ad un certo punto del secondo tempo, più ad un punto-punto che ad un certo-certo, lavezzi va via sulla sua sx
salta a piè pari qualcuno (io le partite le vedo quasi in trance e mi mancano 4/10 nei miei begli occhioni verde militare)
poi si trova davanti a giuseppe biava, da seriate
uno che non ci ha il sito internet
uno che è secco secco e sembra quasi un "bravo manzoniano", co' 'sto pizzetto ed il capello un po' lungo
uno che oltre albino leffe (che io pensavo fosse il nome e cognome dell'inventore di una birra belga), palermo e genoa, altro non aveva fatto
ma vabbé, dicevamo, lavezzi lo punta
biava, che è uno d'esperienza (che è una definizione buona per dire "è un po' pippa, non tanto, ma siccome ha giocato molto, qualcosa ha imparato"), insomma biava giuseppe da seriate, cerca con l'esperienza di portare verso la linea laterale il funambolico (che è una definizone buona per dire "uno che è bravo, ma leggerino e non vincerà mai un cazzo d'importante") lavezzi
lavezzi, che è si funambolico ma mica poi tanto leggerino, rientra dal sx al dx e salta a piè pari il di cui sopra biava giuseppe, puntando diritto verso la porta
io sto in trance, e ok, ma qualcuno di quelli bravi che si ricordano sempre tutto (ma che poi magari l'hanno visto su youtube, altro che memoria) saprà dirmi se dovevamo ancora segnare il secondo go' o meno
ma, segnato o no, erano o sarebbero stati cazzi lo stesso: nel primo caso, perché ci avrebbe consegnato agli ultimi 20' di cagotto a fischio; nel primo caso, perché ci avrebbe consegnato di diritto al walhalla dei bestemmiatori, a causa del pareggio raggiunto
vabbè, insomma
biava viene uccellato e tutti, più o meno religiosamente, bestemmiano iddio
lavezzi punta verso la porta
entra in area di rigore
punta verso la porta
entra in area piccola (in the boxa, direbbe marianella)
ci siamo, mo segna
e invece, coi capelli un po' lunghi al vento, il pizzetto da bravo manzoniano, il fisico secco secco, un po' albino ed un po' leffe, arriva da dietro biava giuseppe da seriate, professione "quello esperto"
entra in scivolata che manco tu quando eri piccolo colle pattine e tu madre aveva passato la cera sul corridoio
non ti da manco il tempo di pensare "nooo, cazzo: rigore"
entra in scivolata, come una foca leopardo che sta per azzannare un pinguino sur ghiaccio
scivola, artiglia, sradica 'sto cazzo de pallone dalle gambe funamboliche di lavezzi
ed è l'angolo, il massimo che gli concede
un angolo ottuso: come te che te credevi de pote' sfuggi' all'umiltà de biava giuseppe, da seriate, e anna' a segna'