Il 4-2-3-1 è un modulo affascinante, x certi versi sembrerebbe il massimo x noi perché abbiamo molti trequartisti, e poi anche perché è il modulo cui si ispirano alcune delle squadre che dominano la scena internazionale: Real Madrid, Barcelona, Bayern Monaco, Borussia Dortmund, il City di Mancini.....però x attuarlo positivamente occorre che i tre trequartisti debbano essere in grado di inserirsi, naturalmente bene, in area di rigore, tirare in maniera efficace dal limite, capacità di cross, grande dinamismo, e saper ripiegare in fase di non possesso, mentre i due mediani devono, oltre ad essere da protezione alla difesa, avere sia delle capacità difensive sia di costruttori di gioco, e buon palleggio, perché in fase di ripartenza o possesso palla, con i trequartisti e la punta che si propongono rapidamente in avanti, un passaggio errato o consegnato agli avversari creerebbe una situazione molto pericolosa perché la squadra si troverebbe "spezzata" in due (come spesso è capitato a noi contro il parma in coppa); per finire i due terzini devono avere buone capacità di proporsi, ma ottime in fase difensive, considerando che i trequartisti avanzati laterali pur comprendo hanno cmq più capacità offensiva che difensiva.
Nel 4-3-3 il centrocampo centrale è sicuramente più copèerto e più corposo, il mediano centrale si abbassa, le due mezzali coprono e si raccordano con l'attacco, x ripiegare in fase difensive, i tre uomini d'attacco devono essere, almeno due di essi, in grado di essere molto veloci ma anche molto efficaci in fase realizzativa. I terzini devono spingere.
Nel 4-3-1-2 la variante rispetto al 4-3-3 è che il trequartista, che svaria dietro le punte ed appena avanti il centrocampo, precede x posizione due attaccanti puri, magari una prima ed una seconda punta, ma devono essere due attaccanti puri.
Tornando a quale modulo sarebbe meglio x la nostra Lazio si capisce bene che i mediani spesso non sono precisissimi nel palleggio e nei passaggi, ed infatti la prima Lazio Rejana che si schierava con il 4-2-3-1 aveva in mediana Ledesma e Matuzalem, due buoni filtri, ma aveva nel brasiliano anche un ottimo palleggiatore, mentre sulle fasce alternava ad una quasi seconda punta (Zarate prima, Cissè poi) su una fascia, un trequartista molto tattico nell'altra fascia (Sculli prima, Mauri e candreva poi), con Hernanes trequartista centrale.
Secondo questo ragionamento si capisce il motivo per cui Petkovic volesse impostare un 4-2-3-1 con una mediana composta da Ledesma e Biglia.
Spesso con Petkovic, o i giornalisti, si parlava di squadra che si schierava con il 4-3-3, con hernanes mezzala sinistra (per me troppo lento e compassato, poco dinamico), Ledesma o biglia bassi, e Gonzalez o Onazi a destra (cosa buona), mentre il problema era in attacco dove sia Candreva che Lulic non sono x nulla due attaccanti, e quindi il modulo era di molto imperfetto, in quanto mancavano i classici movimenti delle seconde punte.
Secondo me per questa Lazio, come quella del terzo ed ultimo anno di Reja (prima di Petko e prima della cessione di Cissè ed infortunio di Klose), ottimizzerebbe la sua rosa giocando con il 4-3-1-2, in quanto avrebbe una mediana più coperta rispetto al 4-2-3-1, sfrutterebbe il dinamismo nel ruolo di mezzala di centrocampo dei vari Lulic, Gonzalez, Candreva ed Onazi, mentre come mediani bassi avrebbe la scelta tra Ledesma e Biglia.
Come trequartista tutto mi porterebbe a dire Hernanes, avendo come alternative Mauri, Ederson e FA.
Le punte, al momento, sarebbero Klose, Perea, Keita e Floccari.
Per sarebbe una Lazio più efficace in attacco, ma anche meno "spaccata" e meno sbilanciata.