Io sono d'accordo con tutti quelli che dicono che la Lazio finché non prenderà posizione netta non si risolverà niente e sarà, in una certa misura, anche sua responsabilità.
Però, ragazzi siamo in un paese dove fino all'altro ieri Durigon stava ai vertici della politica, dove la Mussolini non scandalizza su rai 1 (e prima in parlamento) tutte le sere e il figlio, fino all'altro ieri minorenne, che gioca a pallone sì.
Non sono alibi per noi eh come società e come tifosi, non è buttarla in caciara.
È che l'ambiente in cui ci muoviamo, la società italiana questa è. Non abbiamo mai fatto veramente i conti con nessuna delle nostre responsabilità storiche. Né pre unità, né post, né nelle migrazioni interne ed esterne ed al trattamento riservato agli stessi migranti, interni ed esterni.
Fatevi un giro di opinioni pubbliche comuni sui napoletani e/o nordafricani, tanto per dirne una.
l'Italia questa è e noi tifosi della Lazio saremmo chiamati a risolvere la storica convivenza della società con un passato terribile fatto passare a tarallucci e vino? Non abbiamo né i mezzi, né la possibilità e manco la volontà da parte societaria.
Anzi, per gli altri "antifascisti" (che poi teoricamente sarebbe il 100% della società italiana che partecipa democraticamente alla vita del paese) siamo il prefetto capro espiatorio per NON fare i conti con i tarallucci e col vino che hanno accompagnato il sostrato demmerda che ogni tanto esce fuori.