L'uomo sul palo lontano

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Offline asteN_A.

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L'uomo sul palo lontano
« il: 04 Ott 2020, 08:37 »
Parlando con un amico Laziale, mi faceva presente come inspiegabilmente sui cambi di campo o sui cross tesi "da lato a lato" la Lazio scali sempre male e lasci sempre libero (o quasi) l'ultimo uomo sul secondo palo (che non ci perdona mai e la imbusta colpendo di stinco, di gluteo, di tutto  :=))).

Io personalmente ho la memoria di un criceto e abdigo, ricordate davvero molti goal presi così nell'era Inzaghi ?
È davvero una falla tattica nel nostro scacchiere e se sì, ricordate in che partite son avvenuti questi goal ?

Grazie  :beer:




Online tommasino

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12816
Re:L'uomo sul palo lontano
« Risposta #1 il: 04 Ott 2020, 08:42 »
Così, di botto, mi viene in mente quello che ci ha fatto perdere lo scudetto nella scorsa stagione: il gol dell’1-2 di gosens (o hateboer, chi cazzo era?) sul finale del primo tempo di bergamo

Online tommasino

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12816
Re:L'uomo sul palo lontano
« Risposta #2 il: 04 Ott 2020, 08:43 »
O quello di d’ambrosio a milano; o quello di hateboer mercoledì sera
Re:L'uomo sul palo lontano
« Risposta #3 il: 04 Ott 2020, 08:45 »
Parlando con un amico Laziale, mi faceva presente come inspiegabilmente sui cambi di campo o sui cross tesi "da lato a lato" la Lazio scali sempre male e lasci sempre libero (o quasi) l'ultimo uomo sul secondo palo (che non ci perdona mai e la imbusta colpendo di stinco, di gluteo, di tutto  :=))).

Io personalmente ho la memoria di un criceto e abdigo, ricordate davvero molti goal presi così nell'era Inzaghi ?
È davvero una falla tattica nel nostro scacchiere e se sì, ricordate in che partite son avvenuti questi goal ?

Grazie  :beer:
Ti basti pensare alle scorribande Napoli degli ultimi anni e ti torna la memoria.

Offline asteN_A.

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Re:L'uomo sul palo lontano
« Risposta #4 il: 04 Ott 2020, 08:51 »
Per voi dunque, falle tattiche o calciatori non adeguati al ruolo ?
Perché il goal di D'Ambrosio con Jony, l'uomo mentalmente era al posto giusto, poi ha marcato come tutti vorrebbero essere marcati  :=))
Credo la nostra crescita finale "debba" assolutamente passare da questo aspetto.
Re:L'uomo sul palo lontano
« Risposta #5 il: 04 Ott 2020, 08:55 »
Callejon.
Sempre.
Re:L'uomo sul palo lontano
« Risposta #6 il: 04 Ott 2020, 09:13 »
Per voi dunque, falle tattiche o calciatori non adeguati al ruolo ?
Perché il goal di D'Ambrosio con Jony, l'uomo mentalmente era al posto giusto, poi ha marcato come tutti vorrebbero essere marcati  :=))
Credo la nostra crescita finale "debba" assolutamente passare da questo aspetto.

"Esterni che si perdono l'uomo" potrebbe essere il titolo di una biografia su Jony e Marusic...

Bisogna ammettere che queste cose sono successe più a sinistra che a destra...; per esempio Ramos, Patric e Lazzari sono molto più attenti e se hanno preso il goal è perché sono stati sovrastati fisicamente.

A sinistra invece i punteri esterni sono letteralmente dimenticati...

