La Lazio è ANTIFASCISTA!

Aperto da Goceano, 20 Lug 2021, 11:47

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seagull

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Citazione di: Tarallo il 28 Mar 2023, 18:53
Appena visto il trailer di questo speciale Sky, good news la Lazio società ne esce benissimo, grandi lodi al gesto della esclusione a vita dei tre (ripeto ho no isto solo il trailer, lo special non credo che me regga la pompa), bad news, non ho sentito il nome di un'altra squadra d'Italia o del mondo ma era solo un breve trailer.

A dire il vero, nel trailer uno ha menzionato Lazio, Verona, Inter...poi Milan (?) ed, udite udite, roma. Le prime tre hard core, poi le altre.


PabloHoney

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Citazione di: carib il 28 Mar 2023, 09:55

Il vergognoso problema "interno" alla tifoseria della Lazio è una conseguenza della vergognosa presenza e persistenza del fascismo e della mentalità fascista nella società civile e nelle istituzioni e non vice versa. Perdendo di vista questa cosa IMHO si fa il gioco dei ma1ali v1li e sch1fosi che cantano l'innocua canzoncina

Però sarebbe interessante capire perché sta vergognosa presenza si esprime con più facilità e evidenza nella Lazio che in altre squadre di serie A... La narrazione c'è tra qualcosa ?

PabloHoney

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Citazione di: Sfumatura il 28 Mar 2023, 11:45
Il tifoso non deve risolvere nulla, in quanto non può farsi carico di problemi che non sono di propria competenza. Esistono Organi deputati a questo. Il tifoso deve limitarsi ad andare allo stadio e tifare la propria squadra.

E non cantare cori dimmerda

PabloHoney

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Citazione di: Sliver il 28 Mar 2023, 13:17
10-15 mila persone che, al derby, cantano il coro antisemita, sdoganato come la "società dei magnaccioni"; a Napoli quell'altro schifo di coro cantato da centinaia di tifosi divertiti dallo sterminio di hitler; una città disseminata di scritte per la Lazio firmate con celtiche e svastiche; un gruppo ultras che rivendica sulle sue pagine social il suo antisemitismo mascherato da "sfottò" (i fascisti sono vigliacchi, si sa); una società che con fatica inizia a fare qualcosa (anche se il falconiere è ancora lì), ma che dovrebbe applicare la stessa severità dimostrata nei confronti dei tre tifosi stranieri anche ai 300 ultras nostrani, censiti e straconosciuti, che ci deliziano ogni domenica di cori balilla, braccia tese e pose col fez.

Ormai siamo così "abituati" al problema, almeno dal 1992, che invece di capire come mobilitare i tifosi "normali" e la società, ce la prendiamo con Repubblica e chi strumentalizza. In 30 anni siamo riusciti a far diventare (quasi) un tabù gli insulti a Paparelli, mentre il fatto che ogni domenica si insultano milioni di Paparelli non è IL problema. E' la dimostrazione che ci si abitua a tutto. Per questo ho deciso, finché non cambierà l'aria, di portare il meno possibile mia figlia allo stadio.

A parte la mia difficoltà ad assolvere la stampa dalle loro responsabilità e la loro miopia verso la realtà mi sento di condividere tutto questo post

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Palo

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Citazione di: orchetto il 28 Mar 2023, 15:40
Questo è a mio avviso un grosso problema. Forse è proprio qui che sta avvenendo una sorta di salto di qualità (in negativo), ovvero nel fatto che c'è gente, che decide di diventare tifoso della Lazio perché si sente fascista (o molto di destra) o che rimodula su questa nuova base, la sua identità di tifoso laziale, anche se probabilmente ci è diventato da bambino, quando di fascisteria e cose simili non te ne poteva fregare di meno. 

