fat, ho preso l'esempio di Curzi perché fu eclatante dopo la mano a paletta di Di Canio, con lui che cercava di spiegare all'opinione pubblica l'ovvio. saranno passati quasi 20 anni e gli irriducibili non ci sono più in quella forma eclatante ma quell'ovvio siamo sempre lì a doverlo spiegare, ma guarda un po'. e adesso, tra scrittori, giornalisti o gente comune sui social, abbiamo una massa di persone che lo "spiega". cosa c'è da capire ancora? cosa c'è da capire che c'è un problema grave e, dato che è grave, al limite dovremmo essere aiutati invece che colpiti. viene creata Lel. si scrivono libri che donano altre narrazioni (tipo quello sui protagonisti della Lazio impegnati nella lotta di Liberazione o anche libri che si sforzano di raccontare la Lazio non come quella nera, retorica, ultras ma con elementi e sfaccettature sane), gli articoli di condanna da parte nostra aumentano, anche se di piccolo cabotaggio (con rispetto, nel senso che non hanno sempre diffusione nazionale), ci si mette di più la faccia. e il risultato? uguale a quello che subiva Curzi. siete pochi, siete di nicchia, occultate, non volete risolvere la situazione, vi voltate dall'altra parte.
ecco perché dico mi metto all'angolo, non è che me lo hai detto tu, ci mancherebbe. ma a sto punto meglio certificare di essere in minoranza, in tutti i sensi. tanto che cambia.