Bah, secondo me essendo una copertina dell'Espresso è sicuramente studiata a tavolino. MI pare pacifico. Studiata in modo da comunicare tuttavia un senso di autentica spontaneità. La mia interpretazione si dirige più sull'accentuazione della minoranza. Appena ho visto la foto e l'argomento dell'inchiesta mi è venuto subito da pensare a un extracomunitario che fatica ad integrarsi, che si veste con abiti rimediati ovviamente non badando alla moda e purtroppo deve dare in foto l'aria di una persona comunque e ripeto purtroppo bistrattata.
Nel momento della scelta della maglia di calcio (che comunque dà quel tocco di autenticità perché molti ragazzi poveri e extra comunitari indossano una maglia di calcio) si è voluto, secondo me, accentuare appunto il fatto della minoranza. E la Lazio è minoranza storicamente; io ci vedo un pizzico di cattiveria e malizia che in sintesi è traducibile con la simbologia del laziale deriso e trattato male dal resto della città, quella omologata, quella "in", benestante e/o borghese, la città che appartiene, si appartiene e sprigiona, alimenta senso di appartenenza.
La Lazio non è, nell'opinione generale, nulla di tutto questo. Quindi un ragazzo di colore, povero e che è anche ignaro che con quella maglietta indosso diventa ancora più emarginato.
L'emarginazione è la parola invisibile e al contempo parola chiave della foto.
IMHO. Perché magari sto travisando.