L'esultanza del piccolo grande Giacomo

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L'esultanza del piccolo grande Giacomo
« il: 25 Ott 2018, 12:16 »
Bellissima storia e bellissima notizia.
Il piccolo grande Giacomo mio concittadino che esulta al gol della Lazio domenica scorsa a Parma.
Ho rivisto in lui mio figlio!.
C'era anche all'Hospitality una bellissima bimba bionda con indosso fiera la sua maglia nera con acqua celeste. Era insieme ad una sua amica con la maglia del Parma.
C'era inoltre un altro ragazzino biondissimo pure lui con una maglietta celeste ed un foglio con su scritto :" Ciro mi regali la tua maglia?"
Insomma: piccoli Laziali crescono e sono i tifosi più belli.
Chi può posti la foto del piccolo grande Giacomo che esulta. Gira e rigira tra i social.


Offline angeloadamo

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Re:L'esultanza del piccolo grande Giacomo
« Risposta #1 il: 25 Ott 2018, 13:02 »
E' stato invitato con la famiglia a Lazio-Spal. Un plauso alla societa'

Offline zorba

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Re:L'esultanza del piccolo grande Giacomo
« Risposta #2 il: 25 Ott 2018, 16:16 »

Offline Salohcin

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Re:L'esultanza del piccolo grande Giacomo
« Risposta #3 il: 25 Ott 2018, 16:30 »
Bellissima storia e bellissima notizia.
Il piccolo grande Giacomo mio concittadino che esulta al gol della Lazio domenica scorsa a Parma.
Ho rivisto in lui mio figlio!.
C'era anche all'Hospitality una bellissima bimba bionda con indosso fiera la sua maglia nera con acqua celeste. Era insieme ad una sua amica con la maglia del Parma.
C'era inoltre un altro ragazzino biondissimo pure lui con una maglietta celeste ed un foglio con su scritto :" Ciro mi regali la tua maglia?"
Insomma: piccoli Laziali crescono e sono i tifosi più belli.
Chi può posti la foto del piccolo grande Giacomo che esulta. Gira e rigira tra i social.

Offline arturo

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Re:L'esultanza del piccolo grande Giacomo
« Risposta #4 il: 25 Ott 2018, 16:39 »
il padre , me sa , che è quello con gli occhiali che fa il vago... :=))

Online A.Nesta (c)

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Re:L'esultanza del piccolo grande Giacomo
« Risposta #5 il: 25 Ott 2018, 16:54 »
Spettacolare. Calcio genuino.

Offline meanwhile

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Re:L'esultanza del piccolo grande Giacomo
« Risposta #6 il: 25 Ott 2018, 17:31 »


bellissimo  :ssl
comunque era territorio misto, in questa e anche in quella sopra se ne vedono altri, di laziali che fanno festa

"Il piccolo tifoso nella foto 10: esse Laziali significa nun ave’ mai paura de mostrasse ar mondo. Anche e soprattutto in territorio nemico. “Osare, credere, spavaldi di essere” recitava uno slogan di qualche anno fa. E tu, piccole’, hai già capito come se fa’. Applausi.
AVANTI LAZIO.
"

Offline paolo71

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Re:L'esultanza del piccolo grande Giacomo
« Risposta #7 il: 25 Ott 2018, 20:07 »
In quella tribuna  domenica mi sono commosso nel vedere tanti aquilotti.
Forza LAZIO.

Offline mapalla

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Re:L'esultanza del piccolo grande Giacomo
« Risposta #8 il: 26 Ott 2018, 08:35 »
Se posso, vorrei dare un piccolo suggerimento (se non ci hanno già pensato, naturalmente  ;)) a LSC di seguire dall'inizio alle fine il viaggio di questa bella famiglia fin da parma, con i preparativi e le emozioni dei ragazzi e tutta la loro, spero memorabile, esperienza.
 :band1:

Offline Thorin

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Re:L'esultanza del piccolo grande Giacomo
« Risposta #9 il: 26 Ott 2018, 09:59 »
A quell'età, scegliere la Lazio in una città lontana, magari è l'unico in classe a tifarla... per lui quella sarà stata una giornata indimenticabile, se lo merita tutto l'invito quest'aquilotto.
Bello de casa, m'ha fatto commuove!  :ssl

Offline laziAle82

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Re:L'esultanza del piccolo grande Giacomo
« Risposta #10 il: 26 Ott 2018, 10:46 »
Si ma fatemi capire, senza polemica o con una mezza polemicuccia va’: Giacomo è grande per aver esultato in faccia ai Parmensi come si lega con il topic sul vademecum di lunedì?

