La questione resta di capire (di sapere ce lo potranno dire forse gli archeologi, tra qualche secolo, durante la campagna di scavi di Formello) cosa sia successo dall'arrivo di Calveri la mattina del 20 giugno (senza dimenticare un Calveri che lo descrivevano con viso stanco, ma non solo per il viaggio transoceanico).
Che senso ha avuto tutto questo silenzio comunicativo durato 15 giorni e interrotto oggi con un comunicato dove traspare un certo nervosismo. Un silenzio comunicativo nel corso del quale si infittivano retroscena, dichiarazioni, battute, articoli e addirittura numeri di riviste ufficiali già pronti con le foto dell'allenatore.
In questo quadro la prova di rilancio, mirabilmente iniziata, sta subendo, se non una pericolosa battuta di arresto, almeno un inquietante rallentamento.