Parto da questo post di rank e farò come robylele, "l'assemblatore di quote"

Citazione di: Ranxerox il 12 Nov 2016, 20:52
Perché a quel tempo, al di là di tutte 'ste rotture di cazzo delle aradio e del dare importanza ai risultati o ai presidenti, uno era orgoglioso di essere della Lazio e sosteneva la Lazio a prescindere.
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Tifare Lazio era un atto di fede che stava davanti a tutto e a tutti.
Io come allora sto ancora la con lo stesso spirito, lo stesso ordine di importanza delle cose e la stessa passione.
Altri, evidentemente, no.
Ma dicono che è perché è cambiato il modo di essere tifoso.
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E mi ricollego a quanto scritto da samcromwell ed a quanto replicato a chi lo "
corcazzava"
Citazione di: Sam Cromwell il 12 Nov 2016, 12:20
Ma guardate che son stati postati dei dati, è inutile continuare coi parcheggi o con le pantofole, la Lazio nell'epoca di internet è in fase di estinzione, inutile girarci intorno e continuare a considerarci il sesto bacino.
Non c'è ricambio generazionale, non possiamo far finta di non vederlo.
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Ma chi dovrebbe diventare oggi della Lazio? Perché? Per chi?
Secondo me, mia impressione che ho già detto, c'è più ricambio generazionale tra i tifosi del Torino e del Genoa, solo per citare città dove ci sono due squadre.
Citazione di: Sam Cromwell il 12 Nov 2016, 15:31
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Figuratevi, io sono il primo a gridarlo forte al mondo intero e a dire che non ci avranno mai e che ce l'hanno sempre sgrullato e sempre ce lo sgrulleranno, ma negare che l'era di internet e la globalizzazione ci abbiamo dato una bella botta mi sembra miope.
Io la ricetta non la so purtroppo, ma è del tutto evidente che il laziale ha poco ricambio generazionale rispetto alle potenzialità, con numeri di audience da provinciale.
Lo zoccolo duro invecchia, non viene rimpiazzato nei numeri e quindi, al di là dei parcheggi e delle televisioni, ma chi ci deve andare allo stadio?
A me sinceramente sembra un problema più grande del parcheggio...
Bisogna intervenire subito e ci vorranno anni di duro lavoro per vedere i frutti, stiamo perdendo troppo tempo e continuando così più si va avanti e più sarà peggio. Imho naturalmente.
E, pur ritenendo giusto l'approccio di IB
Citazione di: italicbold il 12 Nov 2016, 19:47
Stiamo ricadendo nel perché e nel percome.
Riveniamo ai fondamentali.
Questa Lazio merita che si vada allo stadio a sostenerla.
Gradirei dire un paio di cose
Innanzitutto, qualcuno si è risentito delle mie parole circa i "
disadattati informativi" e la "
puerilità"
È ovvio come io intenda definire disadattati informativi tutti quelli che seguono le radio, come fosse una messa. Ma posso ampliare la definizione anche a chi, per contrastare la tendenza alla
zombizzazione del tifoso laziale (io amo TWD, come potrei non sentire appropriato l'esempio di ES? ma guardate che cosa è diventato Rick Grimes a forza di ritenere i suoi simili peggiori degli zombie ai quali spacca la capoccia), ascolta lo stesso le radio, magari solo per farsi un'idea dell'aria che tira o per avere termini di controinformazione adeguati.
Al fuoco va tolta aria, punto. E parlare, anche per criticare, l'opinione o le notizie delle aradio, è cmq soffiare sul fuoco. Per me.
Da qui, la "
puerilità": vedo un'eterna discussione da scuola materna. Sia questo rimbalzo delle cazzate propalate dalle aradio che la loro confutazione che, di fatto, ne sostiene l'esistenza e non la spegne con un'alzata di spalle, mi paiono un'inutile e puerile, si puerile, rinfacciarsi una colpa che sta solo nella ricerca degli ascolti o di un bacino adatto per la vendita di bittiù (vecchia immagine teotokrisiana ma mai fuoriluogo).
Le radio de carcio vanno spente. Tutte. Se non si può limitarne la loro esistenza – ed io lo farei per decreto – non vanno ascoltate. E se c'è qualcuno che le ascolta, non gli va fatta nessuna eco, nemmeno per criticarne le "idee".
Altrimenti è tutto un rumore di fondo che non spegne la stupidità, ma gli crea un sottofondo armonico di onde sulle quali propagarsi. È la mia idea, padroni di non essere d'accordo.
Questo, ovviamente, non significa che il problema – cmq marginale - non esista o non sia importante combatterlo. Ma combatterlo dandogli valenza, lo amplifica, non lo spegne. Cosa che, invece, va fatta sottraendo aria al loro tentativo di incendio.
Quanto scritto da samcromwell è, per me,
IL problema.
Non parlo di ricambio generazionale inteso come la crescita di nuovi laziali DENTRO le famiglie già laziali: tranne sporadici casi, la maggiorparte di noi è nata e cresciuta dentro famiglie laziali, nelle quali è stato naturale rafforzare posizioni ed abitudini.