Offline PabloHoney

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Re:L'esultanza del piccolo grande Giacomo
« Risposta #11 il: 26 Ott 2018, 10:59 »
Si ma fatemi capire, senza polemica o con una mezza polemicuccia va’: Giacomo è grande per aver esultato in faccia ai Parmensi come si lega con il topic sul vademecum di lunedì?

Un bambino non puo' mai esultare in faccia... a nessuno
Mi sa che pero' tu non hai mai assistito a qualcosa che possa significare esultare in faccia, altrimenti non faresti questa domanda

Offline JoeStrummer

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Re:L'esultanza del piccolo grande Giacomo
« Risposta #12 il: 26 Ott 2018, 11:01 »
Si ma fatemi capire, senza polemica o con una mezza polemicuccia va’: Giacomo è grande per aver esultato in faccia ai Parmensi come si lega con il topic sul vademecum di lunedì?

Si lega IMHO con il fatto che stiamo parlando di bambini "innocenti"che vivono per loro natura una genuina passione per il calcio e per il tifo, emozioni basiche esternate per l'incapacità di contenere la propria gioia.

Non di quarantenni tripponi maleodoranti col cappello da giullare che vivono il calcio come rivalsa sociale.( perdona la banalizzazione, cercavo solo un immagine "forte").  ;)

Online A.Nesta (c)

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Re:L'esultanza del piccolo grande Giacomo
« Risposta #13 il: 26 Ott 2018, 13:27 »
La differenza tra un bambino (che esulta e basta) e uno che ti fa il gesto dell'ombrello (o di peggio) e ti urla di tutto sulla madre/padre/compagno-a/figlio-a penso sia abbastanza evidente.

Offline laziAle82

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Re:L'esultanza del piccolo grande Giacomo
« Risposta #14 il: 26 Ott 2018, 13:35 »
Un bambino non puo' mai esultare in faccia... a nessuno
Mi sa che pero' tu non hai mai assistito a qualcosa che possa significare esultare in faccia, altrimenti non faresti questa domanda

E' quello che ha fatto, scusami. Ha esultato in faccia. Non è che se ha otto anni è diverso, ha un genitore in questo caso che dovrebbe spiegarli come si sta allo stadio in un settore dove non ci sono i tifosi "di casa". (Seguendo il vostro ragionamento che per me è assurdo eh).

Si lega IMHO con il fatto che stiamo parlando di bambini "innocenti"che vivono per loro natura una genuina passione per il calcio e per il tifo, emozioni basiche esternate per l'incapacità di contenere la propria gioia.

Non di quarantenni tripponi maleodoranti col cappello da giullare che vivono il calcio come rivalsa sociale.( perdona la banalizzazione, cercavo solo un immagine "forte").  ;)



Il regolamento è regolamento (ribatto semre osservando i ragionamenti fatti di là). Eccezioni non ne esistono. Il nambino di oggi puo' diventare il maleducato trippone di domani.

La differenza tra un bambino (che esulta e basta) e uno che ti fa il gesto dell'ombrello (o di peggio) e ti urla di tutto sulla madre/padre/compagno-a/figlio-a penso sia abbastanza evidente.

No, io vedo una questione di educazione ed il solito moralismo per cui ai bambini si puo' far fare tutto.


Ed ecco i miei due centesimi, anche se nessuno li ha chiesti:

Io condivido quello che ha detto ssl_1900 in toto.
Si legge molto di terzo tempo, qua e altrove.
Si lodano stadi in cui i tifosi stanno mischiati a tifare "insieme". Ecco, io questo voglio.

