

Visitatore
Registrato
Citazione di: Fabio70rm il 01 Mag 2010, 11:33
Comunque fantastico il lazial-pensiero.....prima ci si lamenta che non si prendono o si perdono giocatori perchè non si da la stecca ai procuratori, poi, se si da la stecca, ci si lamenta che è contro la morale sbandierata, oppure che la stecca è maggiore delle altre squadra, pur non conoscendo NULLA del modo di fare mercato delle altre.

CHI è che si lamenta perchè si dovrebbe tenere un comportamento illegale?
QUI si sta CHIEDENDO CHIAREZZA a fronte di questa precisa situazione:
CitazioneA far insospettire l'organo della Figc che controlla i bilanci delle società calcistiche sarebbe stata una commissione, giudicata 'troppo elevata', versata dalla Lazio ad una società inglese per far sottoscrivere il contratto che lega Zarate al club biancoceleste; e un'altra, ad una società olandese, per l' acquisto di Cruz.

CitazioneDa chiarire il versamento di quasi 15 milioni di euro alla società inglese Pluriel Limited, mediatrice tra la Lazio e Zarate nell'ambito del trasferimento dell'attaccante a titolo definitivo dall'Al-Sadd, oltre alla commissione di due milioni e 150mila euro alla società olandese Van Dijk B.V. per l'altro argentino Cruz.

RENDIAMOCI CONTO che queste cifre SONO IN BILANCIO, con questi 16-17 milioni di euro si faceva una campagna acquisti oltre il dignitoso.....
Zarate di fatto è costato il doppio, Cruz che era a parametro, zero oltre 2 milioni di euro.
Dovremmo TUTTI chiedere conto di queste cose, pretendendo la massima chiarezza e trasparenza, perchè questi sono TUTTI soldi con i quali i tifosi della Lazio finanziano la società.

RubinCarter

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 48.162
Registrato
Citazione di: MagoMerlino il 01 Mag 2010, 12:20

Zarate di fatto è costato il doppio, Cruz che era a parametro, zero oltre 2 milioni di euro.


cioè zarate 40 milioni e cruz oltre 2 milioni piu' ingaggio?

MagoMerlino

Visitatore
Registrato
Citazione di: zaradona il 01 Mag 2010, 13:06
cioè zarate 40 milioni e cruz oltre 2 milioni piu' ingaggio?
sembra di si.
Zarate 23 milioni di euro agli arabi più 15 milioni di euro di commissioni, più l'ingaggio al giocatore...... credo che questi 15 milioni di commissioni meritino un approfondito chiarimento. Personalmente non ho mai visto ne sentito di commissioni ad intermediari di questi valori. Alla luce della famosa intermediatrice per Pandev cacciata a malo modo da Lotito perchè pretendeva le commissioni.....

RubinCarter

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 48.162
Registrato
Citazione di: MagoMerlino il 01 Mag 2010, 13:49
sembra di si.
Zarate 23 milioni di euro agli arabi più 15 milioni di euro di commissioni, più l'ingaggio al giocatore...... credo che questi 15 milioni di commissioni meritino un approfondito chiarimento. Personalmente non ho mai visto ne sentito di commissioni ad intermediari di questi valori. Alla luce della famosa intermediatrice per Pandev cacciata a malo modo da Lotito perchè pretendeva le commissioni.....

Secondo me sei completamente fuori strada.


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

MagoMerlino

Visitatore
Registrato
Citazione di: zaradona il 01 Mag 2010, 13:53
Secondo me sei completamente fuori strada.
Maddai?
Allora tu sai tutto di questi 15 milioni di euro in bilancio. Bene. Illuminaci. A cosa si riferiscono?

MagoMerlino

Visitatore
Registrato
CitazioneQuesti i punti sotto esame nella vicenda Zarate, segnalati dalla Covisoc e riportati dal "Corriere dello Sport":

1) il legale rappresentante della Pluriel Limited è l'agente di calciatori Figc Riccardo Petrucchi.
2) il mandato è stato dato dalla Lazio direttamente alla società londinese senza l'utilizzazione dei moduli predisposti dalla Commissione Agenti della Figc
3) l'accordo con la Pluriel Limited prevede il pagamento di un compenso di 14.950.000,00 di euro pagabili in cinque anni. Tale importo sembra troppo elevato, considerando che l'acquisizione di Zarate è stata messa a bilancio per una spesa di 20 milioni e 200 mila euro e che l'importo complessivo del contratto del giocatore, per cinque anni, è di 12 milioni e 423 mila euro lordi (poco più di 7 milioni 200 mila netti).

In merito alla operazione Cruz, questi sono invece i passaggi da compulsare:

1) Il legale rappresentante della società olandese, Dennis Sick­man, non è un agente Fifa.
2) Il compenso per l'attività di mediazione è stato fissato in 2.150.000 euro.
3) Il contratto biennale del calciatore è di 1.336.934 euro lordi (750.000 netti) a stagione.

In entrambi i casi, Lotito avrebbe corrisposto commissioni troppo elevate che potrebbero mascherare pagamenti ulteriori per i soggetti interessati, coinvolti in maniera non prevista dal regolamento tanto che potrebbe integrarsi la violazione dell'articolo 2 e 3 del regolamento Fifa Agenti di calciatori, e l'articolo 10 del Codice di Giustizia Sportiva che riguarda l'utilizzazione di soggetti non autorizzati alle operazioni di mercato. La Lazio rischia solo una sanzione economica, mentre Lotito potrebbe incorrere in una squalifica consistente.

Discussione precedente - Discussione successiva