Volendo sviscerare il suo pensiero – semmai mi correggerà – l'idea del mancato ricambio generazionale è più collegata al fatto che siamo meno "attraenti" di una volta, che la narrazione collegata alla Lazio è stata sporcata da tutta una serie di notizie che l'hanno fatta apparire come la disputa post-crollo della DC fra chi dovesse mantenere la proprietà dei palazzi del partito. Un racconto-Lazio pieno di Miti e mitezza, di eroismo e di eroi di rimbalzo, è franato sotto i colpi di una guerra fratricida, di un duce decaduto, di un ex-condottiero sputaveleno, di bandiere ammainate troppo presto, di scommesse perse e oscure verità.
Questo sito, al quale voglio un bene dell'anima, è stato – e credo che tutti ne siamo consapevoli – l'unico approdo e scoglio contro i flutti che ci hanno a-mareggiato in questi ultimi 15 anni. Ma è stato l'unico. Il mondo lì fuori si apriva a decine di socialnetwork e noi ci trovavamo con la sola LN a difendere Alamo. Tutto il resto è stato investito da quelle cose che ho descritto sopra che, di fatto, ci hanno spacchettato in diecimila correnti che manco la vecchia DC (o l'attuale PD) e tutta la compattezza data da quanto diceva Rank all'inizio è stata persa in rivoli, twit, post, instagrammi. Mentre, va detto, dall'altra parte l'azione è stata esattamente all'opposto: pur essendo un'unica EBM (entità bovina mandrianizzabile), l'assenza di un forum di riferimento (e va detto, anche di battaglie da combattere in difesa di attacchi più o meno eterodiretti), li ha sguinzagliati in lungo ed in largo per i social rendendoli quelli che noi, una volta – all'epoca dei fatti narrati da Rank – eravamo: ovvero, piccole unità mobili di diti ar culo.
Ma mi tiro fuori da questo paragone che, peraltro, è fuori luogo perché non richiesto, poco attinente e perché a nessuno piace essere paragonato alla merda.
Me ne tiro fuori dicendo che, cmq, anche loro soffrono di una flessione di presenze – dovuta, ovviamente, innanzitutto al fatto che non vincono un cazzo da anni – ma che viene compensata con le cose elencate da samcromwell, ovvero, il solito ecumenismo romanista che gli fa raccattare dal calabrotto fuorisede al bangla felpato, ben consapevoli che saranno solo ascari da sfoggiare come numero ma consapevolmente relegati a bassa manovalanza del marketing piùbbellodermonno.
Noi, manco quello (e per fortuna, direi). Ma manco quello non per scelta ma per evidenza: quando un popolo è tanto diviso, è difficile schierarsi a suo favore perché è difficile qual è la fazione più vicina alle tue idee, mentre quando gli gnu vanno incontro al dirupo basta accodasse, che ce frega.
Questa ns idea di essere differenti da tutti e differenti da ogni altro laziale che tu conosca, prima o poi doveva implodere, ed è quello che sta accadendo, togliendo le basi di affraternamento che dovrebbe essere naturale.
Come vedete, non ho menzionato Lotito: è solo un aspetto, per me nemmeno il centrale e cmq è l'aspetto che fa si che, oggi, ci si possa ancora dividere sulla Lazio.
Quindi?
Quindi, torniamo ai fondamentali, come diceva IB.
Questa Lazio merita che si vada allo stadio, per come gioca. Che poi, per me, sarebbe anche un controsenso, perché noi della vecchia guardia ci andavamo anche quando giocava di merda, non giocava, giocava divinamente o si giocava le partite.
Quindi, come vedete abbiamo tifato e riempito lo stadio per partite che valevano molto, molto, molto meno anche del prox Lazio-genoa.
Il problema è, per me, - come ho detto prima – di narrazione. Si è perso un filo, si è sgretolata una roccia, è franato un muro di sostegno. Il laziale come pietra angolare e come singolo mattone di una lazialità diffusa, pare non esserci più. O meglio, c'è, esiste, ma ogni pietra pare abbia deciso di fare per i beati cazzi sua. Il castello così non solo non lo assembli ma manco regge: serve un legante più forte delle vittorie, più forte dello stringersi contro le avversità, più forte della Lazio stessa.
Il che, se ci pensate, è un controsenso. Ma il vecchio assunto che la Lazio esisterebbe lo stesso anche senza i suoi tifosi, è moribondo. La Lazio è fatta dei suoi tifosi, non è loro proprietà e sono loro ad appartenerle. Ma la Lazio stessa, senza di loro, non avrebbe anticorpi.
Io spero che in società, oggi, questo sia ben chiaro e che se ci sono cose da fare, vadano fatte. Credo che la strategia dello svecchiamento della squadra e dell'investire sui giovani sia una buna cosa, anche per ridare delle facce laziali alla Lazio. Credo che lo sforzo per mantenere i prezzi bassi sia onorevole. Credo che la modifica, evidente, alla capacità comunicativa sia sotto gli occhi di tutti. E quando i ns calciatori vanno in una scuola i ragazzini hanno gli occhi limpidi di Lazio.
I passi ci sono, mi pare.
Bisogna fare di più. Tutti.
ah
Citazione di: gesulio il 07 Nov 2016, 17:47DISCLAIMER porga e quelli come lui non sono compresi in questo discorso, chiaro!?!?