Offline cippolo

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Re:L'uomo sul palo lontano
« Risposta #7 il: 04 Ott 2020, 10:04 »
Lo dico da una vita. Prendiamo tutti gol fotocopia. È Inzaghi cambia gli interpreti ma non cambiano gli errori.  Quindi o i nostri sono di coccio oppure Inzaghi non riesce a spiegarlo. È questo è grave. È non trova soluzioni in merito

Online kurt

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Re:L'uomo sul palo lontano
« Risposta #8 il: 04 Ott 2020, 10:37 »
A me sembra una costante da anni: beccare il gol di testa o piede o subire l'assit al centro (quasi sempre decisivo) da parte dell'esterno sinistro, mezz'ala o punta che taglia da sinistra su cross dalla nostra 3/4 destra, è un must che non ci facciamo mancare dai tempi di Reja che non era propriamente un allenatore da calcio-champagne; la tradizione è proseguita con Pioli e Inzaghi continua nel solco dei predecessori. Le uniche costanti sono il buon Radu (da centrale sx o terzino a 4 non importa) o chi per lui e gli esterni di centrocampo acquistati nel corso degli anni (Lulic compreso, sempre sia lodato). Più che di moduli o tattica vedo un problema di uomini non adatti a certi movimenti. E non ce l'ho con nessuno in particolare, men che meno con Radu, per carità, a cui auguro di centrare il record di presenze con la Lazio per l'attaccamento che ha per i nostri colori; ciò che mi lascia perplesso è questa tassa che paghiamo diverse volte all'anno e come non si lavori sui propri errori che vengono riproposti sempre uguali, non si impara mai. Ormai mi sono rassegnato.

Offline Vincelor

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Re:L'uomo sul palo lontano
« Risposta #9 il: 04 Ott 2020, 10:38 »
Lo dico da una vita. Prendiamo tutti gol fotocopia. È Inzaghi cambia gli interpreti ma non cambiano gli errori.  Quindi o i nostri sono di coccio oppure Inzaghi non riesce a spiegarlo. È questo è grave. È non trova soluzioni in merito
Purtroppo sono d'accordo
Re:L'uomo sul palo lontano
« Risposta #10 il: 04 Ott 2020, 11:15 »
A me sembra una costante da anni: beccare il gol di testa o piede o subire l'assit al centro (quasi sempre decisivo) da parte dell'esterno sinistro, mezz'ala o punta che taglia da sinistra su cross dalla nostra 3/4 destra, è un must che non ci facciamo mancare dai tempi di Reja che non era propriamente un allenatore da calcio-champagne; la tradizione è proseguita con Pioli e Inzaghi continua nel solco dei predecessori. Le uniche costanti sono il buon Radu (da centrale sx o terzino a 4 non importa) o chi per lui e gli esterni di centrocampo acquistati nel corso degli anni (Lulic compreso, sempre sia lodato). Più che di moduli o tattica vedo un problema di uomini non adatti a certi movimenti. E non ce l'ho con nessuno in particolare, men che meno con Radu, per carità, a cui auguro di centrare il record di presenze con la Lazio per l'attaccamento che ha per i nostri colori; ciò che mi lascia perplesso è questa tassa che paghiamo diverse volte all'anno e come non si lavori sui propri errori che vengono riproposti sempre uguali, non si impara mai. Ormai mi sono rassegnato.

Kurt ha parlato per me.

Aggiungo, sempre protagonista l'amato Stefan, totti in un derby che vincevamo 2 a 0. Pallone lungo, tutti al centro, il fesso  solo a battere a rete sul secondo palo.

Nota bene, questo misfatto avviene quasi esclusivamente a destra per chi ci segna.

È imbarazzante che ancora avvenga, le cose sono due, o l'allenatore non se ne accorge e ignora il problema, o i nostri so' de coccio, ma di quello buono.

Un'altra tassa: rinvii corti e pasticciati in mischia, forse per provare a ripartire manovrando dal basso, che un calcione a spazzare non è previsto dal bel giocare moderno.


Poi apriremo una discussione sui vantaggi di queste ripartenze con palleggio basso e pericolo tra portiere e difensori. Vedo più gol presi così perché ovviamente essendo portieri e difensori i meno dotati tecnicamente i pasticci avvengono, che su calci da fermo.