Il pubblico italiano è in genere un pubblico maleducato (passatemi la generalizzazione), un pubblico per cui il calcio è un motivo di vita; ragione che porta a eccessi davvero smodati.

Ricordo con piacerissimo la mia prima trasferta franzosa, in EL con il Sant Etienne: la costola franzosa in tribuna ed io che faccio amicizia con una famiglia di tifosi del st. etienne (4 generazioni allo stadio, magnifici). Oguno di noi ha esultato ai suoi gol, ovviamente educatamente, e abbiamo anche discusso delle azioni e delle proprie squadre.

Per cui, oggi odiamo il tifoso dell'inter perchè ha sbragato invece di farne l'opportunità per migliorarci insieme, tutt i tifosi dico. A me pare un gran peccato.

Offline naoko

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Re:L'esultanza del piccolo grande Giacomo
« Risposta #15 il: 26 Ott 2018, 13:58 »
E' quello che ha fatto, scusami. Ha esultato in faccia. Non è che se ha otto anni è diverso, ha un genitore in questo caso che dovrebbe spiegarli come si sta allo stadio in un settore dove non ci sono i tifosi "di casa". (Seguendo il vostro ragionamento che per me è assurdo eh).

Il regolamento è regolamento (ribatto semre osservando i ragionamenti fatti di là). Eccezioni non ne esistono. Il nambino di oggi puo' diventare il maleducato trippone di domani.

No, io vedo una questione di educazione ed il solito moralismo per cui ai bambini si puo' far fare tutto.


Ed ecco i miei due centesimi, anche se nessuno li ha chiesti:

Io condivido quello che ha detto ssl_1900 in toto.
Si legge molto di terzo tempo, qua e altrove.
Si lodano stadi in cui i tifosi stanno mischiati a tifare "insieme". Ecco, io questo voglio.

Il pubblico italiano è in genere un pubblico maleducato (passatemi la generalizzazione), un pubblico per cui il calcio è un motivo di vita; ragione che porta a eccessi davvero smodati.

Ricordo con piacerissimo la mia prima trasferta franzosa, in EL con il Sant Etienne: la costola franzosa in tribuna ed io che faccio amicizia con una famiglia di tifosi del st. etienne (4 generazioni allo stadio, magnifici). Oguno di noi ha esultato ai suoi gol, ovviamente educatamente, e abbiamo anche discusso delle azioni e delle proprie squadre.

Per cui, oggi odiamo il tifoso dell'inter perchè ha sbragato invece di farne l'opportunità per migliorarci insieme, tutt i tifosi dico. A me pare un gran peccato.


🔝 grande Ale! Il ragazzino ha fatto bene, così come fanno bene gli adulti ad esultare in modo civile anche se giocano contro di noi :beer:

