ricordate il film di sordi "Il marito", lui sul terrazzo a innaffiare le piante, tifosi della Lazio che passano urlanti sotto casa, lui che prima li bagna divertito poi li insulta ("a profughi, ma nd'annate!") e infine si ricorda disperato che è domenica e c'è il derby?
ecco, diciamo che questa voleva essere - tra tante altre cose - una foto "sordiana", uno sberleffo ai "profughi" laziali. non una foto trovata e a mio parere neanche scelta tra le tante, bensì una foto interamente e consapevolmente costruita in uno studio, sia esso un autentico studio professionale oppure, in stile neorealista, uno studio "trovato/costruito" nell'ambiente reale (la redazione di
Lazio.net ci dice che probabilmente siamo in un albergo nel napoletano). in questo senso cambia poco o nulla. a confermare la perfidia della proposta, c'è la didascalia che accompagna la foto: che è li a spiegarci che non di un servizio sui profughi si tratta, bensì di un servizio sullo scandalo dello sfruttamento della questione profughi (questa la chiusura:"inchiesta choc su truffe e speculazioni")
possiamo parlare di scherzo o di sberleffo riuscito? direi proprio di no. se c'è una cosa che in quella foto conserva tutta intera la propria dignità è esattamente l'immagine di quel giovane nordafricano con indosso la maglia della Lazio. esattamente come nel film di sordi - non a caso diretto dal lazialissimo nanni loy - l'immagine triste e ridicolmente subalterna non era quella dei laziali, insultati, che se ne andavano beatamente in compagnia allo stadio, bensì quella del romanista insultante, un piccolo borghese frustrato e impotente nella cura maniacale del suop recinto quotidiano
oltreche sordiana, di questa foto direi che - vista la matrice - è anche mensuratiana. esattamente nel senso suggerito da ib: si credono furbi, vogliono mettere la loro "intelligenza" al servizio della militanza antilaziale, in realtà ogni volta che si muovono finiscono per farci brillare di nuava luce. da "idioti incapaci"(cit) quali sono