Citazione di: FatDanny il 27 Mag 2022, 13:37
Che la tifoseria laziale fosse apolitica prima degli IRR mi sembra impreciso.
Diciamo che non c'era la caccia al compagno, ma una tendenza a destra c'è sempre stata.
Pure negli ES.
Invece sulla sudde forse confondi CUCS e Fedayn, perché i fedayn ancora ce stanno, non sono stati cacciati e anzi a quelli in basso l'hanno randellati più di una volta.
Dopodiché i Fedayn sono il gruppo del quadraro, considerarli gruppo di sinistra mi sembra impreciso, dentro ce sta de tutto.
Assolutamente.
Sarebbe interessante capire (analiticamente) da dove provenga, questa Tradizione.
Una mezza idea (da verificare, chiaro! semplifico un po') me la sono fatta: e riporta alle origini borghesi liberali (borghesi in Italia erano i primi
sportsmen) della Società Sportiva Lazio, tramandate nel tempo; per farsi quindi "piccolo-borghesi" (dove c'era di tutto: ma lo spazio del
liberalesimo si restringe, in favore degli estremi - pendente a Destra, nel nostro caso, forse); e infine "ceto medio" (dove c'è di tutto e si arriva al tragicomico scontro da wrestling fra PD-FI/Lega/M5S).
Geograficamente - oggi, certe suddivisioni classiste sono più sfumate - le radici della Lazio affondano infatti nella "Roma Bene".
Di qui tutta una retorica sulla "Patria Nostra" , la "Nobiltà Capitolina", il frequente ricorso al "Latino", la spericolata metafora del "Sangue Puro", etc, etc. tramandate nel tempo, come una Tradizione.
La ASR, invece, ha un percorso completamente diverso.
È stata fondata alla conclusione della cosiddetta "Età dei Pionieri (1890-1926), da un manipolo di piccoli e grandi impiegati, la base sociale più influente del Fascismo Urbano.
La ASR Affonda le sue radici nei quartieri tradizionalmente popolari della Città.
La sua "piccola-borghesia" probabilmente pendeva più a sinistra, un tempo (vedi l'etichetta Fedayn).
Ma oggi la "piccola-borghesia" non c'è più: e tutto si confonde nel calderone del ceto medio; la cui decomposizione accelerata ha lasciato spazio a quei gruppi organizzati
(l'organizzazione fa la forza: ordine e disciplina!) più abili a parlare alla
panza delle persone; oltre che più a loro agio
(l'idea di patria e di nazione) nell'offrire una alternativa simbololicamente immediata alla mondializzazione socio-economica, meno culturale, attualmente in corso.
Tale fenomeno - per osmosi - è finito poi per riversarsi nel 90% delle Curve Europee, con l'eccezione di qualche isola rossa (Livorno, S.Pauli, etc) fra mille diventate grigio-nere (ASR, Fiorentina, etc).
Citazione di: Adler Nest il 27 Mag 2022, 13:40
I gruppi ultras ovunque sono un covo di inciviltà e teppismo.
Non ha senso connotarli politicamente.
Per me fascismo è sinonimo di intolleranza e razzismo e questo c'è in ogni curva.
Non sono d'accordo.
Non farei di tutta l'erba un fascio.
Nè la taglierei tutt con la stessa falce.
Le Squadre di Calcio sono delle Tribù.
I capi tribali non erano fascisti, così come non lo erano nè i guelfi e nè i ghibellini, Orazi e Curiazi, Spartani e Ateniesi, Assiri e Babilonesi, etc etc.
Gli esseri umani si dividono sempre in fazioni - da sempre, temo per sempre (ma lasciamoci una utopica speranza!).
Le Tribù del Calcio sono semplicemente parte e metafora (tra le meno violente) di ciò.
Nel bene (la solidarietà di una comunità) e nel male (potenziale conflitto con il nemico), s'intende