Offline Lativm88

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Re:L'esultanza del piccolo grande Giacomo
« Risposta #16 il: 26 Ott 2018, 14:08 »
A me questa foto piace particolarmente.
Mi ricorda molto i miei inizi da Laziale.
A casa mia, ad Avellino, madre e padre erano  totalmente astemi di calcio, beati loro.
Mio padre da ragazzino aveva una leggerissima simpatia per il Cagliari di Gigi Riva e mamma una cotta adolescenziale per il Mazzola interista.
I veri tifosi di calcio erano i miei due zii, fratelli di papà, tifosi dell’Avellino calcio. Quell’Avellino che ai tempi (1978-1988) stabilì il record di anni consecutivi di permanenza per una provinciale in serie A.
Quando io giunsi all’età della fatidica scelta, però, entrambi erano in contrasto con la società e non andavano più allo stadio nonostante le mie crescenti insistenze.
Per tenermi buono mi regalarono i miei primi pacchetti di figurine.
E lì la trovai.
L’aquila dorata che campeggiava sullo scudo biancoceleste.
Ricordo il momento ma non l’anno, credo fosse il 1992 o il 1993.
Ricordo il momento perché pensai che fosse davvero bellissima. E questa fu la prima volta che sospettai di essere Laziale.
I pomeriggi delle domeniche in provincia, prima di Stream e Tele+, si passavano attaccati alle radioline e così, sentendo il calcio per radio, c’era un nome che ritornava sempre. “Signori, ha segnato Signori”. Sempre lui, oh!
E questa fu la prima volta che seppi di esserlo, perché mi ricordo che mi ritrovai ad esultare in una delle tante volte che lo speaker annunciava il gol di Signori. Sempre lui, oh!
Ora non restava che suggellare per sempre questa scoperta. Chiesi al mio padrino di battesimo un regalo, avevo sempre tra i 5 o 6 anni, volevo da lui una maglia celeste nel caso fosse andato a Roma per lavoro, perché da noi non le vendevano. Lui me la comprò ed ero tanto contento da andarci a scuola. A dire la verità la mettevo pure sotto al cuscino prima di andare a dormire.
Errore madornale.  Ero davvero l’unico Laziale, ma non in classe, nell’istituto e pure quelli appresso, tutti tifavano, in percentuali diverse: Juve, Milan, Inter, qualche temerario Napoli, Avellino, c’era pure qualche romanista qui e lì. Stop.
Ricordo bruttissimi incontri post partita anche se, alla fine, si consumò la mia vittoria definitiva. Accadde il miracolo: la Lazio sarebbe venuta a giocare ad Avellino (che oramai militava in serie C).
La Lazio, non le altre.
28 agosto 1996, sedicesimi Coppa Italia, stadio Partenio.
Mio zio, stavolta, non fece fatto resistenze per portarmi allo stadio. Anzi, era contento, ed in un certo senso inorgoglito che, se proprio non tifavo la squadra cittadina, almeno avevo fatto una scelta inusuale. Mi regalò uno zaino della Lazio e con zainetto e maglia celesti mi avviai allo stadio. In Curva Sud.
Mi guardavano quasi fossi un alieno e quando Casiraghi segnò, se qualcuno avesse avuto una macchina fotografica per inquadrarmi, ora avrei avuto la stessa immagine del piccolo Giacomo: Io in piedi che esulto con la maglia della Lazio, mio zio che fa il vago e le occhiate dei vicini.
E quando i vicini, vecchi compagni di tifo di mio zio, gli chiedevano che diavolo ci facessi con una maglia celeste addosso, lui rispondeva scrollando le spalle “ E che vuò fa?”. Poi mi faceva l’occhiolino.
Zio purtroppo non c’è più, la maglia celeste sì.
Quando ho visto Giacomo mi sono ricordato tutto, quindi forza Giacomino, spero tu possa festeggiare anche uno Scudetto in faccia a tutta la scuola come è successo a me, ma è un’altra storia.

Offline Salohcin

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Re:L'esultanza del piccolo grande Giacomo
« Risposta #17 il: 26 Ott 2018, 14:09 »
Il flame in questo 3d è veramente geniale.

Offline laziAle82

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Re:L'esultanza del piccolo grande Giacomo
« Risposta #18 il: 26 Ott 2018, 14:13 »
Il flame in questo 3d è veramente geniale.

Il flame sarebbe il mio?
Cioé ora categorizziamo di flame ogni opinione discordante col "flusso" del forum?

Offline Sonni Boi

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Re:L'esultanza del piccolo grande Giacomo
« Risposta #19 il: 26 Ott 2018, 14:14 »
Ricordo con piacerissimo la mia prima trasferta franzosa, in EL con il Sant Etienne: la costola franzosa in tribuna ed io che faccio amicizia con una famiglia di tifosi del st. etienne (4 generazioni allo stadio, magnifici). Oguno di noi ha esultato ai suoi gol, ovviamente educatamente, e abbiamo anche discusso delle azioni e delle proprie squadre.

Credo che il nodo del contendere sia proprio qui, nessuno nega ai tifosi interisti di sedersi e tifare dove vogliono. Il punto è che c'è modo e modo.

Io dubito che il bambino a Parma abbia insultato la sorella o la madre di qualche vicino di seggiolino, ma per carità, non si sa mai.
 

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