La garra

Aperto da Pergianluca, 24 Nov 2014, 18:32

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RFmyhero

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Penso sia una delle qualità che sicuramente non mancano a questa Lazio;anzi,forse l'eccessiva tigna e rabbia agonistica che tu non intravedi probabilmente in certi frangenti dovrebbe essere sacrificata a favore di una gestione più razionale dell'incontro.Basti pensare all'andamento di alcune gare...come anche quella di Sabato,per esempio

Babu1975

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Citazione di: fabrizio1983 il 25 Nov 2014, 15:00
scommettevo che rideva pure, tanto per cambiare.

Ride sempre , che caxxo c avrà da ridere

Ha tanti di quei motivi che manco ho voglia di scriverli...

roma merda


Ro

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Citazione di: fabrizio1983 il 25 Nov 2014, 15:00
scommettevo che rideva pure, tanto per cambiare.

Ride sempre , che caxxo c avrà da ridere

fallo esse pure incazzato

AVANTI LAZIO

Sam Cromwell

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Citazione di: DajeLazioMia il 25 Nov 2014, 11:10
Beh dai, con Simeone Almeyda Nedved Mancini Couto etc... Vendevamo quella che avanzava per pagarci la luce;)
Anche con i Filippini e Di Canio ce n'era. Anche con Gianichedda e Dabo abbatanza. Anche il 26 maggio.
Io la vedo anche oggi, ma dico che la garra dipende anche dalle capacità tecniche e dalla disposizione in campo.
Se stai alto e giochi contro gente che dà del tu al pallone non hai la gestione dello spazio che ti consente di essere "cattivo". Non è una critica tattica, parlo in generale.
D'accordo.
Ma la garra non dipende da quello, altrimenti ti contraddici e i Filippini e i Giannichedda che tu citi non avrebbero ragione di essere citati.
Con la garra o ci nasci o ci diventi (almeno un pò).
Se ci nasci è un dono e allora bene. Ma non sempre ti possono capitare calciatori che "lo nacquero" (Simeone, Nedved, etc).
Questo però è più o meno un problema comune a tutte le squadre.
Se non ci nasci ci puoi diventare. Come? Aiutato dal contesto.
Ecco, questo invece è secondo me il nostro GRANDE problema, è qui che paghiamo dazio rispetto ad altre squadre.

Faccio due esempi di squadre con garra ma per motivi profondamente diversi.
Un Padoin, pur non essendo un campione, c'ha la garra perchè gioca nella Juve e quando entra per la prima volta nella sede di quella società e vede la bacheca capisce cosa significhi giocarci e la garra gli viene.
Un tioriosidis, pur essendo una pippa, c'ha la garra perchè gioca nella cloaca e quando entra per la prima volta al campo di allenamento e vede il contesto capisce di essere arrivato in una società di coatti e di protetti e la garra gli viene.
Ma la tecnica individuale, con la garra, imho non c'entra niente.

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paolo1971

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C'è un cambio generazionale in atto, un cambio di mentalità, che passa anche per l'ambiente e le motivazioni, quelle che molti di questa Rosa ormai qui da tanto tempo non hanno più per età e carriera.
Fiducia nel completamento del processo.

Adler Nest

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Citazione di: Pergianluca il 25 Nov 2014, 14:48
Honorato. Compiaciuto
è già un fatto positivo che non si sia stirato.

Pergianluca

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Citazione di: Adler Nest il 25 Nov 2014, 16:37
è già un fatto positivo che non si sia stirato.
Al terzo "orologio" il timore è venuto un po' a tutti.

Aquila Romana

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Citazione di: Pergianluca il 24 Nov 2014, 18:32
La garra.


L'ultima volta che l'ho vista dentro una nostra maglia c'era Di Canio..

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StylishKid

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Un altro orologio e Radu e Cana je facevano il doppio laccio californiano lanciandosi dalle corde.

DajeLazioMia

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Citazione di: Sam Cromwell il 25 Nov 2014, 16:27
D'accordo.
Ma la garra non dipende da quello, altrimenti ti contraddici e i Filippini e i Giannichedda che tu citi non avrebbero ragione di essere citati.
Con la garra o ci nasci o ci diventi (almeno un pò).
Se ci nasci è un dono e allora bene. Ma non sempre ti possono capitare calciatori che "lo nacquero" (Simeone, Nedved, etc).
Questo però è più o meno un problema comune a tutte le squadre.
Se non ci nasci ci puoi diventare. Come? Aiutato dal contesto.
Ecco, questo invece è secondo me il nostro GRANDE problema, è qui che paghiamo dazio rispetto ad altre squadre.