Sta diventando un modo per segnare facile, profittare di questi sofferti scambi a pochi metri dalla porta.

Lo scopo sarebbe fare avanzare la squadra avversaria, dicono quelli bravi che ripetono le frasi dei commentatori in tv, certo! farli avanzare verso la tua porta!

 Quando invece  il faticoso e rischioso disimpegno,  invece di finire in fallo laterale o suo piedi del centravanti avversario, riesce, trattandosi per lo più di passaggi orizzontali, non hai guadagnato un cazzo di metro di campo, e  gli avversari si ripiazzano, e di spazi non ce ne sono.

Il motivo è chiaro, per prendere spazio devi essere  veloce, e verticalizzare il più possibile nel campo avverso costringendo i difendenti avversari a girarsi vero la loro porta. Il palleggino che va tanto di moda, è lento. 

Le occasioni migliori nascono rubando palla nella propria metà campo e ripartendo a razzo.

È questione di tempo e spazio. Quantità fisiche.

Online Tarallo

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99082
Re:L'uomo sul palo lontano
« Risposta #11 il: 04 Ott 2020, 11:29 »
Il gol sul palo lontano invoca responsabilità del quinto o del centrale laterale.

Pero' dovete, per me, capire che se c'e' la superiorita' numerica (per esempio nel caso di perdita di palla a centrocampo e relativa ripartenza) si deve partire da li'.
Allora cosa accade?
Il quinto, o il centrale laterale, possono vedere avanti ma non dietro.
Esistono 3 casi:

Esempio 1, Patric col Cagliari fa una chiusura bellissima al centro, appena dopo aver sbagliato un lancio in impostazione, perché dietro non ha nessuno. Se ci fosse stato l'esterno Patric avrebbe esitato, forse, a chiudere al centro. Ne ha fatte molte anche Lulic in carriera.
Esempio 2 opposto, Marusic on l'Atalanta. Lui davanti ha Zapata con già due uomini, decide di chiudere al centro, Il quinto loro resta solo.
Poi c'è l'esempio 3 di Jony a Milano, lui a chiudere ci prova pure ma D'Ambrosio se lo magna e se lo ricaca.

E qui entro in quello che secondo me e' il colpevole cruciale, e cioè' la comunicazione. Nel giudicare i portieri dovremmo ricordarci (anzi dovremmo ricordarcelo in generale) che esistono decine di altri aspetti che a noi non arrivano. Questo potrebbe essere un punto debole di Strakosha. Io non lo sento molto strillare, a me piace molto la sua calma serafica mentre ciancica, ma non vorrei che alcuni di questi gol fossero da attribuire a lui (che sapete essere un mio protettissimo).

Online Dissi

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18596
Re:L'uomo sul palo lontano
« Risposta #12 il: 04 Ott 2020, 11:40 »

E qui entro in quello che secondo me e' il colpevole cruciale, e cioè' la comunicazione. Nel giudicare i portieri dovremmo ricordarci (anzi dovremmo ricordarcelo in generale) che esistono decine di altri aspetti che a noi non arrivano. Questo potrebbe essere un punto debole di Strakosha. Io non lo sento molto strillare, a me piace molto la sua calma serafica mentre ciancica, ma non vorrei che alcuni di questi gol fossero da attribuire a lui (che sapete essere un mio protettissimo).

Dì la verità, stai a vedé All or nothing Tottenham :DD

Online Tarallo

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99082
Re:L'uomo sul palo lontano
« Risposta #13 il: 04 Ott 2020, 11:41 »
Dì la verità, stai a vedé All or nothing Tottenham :DD

No, me lo devo vede'?

Online Dissi

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18596
Re:L'uomo sul palo lontano
« Risposta #14 il: 04 Ott 2020, 11:44 »
No, me lo devo vede'?

