Quando si sceglie una foto, per una copertina, per una pubblicità, per qualsiasi supporto diffuso pubblicamente si fanno le pulci anche ai dettagli. La foto non é una foto presa all'improvviso, é evidente che c'é stata anche una messa in scena.
In quel caso, a mio avviso, la stupidità e doppia. Nessun professionista farebbe mai una foto destinata alla pubblicazione con la presenza, anche di sfuggita, di un marchio pubblicitario. E nessun professionista serio, sceglierebbe, per una copertina una foto in cui si possa sentire la presenza di un logo pubblicitario, senza fare un piccolo passaggio di photoshop. E il piccolo passaggio di photoshop costa tempo e denaro.
Stiamo parlando di un settimanale, che per definizione non ha la stessa pressione di un quotidiano, dove la scelta delle immagini deve essere fatta in un tempo molto più ridotto.
Questa copertina é stata meditata, scelta e selezionata con attenzione. Da idioti incapaci.
Idiozia che smantella anche ogni velleità sociale, ma si puo' mettere l'immagine di un immigrato con lo sponsor Cirio quando si conosce la situazione nelle campagne campane dei lavoratori addetti alla raccolta dei pomodori ? ma un giuornale serio, un direttore serio, potrebbe mai accettare una cosa del genere ? Ma manco a Paperopoli.
Non credo sia importante supporre l'effetto che puo' avere la presenza della maglietta della Lazio in questa foto. Vista la casamadre del settimanale é facile supporre che si sia voluto fare una sorta di perculamento nei confronti della Lazio.
Ma il problema, appunto, non é tanto questo.
E' la conferma che anche di fronte a cose ben più serie non sono più giornalisti, grafici, impaginatori, ma sempre e solo dei romanisti di merda.
Non é la prima volta che fanno gli idioti cosi'.
Quando ci fu la crisi della influenza aviaria, il loro dossier sul sito
repubblica.it, era presentato con un immigrato impiegato a lavorare in una polleria indossando la maglietta della Lazio, quella con lo sponsor Siemens.
Volevano fare i simpatici, poll>>>galline, che genii. Idioti ma genii.