non so se c'entra o non c'entra con l'altro topic su Petko, se questa considerazione poteva essere incorporata o meritasse visibilità a sé stante, ma vabbe'.
ecco qui un nuovo topic su Petkovic e sui moduli da lui adottati.
il titolo parla chiaro, in Italia c'è la Juve e poi ci sono tutte le altre.
affrontare la Juve non è come affrontare tutte le altre.
è una squadra attualmente troppo superiore per quanto riguarda tutto, sul piano tattico, atletico, tecnico.
è una squadra che non puoi permetterti di affrontare come affronti il resto del campionato ma va capita, va fatto un ragionamento a sé stante, vanno prese contromisure adeguate, anzi in questo caso oserei dire emergenziali.
premessa fondamentale ma anche superflua, per chi ha avuto la sventura di leggermi in questi ultimi anni: non sono mai stato un amante del modulo a 3 difensori, per tutta una serie di motivi diciamo "teorici" anzi: "ideologici".
questo non toglie che se lo vedo funzionare, e bene, sono sempre il primo ad ammetterlo senza problemi.
ritengo il calcio giocato, quello che finisce al 90simo, quello che puoi esperire direttamente, il calcio da cui prendere ispirazione e fondare la propria opinione. non mi piace il calcio teorico, o meglio, pratico anche io questa nobile arte, ma alla fine mi piego molto volentieri al verdetto finale, quello che dice hai perso o hai vinto, perché ritengo sia l'unico calcio in grado di fornire elementi oggettivi ad ogni opinione che possa essere considerata attendibile.
ok, fatta questa premessa di metodo, vado al punto.
la Lazio è stata una delle poche, forse pochissime squadre in grado di mettere in difficoltà la juventus, in quest'ultimo anno, adottando tattiche e moduli ad hoc, magari snaturando le proprie convinzioni, ma ottenendo alla fine il risultato con grande merito.
di cosa sto parlando?
nel'ultimo anno solare, la Lazio ha affrontato la juventus ben 5 volte col seguente ruolino: 1 vittoria, 2 pareggi, 2 sconfitte.
in 3 di queste, 2 di campionato scorso ed 1 in supercoppa, la Lazio ha segnato 0 reti subendone 6, nell'unica gara in cui ha ottenuto un risultato non negativo, il pareggio di Torino nell'andata dello scorso campionato, il migliore in campo è risultato di gran lunga il nostro portiere, che ha salvato un grappolo di palle gol a dir poco.
in tutte queste partite la Lazio ha subìto letteralmente in ogni angolo di campo la supremazia juventina prima descritta.
paradossalmente l'unico mezzo scampolo di partita salvabile nel contesto in esame, è il primo tempo di domenica scorsa, in quella, tra le tre, in cui abbiamo subìto il passivo peggiore.
nelle altre 2, invece, la Lazio ha ottenuto 1 pareggio e 1 vittoria, segnando 3 reti e subendone solo 2, mostrando di potersela giocare alla pari in più di qualche scampolo di partita, soffrendo anche, ma dando la sensazione di poter rispondere colpo su colpo anche nei momenti peggiori di ciascuna delle 2 gare.
stiamo ovviamente parlando del doppio confronto di semifinale di coppa Italia dello scorso anno: la qualificazione, alla fine strameritata, ci ha permesso di approdare con merito alla finale del 26 maggio e di alzare una bella coppanfaccia ai poracci dei cuginastri, ma vabbe' altro discorso.
adesso non ricordo se ci fossero particolari urgenze nella rosa, per cui siamo stati anche costretti a giocare così, in qualche maniera, ma la cosa che mi balza agli occhi in maniera evidente è il fatto che in queste partite abbiamo giocato con un modulo speculare alla Juve, 3 difensori centrali, 2 terzini su tutta la fascia, 3 centrocampisti, 1 punta, 1 seconda punta o trequartista.
ricordo che a cavallo dell'anno avevamo provato a giocare a 3 anche in altre gare, con risultati altalenanti, mi sembra (tipo Lazio chievo 0-1 se non sbaglio), da cui la distinzione netta che facevo a inizio topic e che trova riscontro nel titolo: la juve e le altre.
per me è stata un'ottima scelta, quella di rinunciare alla difesa a 4 per una ad hoc con cui giocare le gare di coppa italia con la juve, e l'hanno dimostrato i risultati e l'evolversi delle due partite sul campo.
mentre sciagurata si è rivelata l'idea di considerare, nelle altre 3 partite, l'armata bianconera alla pari delle altre, quindi affrontabile alla stessa maniera di un bologna o un palermo qualsiasi, al netto ovviamente di infortuni e assenze che impongono scelte obbligate.
per me l'errore fondamentale è stato questo, al di là degli errori sui singoli episodi. a Petkovic contesto principalmente questa poca elasticità nel capire momenti e situazioni particolari. così come non è stato, lo scorso anno, in grado di raddrizzare la brutta deriva del girone di ritorno, così quest'anno, al primo impegno di un certo valore, si è dimenticato di come aveva fatto male alla juventus nel recente passato. col risultato di farsi male lui, e di brutto.