Io pero' veramente una cosa vorrei che fosse fatta.
Annarita Iacobini, o come cazzo se chiama.
Nun se po'. Veramente, nun se po'.
Vendredi sera abbiamo vinto un derby in maniera trionfale, una serata di quelle che riappacificano l'animo di qualunque tifoso anche in un periodo complesso come quello che stiamo vivendo. C'é materia per contenuti da poter tenere almeno qualche ora in radio. Che ne so, commenti alle reti, interviste ai giocatori, audio dagli spogliatoi, perché no, anche le dirette dei tifosi, qualche esperto, anche un ex giocatore, me trovi un Pochesci, un renato Miele, un Rambaudi, ce ne stanno centinaia che potrebbero riempirti il palinsesto.
Ma se un tifoso, il sabato mattina, che magari ha preso la macchina e sta sull'autostrada, dopo che venerdì sera s'é addormentato con una paresi facciale del sorriso a 36 denti, decide di mettere su Lazio Style Radio alle 10 per ascoltare un po' di cose laziali il giorno dopo il derby non gli si può' imporre Annarita Iacobini.
Perché é monnezza. Monnezza radiofonica. E te fa pure rode er culo. Perché é volgare monnezza radiofonica. E' simpatica come la sabbia nel costume d'estate durante la pennica, volgare, parla un romanaccio sguaiato che ti fa vergognare di essere romano. Ha un acume di una pietra pomice che é appena stata sfregata contro la pianta di un piede che non é stato lavato da qualche giorno, dice cose banali e totalmente stupide a volte. E dura mezzora. Tratta il conduttore, che non mi ricordo chi sia, come un ragazzino e parla come se ad ogni frase volesse dire un qualcosa di profondamente intelligente o comico. E ride solo lei. E il conduttore ma perché é pagato. I miagolii del mio gatto quando vuole le crocchette sono molto più intelligenti.
Annarita te starebbe sul cazzo pure se fosse tua madre. E il sabato mattina dopo che la sera hai vinto il derby e vorresti ascoltare un po' di radio ufficiale della Lazio sei costretto ad ascoltare una deficiente che sbrodola stupidaggini che stanno una gradino sotto il fantasma formaggino.
E tu cambi radio. Non puo' essere altrimenti.
E ti rode il culo. Certo, é un dettaglio, ma ti rode il culo.
Perché il giorno dopo la vittoria al derby, la radio ufficiale della Lazio ti impone per mezzora Annarita Iacobini. E tu cambi canale.