Faccio due esempi di squadre con garra ma per motivi profondamente diversi.
Un Padoin, pur non essendo un campione, c'ha la garra perchè gioca nella Juve e quando entra per la prima volta nella sede di quella società e vede la bacheca capisce cosa significhi giocarci e la garra gli viene.
Un tioriosidis, pur essendo una pippa, c'ha la garra perchè gioca nella cloaca e quando entra per la prima volta al campo di allenamento e vede il contesto capisce di essere arrivato in una società di coatti e di protetti e la garra gli viene.
Ma la tecnica individuale, con la garra, imho non c'entra niente.
Non mi contaddico nella mia ottica ovvio.
Cana la garra ce l'ha come ce l'avevano i Filippini, ma ai Filippini si chiedeva poco (salvezza e derby), se chiedi di più vuoi garra e capacità tecnica (oggi giochiamo per la parte alta della classifica).
Cana la garra non ce l'ha? Ha anche vinto il derby del 26 maggio. Ma senza capacità trcnica co la garra non ci fai nulla, mica possiamo metterci in 11 dietro il pallone, fare le scivolate e buttare la palla in tribuna.
Ci serve la garra di un Simenone, uno che ti mena ma che ti imbusta pure lo 0-1 a Torino contro la Juve.


Yanez_de_Gomera

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Condivido lo spirito del topic e sono sostanzialmente d'accordo con la tesi di Pergianluca. Però vorrei aggiungere un piccolo motivo in più di riflessione. Le condizioni del calcio italiano sono molto cambiate negli ultimi 15 anni ad uso e consumo del business-show mediatico. La "garra"  é un lusso che oggi non tute le squadre si possono permettere. Ad alcuni é consentito, ad altro no. E i giocatori lo sanno molto bene.

Tarallo

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So di avere espresso già il mio parere ma vorrei sottolineare l'assurdità della teoria delle palle.
Le palle vengono dai giocatori? Statisticamente siamo l'unica squadra così sfigata da non avere, in una rosa di trenta calciatori, qualcuno con la grinta? Oppure viene dall'allenatore? A Pioli cosa manca? Perkovic era algido? È il vecchio zio Edy? La Lazio dello scudetto l'aveva? Grazie a Eriksson???!!!?????!!??

Semplicemente la vostra teoria è indimostrabile. Cana è il giocatore più tignoso del mondo ed era in campo.
Ciò che esiste è la preparazione della squadra alla partita. Talvolta la concentrazione e la grinta giocano un ruolo, altre no, per altri motivi che possono essere tecnico-tattici e che nulla hanno a che vedere con la voglia di mettere in campo grinta.
I giocatori vogliono sempre vincere e c'è la mettono sempre tutta, ma talvolta non si vede.
Questa è retorica da curva che sposta l'attenzione su argomenti volatili e indimostrabili invece di concentrarsi su quelli veri, tipo che manca un centrale forte.

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Tarallo

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C'è. Maledetto correttore :wall:

PabloHoney

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Citazione di: Tarallo il 25 Nov 2014, 19:31
So di avere espresso già il mio parere ma vorrei sottolineare l'assurdità della teoria delle palle.
Le palle vengono dai giocatori? Statisticamente siamo l'unica squadra così sfigata da non avere, in una rosa di trenta calciatori, qualcuno con la grinta? Oppure viene dall'allenatore? A Pioli cosa manca? Perkovic era algido? È il vecchio zio Edy? La Lazio dello scudetto l'aveva? Grazie a Eriksson???!!!?????!!??

Semplicemente la vostra teoria è indimostrabile. Cana è il giocatore più tignoso del mondo ed era in campo.
Ciò che esiste è la preparazione della squadra alla partita. Talvolta la concentrazione e la grinta giocano un ruolo, altre no, per altri motivi che possono essere tecnico-tattici e che nulla hanno a che vedere con la voglia di mettere in campo grinta.
I giocatori vogliono sempre vincere e c'è la mettono sempre tutta, ma talvolta non si vede.
Questa è retorica da curva che sposta l'attenzione su argomenti volatili e indimostrabili invece di concentrarsi su quelli veri, tipo che manca un centrale forte.
Tara'.. Scusa, a me Cana sta simpatico, cosi... A pelle.... ma ti faccio una domanda

Senza entrare troppo nel merito, con le dovute differenze che comprendo bene ma, giusto per farmi capire....  Con la sua nazionale Cana e' saltato addosso a un tifoso reo di aver aggredito un compagno di squadra

Sinceramente, ce lo vedi a fare lo stesso per la Lazio?

La garra

fabrizio1983

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Ma per Garra intendete quello che ho sotto?

GiPoda

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Citazione di: Tarallo il 25 Nov 2014, 19:31
So di avere espresso già il mio parere ma vorrei sottolineare l'assurdità della teoria delle palle.
Le palle vengono dai giocatori? Statisticamente siamo l'unica squadra così sfigata da non avere, in una rosa di trenta calciatori, qualcuno con la grinta? Oppure viene dall'allenatore? A Pioli cosa manca? Perkovic era algido? È il vecchio zio Edy? La Lazio dello scudetto l'aveva? Grazie a Eriksson???!!!?????!!??