Se si scorrono tutte le pagine del topic, si può vedere come da molte testimonianze, riferendoci almeno al secondo dopoguerra, si è passati ad un periodo in cui essere tifosi della Lazio non aveva praticamente per nessuno un significato politico o di extracalcistico (salvo per alcuni abitanti della città di Roma una vaga appartenenza territoriale con alcuni quartieri considerati "bene") diciamo nel periodo 1945 - 1965, seguito ad un periodo un po confuso in cui poteva svilupparsi di tutto almeno nell'ambito ultras e/o gruppi organizzati (1966 - 1976), poi un periodo in cui via via si è consolidata e poi affermata una tendenza prevalente ma mai assoluta  nel tifo organizzato di curva a guardare a destra ma comunque con eccezioni, con il gruppo prevalente che ufficialmente era apolitico e sempre comunque avente come scelta prioritaria il tifo per la Lazio, questo dal 1977 fino al 1993*, seguito poi da un periodo in cui è marcata e definitiva l'identità ultras Lazio uguale estrema destra (salvo casi individuali) che arriva fino a qualche anno fa. Dopo di che assistiamo oggi a cori di tendenza antisemita dilagare (pur se con fenomenologia contraddittoria) e al fenomeno di sempre più segnali di persone che appunto, scelgono la Lazio perchè sono per prima cosa di estrema destra.
Credo che sia innegabile che abbiamo un grosso problema a casa nostra.
Certo, non c'è bisogno di fare le pulci per capire che sulla sponda giallorossa il problema è molto grosso (e pure da parecchio); ci sono moltissime evidenze di come l'estrema destra romana, compresi caporioni ufficiali e riconosciuti, siede bella comoda e spaparanzata sugli spalti quando la roma gioca e di come fenomeni di razzismo e di ostentazione simbolica siano grandemente diffusi. Ma saranno forse più infingardi e paraculi o sarà forse perché so tanti di più, il fenomeno da loro è un po più annacquato e più dispersivo (anche per la diversa dinamica dei gruppi ultras in questi ultimi decenni), rispetto a livello a cui da noi è arrivato.  Per cui secondo me è inutile  girarci troppo intorno: le energie devono essere spese in primis a risolvere il problema a casa nostra.
E bisognerebbe concentrarsi di più sul come perchè si rischia seriamente di arrivare al punto di non ritorno, non so se tutti se ne stanno rendendo conto.
Ciò non toglie che di fronte a palesi ingiustizie, ai due pesi e due misure e a narrazioni distorte, si sia comunque vigili.
Sono d'accordo. Osserverei che, caso più unico che raro, in "sud", i fasci sono, quantomeno più furbi. E non cantano l'equivalente opposto di "Romanista Vaffanculo" con ciò che lo precede. Manifestazioni isolate di fascismo ci sono, le scritte sui muri anche, ma nulla che possa far dire che "in quindicimila romanisti cantavano 'in sinagoga vai a pregare'...". Cosa che innegabilmente migliaio più o meno, si può dire della nostra tifoseria. Una tifoseria che nella sua componente "guida" si limita ad osservare compiaciuta le varie sfumature di grigio che scolpiscono nel marmo le parole "la lazio (*) è fascista", attirando da tutta Europa cogl10n1 che si distinguono nell'ostentare le loro schifezze, vestendole coi colori della Lazio.

(*) la parola viene scritta volutamente in minuscolo

Tarallo

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Citazione di: seagull il 28 Mar 2023, 23:14
A dire il vero, nel trailer uno ha menzionato Lazio, Verona, Inter...poi Milan (?) ed, udite udite, roma. Le prime tre hard core, poi le altre.

Abbiamo visto due trailer diversi.

FatDanny

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Citazione di: Palo il 29 Mar 2023, 00:44
Sono d'accordo. Osserverei che, caso più unico che raro, in "sud", i fasci sono, quantomeno più furbi. E non cantano l'equivalente opposto di "Romanista Vaffanculo" con ciò che lo precede.

Non sono piu furbi, gli è impedito di farlo da altri tifosi, che evidentemente non hanno ritenuto "l'aiuto esterno" l'unico modo per evitare certe cose. E che sia così posso dartelo per certo.

Il problema dello spostare tutte le differenze sulla narrazione mediatica è che si negano questi elementi che non sono dettagli.
Fanno della sud una curva illuminata? Assolutamente no, manco da lontano, perché poi gli stessi hanno la rogna su mille altre cose. Ma sono differenze sostanziali: li se i fasci sgravano prendono mazzate (e, by the way, negli ultimi tre anni è successo - a mia memoria - tre volte, due allo stadio e una a Centocelle).

Poi come detto io non penso che la soluzione sia questa, ma quando arrivo a sentire che le cose so più o meno simili e vengono percepite differentemente per via della stampa strabuzzo gli occhi.
A proposito di contatto con la realtà fattuale, di chi ce l'ha e chi no.

vaz

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so più concentrati a ammazzà la gente

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seagull

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Citazione di: Tarallo il 29 Mar 2023, 06:39
Abbiamo visto due trailer diversi.

Ah è possibile.

Tarallo

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Citazione di: vaz il 29 Mar 2023, 08:34
so più concentrati a ammazzà la gente

Beh, anche a celebrarne gli assassini con striscioni stabili in curva. A avecce da fa' c'hanno da fa'. Lasciamoli lavorare.

