Visto che non se ne può parlare nel topic del presidente, metto qui la riflessione che ha turbato il mio risveglio.
In meno di un anno dal secondo posto e, comunque, da una stagione a livelli a tratti esaltante:
- non si sono assecondate le richieste del mister che quella stagione aveva realizzato;
- si sono indispettiti molti giocatori della rosa, anche importanti, con promesse non mantenute;
- si è fatto venir meno qualsiasi cinghia di trasmissione tra squadra e società:
- si è lasciato solo l'allenatore, portandolo all'esasperazione e dunque alle dimissioni;
- si è persa l'occasione di aumentare i ricavi grazie alla partecipazione alla CL, affrontata senza sponsor;
- è stata scalfita la figura del capitano, il cui nome rimarrà per sempre nella storia della Lazio, additando lui e altri giocatori importanti come gente che non si impegna o che trama contro.
Per farla breve, il giocattolo non si è rotto, è stato proprio preso a picconate.
Altro che rifondazione acquistando un paio di esterni o un attaccante, qui la rifondazione deve partire dalla ristrutturazione professionale della società. Non ne sto nemmeno mettendo in discussione la proprietà, anche se mi rendo conto che restando ferma quella tutto il resto sarà molto, molto difficile.