Parte IIPrende la parola il giudice
6.
6 finora non ha aperto bocca, è restato in silenzio e ha osservato fisionomie e reazioni dei colleghi. Anche
10 non ha aperto bocca, ma per motivi completamente opposti.
10 è occupato in una torrida chat su Whatsapp con una quarta abbondante che ha conosciuto la sera prima in discoteca.
10 è piacevole, abbronzato, e non ha alcuna intenzione di permettere a questa commissione di rovinargli la serata. Cosa gli può interessare di Marri, Matri, Mauri o come diavolo si chiama...
6 invece è completamente differente.
6 è un politico, questa commissione non è importante di per sé, ma è un trampolino di lancio. Tiene alle amicizie e ai rapporti, e soppesa le une e le altre per trarne vantaggio. Sa che la proposta di
8 è ragionevole, scivolerebbe via nel tranquillo ferragosto, i mugugni del pubblico durante l'imminente partita sarebbero dei ridotti danni collaterali. Ma
6 è lungimirante. Il ruolo di questa commissione, in tal caso, resterebbe marginale ed anonimo.
6 è convinto che qualunque verdetto diverso dall'assoluzione porterebbe ad un ricorso al TNAS. Poco gli interessa dell'esito, ma i riflettori verrebbero puntati altrove.
6 non vuole questo. D'altronde sa che i suoi colleghi, ciccioni, burocrati, ganimedi da strapazzo, vecchi rimbambiti, juventini, ad altro non aspirano che a chiuderla là, al più presto.
E allora decide di lusingare le vanità personali dei colleghi. Invece di commentare direttamente la proposta di
8 inizia a girarci intorno. Senza attaccare direttamente
8 (se lo renderebbe nemico) inizia a vagheggiare i pericoli insiti in tale sentenza. L'opinione pubblica vuole un segnale, afferma, l'opinione pubblica è colpevolista (e qui benedice tra sé e sé il PM di Cremona che, alzando i toni, ha spostato l'attenzione su questa commissione), se confermiamo le sentenze del 1° grado o se commettiamo l'errore di ridurle, finiremmo sulla graticola. Se accogliessimo il ricorso del procuratore, ci troveremmo al contrario nella sgradevole condizione di dover spiegare perché crediamo a quell'ammasso di pagine sgrammaticate e ad illazioni tenute insieme con lo scotch.
6 fa una pausa. Si guarda intorno, sorride. Ha catturato l'attenzione di tutti. Non si parla più di atti. Il ventilatore continua a scandire i tempi della conversazione. La pausa si prolunga. Tac, tac, anche
10 per un attimo alza gli occhi.
- E se decidessimo di non decidere? (brusio perplesso. Cosa significa?) Mi spiego. Ognuno di noi ha i suoi scopi (e qui guarda in tralice
8, ammiccando), ma tutti noi vogliamo uscire al più presto da questo posto e non finire in pasto ai media. Semplicemente, non decidiamo. Rimandiamo la decisione sul caso Mauri. Il PM di Cremona ci ha fornito un assist. Promette mirabolanti prove. Facciamo finta di crederci. Oppure no, non dobbiamo essere chiari al riguardo. Prendiamoci del tempo. E' necessario un supplemento d'indagine. E' nelle nostre prerogative, e il fatto che non sia mai stato utilizzato non mi sembra importante. Un Papa non si era mai dimesso.
8 lo guarda allarmato.
6 gli legge nel pensiero.
E comunque la squalifica resta. Accampiamo emergenze istruttorie, non vi è alcun cenno ad una sospensiva della squalifica in questo caso. Abbiamo la quadratura del cerchio. Non condanniamo, non assolviamo. Stasera Ladispoli. Siamo a cavallo tra Ferragosto e il weekend. La notizia finirà nel dimenticatoio ben presto. Nessuno ci noterà, nessuno ci crocifiggerà. Se Mauri non giocherà la supercoppa, l'opinione pubblica ci perdonerà volentieri (anche noi juventini, sogghigna 8 tra sé). E poi, come tutti i processi in Italia, questo supplemento si liquefarà in mille rivoli... se siamo bravi e fortunati potremmo addirittura farlo durare 6 mesi, e del TNAS non ci sarà più bisogno... l'intero apparato ci ringrazierà... Che ne pensate?
L'applauso scoppia dopo un attimo di tremolante sospensione. Esulta
8, annuisce
4, che controlla l'orologio, e
5 si accoda docile,
7 pregusta vendette future,
3 resta perplesso ma si consola con la possibile prosecuzione del processo.
10 (che ha finalmente ottenuto la foto della sua corrispondente in topless, con la promessa di un appuntamento nella notte) è sollevato e felice. L'obeso
2 è perplesso, teme di dover ritornare, ma d'altronde non ha sufficiente polso per opporsi alla maggioranza, e il Presidente
1 si limita ad osservare e ratificare.
Scriva, segretario:
La C.G.F., riuniti i ricorsi nn. 2), 3) e 4), sospesa ogni definitiva decisione in punto di rito e di merito, ritenuto che, allo stato degli atti, appare necessario approfondire alcune emergenze istruttorie, visto l'art. 34, comma, 4, C.G.S., dispone ulteriori attività di indagine e di accertamento, a cura di questa stessa Corte, anche mediante audizione personale dei soggetti di interesse, secondo apposito calendario e con garanzia del contraddittorio delle parti.La riunione si scioglie d'incanto. Si è fatta sera, tutti hanno fretta.
6 resta ancora qualche minuto sulla poltrona. Poggia i gomiti sulla tavola, unisce le mani come se pregasse, appoggia le labbra agli indici giunti. E sogna. Altro che Di Martino, altro che Palazzi. Da dopodomani tutti conosceranno il MIO nome. Si alza, beve un goccio d'acqua, rimette le carte nella sua borsa, si allontana sorridente e un po' curvo.
Rimane solo
9, che continua a russare placidamente. Nessuno ha ritenuto di svegliarlo, e le pale si uniscono al borbottio nel definire uno strano ritmo: tac, tac, ronf, tac, tac, ronf...