E' un one man show di Mourinho che in una puntata se li magna proprio per questo motivo, si incazza con i centrocampisti che non hanno rinculato e hanno lasciato i difensori 1 contro 1 ma soprattutto con tutta la difesa che non li ha chiamati, non gli ha urlato di tornare.

Online Tarallo

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99082
Re:L'uomo sul palo lontano
« Risposta #15 il: 04 Ott 2020, 11:47 »
Eh, ce capisco, c'è poco da fa'. :)

Capisco strillare a chi non rientra, ma se nel calcio non si crea mai la superiorità numerica allora 1) er pressing che lo famo a fa' e 2) segnano solo Messi e pochi altri :)

Online RG-Lazio

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1678
Re:L'uomo sul palo lontano
« Risposta #16 il: 04 Ott 2020, 11:51 »
Per completare il discorso...ne facciamo anche tanti di goal in questo modo. Immobile e Lulic sono maestri nell´attaccare alle spalle le difese. Sono anche conseguenze del calcio attuale che porta ad attaccare lo spazio con piú uomini...piú uomini che devono anche rinculare per fare bene le scalate difensive...serve luciditá e fiato, perché se non hai fiato pensi male e fai cazzate.

Se cambi spesso uomini, é facile andare in confusione...per questo bisogna avere pazienza con Marusic (purtroppo abbiamo beccato l´Atalanta alla seconda).
Sicuramente Inzaghi prova in allenamento la difesa su certe situazioni (visto che come detto, possiamo riprodurla anche come situazione di gioco) ma non sempre sono applicate alla perfezione in partita.

Giusto per chiarire...quelli presi da Callejon sono diversi da quelli presi da D´Ambrosio o dall´Atalanta. Purtroppo Radu é fortissimo in tante situazioni, ma non ha occhi dietro e spesso si coordina male con l´esterno.

Per il resto, una difesa (o meglio una fase difensiva) collaudata e strutturata con una comunicazione efficace (come dice Tarallo) funziona molto meglio di una difesa con difensori forti...ovviamente sarebbe ottimo avere entrambe le cose.

Online sorazio

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9635
Re:L'uomo sul palo lontano
« Risposta #17 il: 04 Ott 2020, 12:26 »
Callejon e Pepe, ci si "inculcavano" sempre in questo modo, non ne parliamo proprio. Abbiamo fatto dare gol a Licht in questo modo, l'atalanta ci frega sempre così. Secondo me il discorso potrebbe riferirsi a radu invece, che in tutta questa situazione è l'unico che c'è sempre stato. Forse non riesce a seguire e richiamare gli uomini
Re:L'uomo sul palo lontano
« Risposta #18 il: 04 Ott 2020, 12:43 »
Temo anche io che Radu sia il problema principale, in mezzo a un mare di pregi, questo difetto di non guardare manco con la coda dell'occhio, non riesce a levarselo proprio.

La nota di Tarallo sul portiere che appena perdiamo palla, avendo la visuale privilegiata dovrebbe aiutare la difesa, è assolutamente corretta.  Perdono Marusic, per questa volta, fuori ruolo e a spomparsi avanti e indietro, può aver mancato di lucidità.

Ma gente esperta e difensori di ruolo devono stare attenti, e non farsi ipnotizzare dalla palla.

Forse con una difesa a 4 accadrebbe di meno, ma pare sia vietata.

Online Tarallo

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99082
Re:L'uomo sul palo lontano
« Risposta #19 il: 04 Ott 2020, 12:50 »
Guardate se potete il gol del 2-1 nel recente 3-1 del Liverpool all'Arsenal (da AA a Robertson, quinto a quinto). C'è un bell'esempio di quello di cui parliamo, con un caos difensivo totale. Tutta la difesa scala a sinistra dove c'è l'azione, il quinto a destra chiude al centro, addirittura è Willian che deve chiudere sullo scozzese ma è in ritardo.
Capita spesso, capita a tutti. Forse a 4 capita meno ma dipende sempre dalla superiorità numerica.
 

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