Palo

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Citazione di: Tarallo il 29 Mar 2023, 08:55
Beh, anche a celebrarne gli assassini con striscioni stabili in curva. A avecce da fa' c'hanno da fa'. Lasciamoli lavorare.
Ma che sono merde mica ce lo dobbiamo dire tra di noi! Si sa!

FatDanny

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Citazione di: vaz il 29 Mar 2023, 08:34
so più concentrati a ammazzà la gente

Nessuno ha detto che so belli. Né che non hanno le loro vergogne.
Semplicemente si è spiegato perché certi cori non li fanno e che non è furbizia, ma imposizione.
Daniele de Santis o Cox rientrano in altre logiche, per me di merda, disgustose, per cui molti di loro andrebbero sputati in faccia, ma non vedo perché riprenderle se non per dire "si ma so merde pure loro".
Boh, mi sembra un discorso in cui, vuoi o non vuoi, il peso del tifo si fa sempre sentire nell'analisi del discorso, tipo con la stringente necessità di sottolineare che so merde pure loro, anche se nessuno l'ha mai messo in dubbio.

Ad ogni modo ho sottolineato questa cosa del divieto in sud per dire che è questa la selezione che contesto all' "esperimento" di LS. Che sembra esserci uno stesso evento trattato in modo diverso.
Ma per dire che è lo stesso scartiamo alcune differenze: la storia sedimentata, i rapporti interni, ecc.

In questo facciamo su un piano prettamente formale come quelli che parlano di razzismo al contrario selezionando l'interazione tra due individui e l'insulto che ne viene fuori, scartando però la storia contestuale che significa un caso e l'altro.
Per questo in molti fenomeni sociali l'analisi quantitativa mi lascia perplesso. Perché non ha modo di considerare la qualità differente di due eventi solo apparentemente uguali (e per apparenza non intendo un qualcosa che sembra ma non è, ma ciò che registriamo con i sensi in rapporto ad altri gradi di profondità dell'evento non immediatamente percepibili e che necessitano di un giudizio soggettivo, non quantitativo).

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MisterFaro

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Citazione di: FatDanny il 29 Mar 2023, 09:15
Nessuno ha detto che so belli. Né che non hanno le loro vergogne.
Semplicemente si è spiegato perché certi cori non li fanno e che non è furbizia, ma imposizione.
Daniele de Santis o Cox rientrano in altre logiche, per me di merda, disgustose, per cui molti di loro andrebbero sputati in faccia, ...
..., mi sembra un discorso in cui, vuoi o non vuoi, il peso del tifo si fa sempre sentire nell'analisi del discorso, tipo con la stringente necessità di sottolineare che so merde pure loro, anche se nessuno l'ha mai messo in dubbio.

...

Vero
Vero
Vero
Vero

Non vedo qual è il problema

alex73

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Quindi state dicendo che un coro becero antisemita e' piu grave di un omicidio? Perché x me chi inneggia ad assassini per me e' anch'esso un assassino

MisterFaro

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Citazione di: alex73 il 29 Mar 2023, 10:02
Quindi state dicendo che un coro becero antisemita e' piu grave di un omicidio? Perché x me chi inneggia ad assassini per me e' anch'esso un assassino

Ma un respiro, prima di porre queste domande, hai provato a farlo?

vaz

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guardate, per me in questo topic ormai si è persa totalmente la bussola.

se secondo voi è possibile estirpare questo cancro senza aiuto esterno, vivete nel mondo degli unicorni gommosetti. la battaglia contro il doppiopesismo è necessaria a lungo termine, per sperare che gesti come quelli della Lazio post-derby vengano replicati in Italia dalle altre società. solo in questo modo possiamo aspirare a togliere stammerda.

poi le cose che il cambiamento sta dentro di noi, lo zen del tifoso della Lazio e emarginiamoli è tutto giusto, ancorchè impossibile perchè alla maggioranza quei cori non fanno alcun effetto. e parlo della maggioranza di tutti i tifosi. Quindi la domanda è: togliamo l'idea del razzismo dallo stadio? è impossibile. L'unica cosa cui si può puntare è non sentire stammerda ogni domenica. Per arrivare a questo punto, è necessario che tutte le società abbiano pugno duro verso queste manifestazioni. Per far si che ciò avvenga, serve che la stampa si concentri su tutte le tifoserie.

