penso di dover delle risposte, anche se questo mi costringerà ad andare fuori tema
ot
blow, sostenere che a me "piace scrivere solo quando si vince" o che, sempre a me, "piace piu' rimarcare le cose che vanno bene", significa dire cose completamente diverse. nella seconda mi riconosco in pieno: è vero, mi piace rimarcare le cose che vanno bene. la prima invece è una falsità bella e buona. sul forum io scrivo quando ho cose da dire e quando ho il tempo per scriverle, che si vinca o si perda conta poco o nulla. è così da dieci anni e non mi sembra accettabile che tu possa diffondere di me una immagine totalmente falsa
riguardo poi al mio "amore", come scrivi tu, per il presidente lotito, anche qui sei totalmente fuori strada. io amo la Lazio, non lotito. è vero altresi che se debbo scegliere tra lotito e i suoi contestatori, scelgo mille volte lotito. non solo e tanto per il motivo facile facile che tra la Lazio che c'è, la Lazio reale, o la Lazio immaginaria, la Lazio delle mille teste e delle mille penne che da dieci anni sproloquiano sul come e sul perché, per me vale il principio di realpolitik. ma soprattutto perché la Lazio di lotito, pur con tutte le sue incoerenze e tutti i suoi punti critici, si fonda su principi e logiche congruenti alle forme del calcio moderno (dall'autofinanziamento alla necessità del rinnovamento dei meccanismi di sistema, solo per dire). la Lazio immaginaria dei critici critici invece scruta l'orizzonte con la testa rivolta all'indietro e scrive i suoi programmi sulle lacrime e sul rimpianto. se e quando il confronto sarà tra la Lazio di lotito e una Lazio possibile, capace di guardare avanti a se, allora si ragionerà sulle due "realtà" e si prenderà posizione. ma fino ad allora, de che stamo a parlà
aquila lidense, francamente io credo di non avere alcun motivo per dubitare della tua passione per la Lazio. e in ogni caso non è tema che a me debba premere più di tanto, quando entro in lazionet io non posso che dare per scontato di ritrovarmi fra laziali
quello che volevo dire è altro: io appartengo a una generazione che gli 11 anni di B della Lazio se li è fatti tutti, uno dopo l'altro. personalmente poi penso di non aver mancato più di una decina di partite tra le trecento e passa giocate dall Lazio nella serie cadetta. bene, ti assicuro che quei giorni passati allo stadio erano zucchero filato rispetto ai giorni spesi sulle tribune nei mesi e negli anni che precedeva la discesa in serie B. i campionati passati, davvero, in zona retrocessione, erano quanto di peggio noi tifosi laziali potessimo vivere. in quegli anni internet non c'era, il confronto, per noi laziali, con gli altri laziali da un lato e con gli innominabili dall'altro, stava nel faccia a faccia quotidiano. bene, ti assicuro che, per quanto amare fossero quelle giornate, la rabbia e l'orgoglio impedivano qualsiasi concessione al "nemico". nel confronto/scontro quotidiano, la Lazio in "zona retrocessione" non c'era mai, neanche la domenica prima di retrocedere. nella mia "cultura" laziale, l'apertura di un topic dal titolo "zona retrocessione" è un cedimento inaccettabile. "hic manebimus optime", nessuno si illuda
fine ot e scusate la lunghezza