Semplicemente la vostra teoria è indimostrabile. Cana è il giocatore più tignoso del mondo ed era in campo.
Ciò che esiste è la preparazione della squadra alla partita. Talvolta la concentrazione e la grinta giocano un ruolo, altre no, per altri motivi che possono essere tecnico-tattici e che nulla hanno a che vedere con la voglia di mettere in campo grinta.
I giocatori vogliono sempre vincere e c'è la mettono sempre tutta, ma talvolta non si vede.
Questa è retorica da curva che sposta l'attenzione su argomenti volatili e indimostrabili invece di concentrarsi su quelli veri, tipo che manca un centrale forte.
Io la penso come te.
I discorsi sul "pallismo" mi sembrano più chiacchiere da bar, poi però leggo sul giornale che Pioli si sarebbe arrabbiato per mancanza di rabbia già nell intervallo.
Ora è vero che quest articolo l ha scritto arzilli, ma se davvero Pioli si è arrabbiato, allora sta Garra esiste?

Tarallo

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Ma che se deve arrabbia' se manca la rabbia? Quello che dico io e' che la rabbia puo' anche mancare, ma non endemicamente in una squadra o in un giocatore, ma di volta in volta. Se con la Juve e' mancata la rabbia e' perche' lui li  ha preparati male psicologicamente, non perche' la Lazio o i suoi uomini non ne siano capaci.

stefy40

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poi, tra l'altro, se se fosse davvero arrabbiato nell'intervallo, uno almeno lo poteva cambià, magari quello -secondo lui- meno arrabbiato di tutti...
questa è una delle cose che mi fa incavolare del calcio di oggi: se ti stai a giocare la finale di champions ancora ancora, ma sennò perché cavolo devi aspettare il 57' (e ne frattempo stai 0-2) prima de fà una sostituzione?

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DajeLazioMia

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Citazione di: Tarallo il 25 Nov 2014, 22:36
Ma che se deve arrabbia' se manca la rabbia? Quello che dico io e' che la rabbia puo' anche mancare, ma non endemicamente in una squadra o in un giocatore, ma di volta in volta. Se con la Juve e' mancata la rabbia e' perche' lui li  ha preparati male psicologicamente, non perche' la Lazio o i suoi uomini non ne siano capaci.
Controllo degli spazi=garra.
Distanze sbagliate=senza palle.
Se non ti prendo mai con le palle ci faccio la zuppa.


Pergianluca

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Citazione di: Tarallo il 25 Nov 2014, 19:31
So di avere espresso già il mio parere ma vorrei sottolineare l'assurdità della teoria delle palle.
Le palle vengono dai giocatori? Statisticamente siamo l'unica squadra così sfigata da non avere, in una rosa di trenta calciatori, qualcuno con la grinta? Oppure viene dall'allenatore? A Pioli cosa manca? Perkovic era algido? È il vecchio zio Edy? La Lazio dello scudetto l'aveva? Grazie a Eriksson???!!!?????!!??

Semplicemente la vostra teoria è indimostrabile. Cana è il giocatore più tignoso del mondo ed era in campo.
Ciò che esiste è la preparazione della squadra alla partita. Talvolta la concentrazione e la grinta giocano un ruolo, altre no, per altri motivi che possono essere tecnico-tattici e che nulla hanno a che vedere con la voglia di mettere in campo grinta.
I giocatori vogliono sempre vincere e c'è la mettono sempre tutta, ma talvolta non si vede.
Questa è retorica da curva che sposta l'attenzione su argomenti volatili e indimostrabili invece di concentrarsi su quelli veri, tipo che manca un centrale forte.
Sono completamente d'accordo a metà con Tarallo.
Mi spiego.
Concordo che spesso l'assenza di palle e di carattere vengono richiamati a casaccio, da chi poco ci capisce, per spiegare quelle che in realtà sono lacune tecniche o tattiche.
Io, però, non mi riferivo ad una generica ed indeterminata mancanza di grinta, ma a comportamenti specifici e non isolati.
A quello di un ragazzino di 19 anni che, nel momento di difficoltà (della squadra e suo), invece di impegnare tutto il suo sforzo nella giocata più efficace si distrae in leziosismi inutili a solo uso e consumo della platea. Quello di un suo compagno di squadra più grande che, sfumata la possibilità di entrare in campo, invece di tornare in panchina giustamente arrabbiato inizia un suo show personale a bordo del campo, nuovamente, ad uso e consumo della platea.
Per carità, sono episodi, che però per me sono anche rivelatori di una più generale (mancanza di) predisposizione.
Ieri sera, peraltro, sentivo a Mediaset Cagni dire qualcosa di simile, con riferimento al calcio italiano in generale. Il concetto (che non mi sembra sbagliato) è che ormai ogni giocatore è una "impresa individuale" e, come tale, ragiona anche nel contesto di squadra. Questo significa che alcune cose (alcuni sforzi), se non fatti volontariamente, non sono più esigibili dall'allenatore e dalla squadra, se non (e neppure sempre) da alcuni particolari allenatori ed alcune particolari squadre.

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