Sliver

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Citazione di: Precisione il 28 Mar 2023, 18:48
Calcio: Lotito, cori antisemiti? Chiudere curva favorisce chi non rispetta regole

"Prima di tutto bisogna fare degli stadi strutturalmente organizzati, perchè quando ci sono misure di prevenzione tecnologiche o con una divisione dei settori per individuare chi non rispetta le regole, aiuta molto". Così il presidente della Lazio Claudio Lotito, ai microfoni di Sky Sport, nel corso di uno speciale sull'antisemitismo negli stadi. "Noi dobbiamo intervenire per evitare che si realizzino determinati episodi e poi, nel momento in cui si verificano, avere la possibilità di poterli reprimere e isolare questa gente che non deve diventare un punto di riferimento", aggiunge. "Per questo chiudere la Curva in questo caso, nel caso della Lazio, significherebbe creare un punto di riferimento e favorire le persone che non rispettano le regole", conclude il patron biancoceleste.

Quanto vorrei prendere in parola il Presidente. Ma la realtà dice altro: i 3-400 che organizzano il tifo in curva, che hanno accesso allo stadio per le coreografie, che hanno una sede e canali di comunicazione ufficiali, che hanno nomi e cognomi conosciuti da tutti, che spesso hanno fatto di Formello la loro depandance, sono gli stessi che vengono immortalati in video mentre fanno il saluto fascista, lanciano cori fascisti e intonano motivetti antisemiti. Gli stessi che rivendicano ogni gesto osceno compiuto.

Le ipotesi di scuola, le promesse e gli spot "elettorali" del Presidente si scontrano con la realtà dei fatti: tre daspo (molto mediatici) a tre stranieri, uno per la maglietta hitleriana e gli altri due per saluti a braccia tese, ma nessun altro provvedimento quando si tratta di ultras organizzati e persone conosciute, attenzionate e protagoniste di episodi analoghi ogni domenica, da molti anni a questa parte. Basta andare su youtube o su qualsiasi social (il video di Napoli è li in bella mostra).

La situazione quindi, se si vuole, è molto più semplice di quel che si crede. Ovviamente è solo una parte del problema, decisiva, ma solo una parte: il resto toccherebbe ai tifosi comuni che, nella loro maggioranza, al momento, stanno scegliendo di accodarsi ai simpatici cori "goliardici" invece di dissentire-fischiare-non partecipare a quello spettacolo schifoso. La famosa "maggioranza silenziosa" (e vittimista).

Jeffry

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Intanto sarebbe bello capire perchè Lotito si sia schierato contro la chiusura della Curva Nord.
Colpire i responsabili; solo i responsabili.
Sono d'accordo.
Ma visto che il coro becero è cantato da quasi la totalità del settore, più Distinti (almeno il DNE), non si sarebbero colpiti i responsabili?
O veramente crediamo che si possa andare a contare i pochi che non lo hanno fatto?
Si deve cominciare con iniziative pesanti come,
appunto, la chiusura del settore.

EDIT: ho letto dopo l'intervento di Sliver; non fa una piega!

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Palo

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Citazione di: alex73 il 29 Mar 2023, 10:02
Quindi state dicendo che un coro becero antisemita e' piu grave di un omicidio? Perché x me chi inneggia ad assassini per me e' anch'esso un assassino
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Ti posso garantire che la maggior parte delle persone in questa immagine sono state ASSASSINATE!

TomYorke

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Citazione di: vaz il 29 Mar 2023, 10:13
guardate, per me in questo topic ormai si è persa totalmente la bussola.

se secondo voi è possibile estirpare questo cancro senza aiuto esterno, vivete nel mondo degli unicorni gommosetti. la battaglia contro il doppiopesismo è necessaria a lungo termine, per sperare che gesti come quelli della Lazio post-derby vengano replicati in Italia dalle altre società. solo in questo modo possiamo aspirare a togliere stammerda.

poi le cose che il cambiamento sta dentro di noi, lo zen del tifoso della Lazio e emarginiamoli è tutto giusto, ancorchè impossibile perchè alla maggioranza quei cori non fanno alcun effetto. e parlo della maggioranza di tutti i tifosi. Quindi la domanda è: togliamo l'idea del razzismo dallo stadio? è impossibile. L'unica cosa cui si può puntare è non sentire stammerda ogni domenica. Per arrivare a questo punto, è necessario che tutte le società abbiano pugno duro verso queste manifestazioni. Per far si che ciò avvenga, serve che la stampa si concentri su tutte le tifoserie.

Scusa, che intendi per aiuto esterno?
Perché se è quello che penso io, nell'universo degli unicorni gommosetti ce vivi te eh.

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