La Lazio è ANTIFASCISTA!

Aperto da Goceano, 20 Lug 2021, 11:47

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mdfn

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Però che siano "da sempre avvezzi" è vero.
A me sembra stucchevole, per non dire autoassolutorio, lamentarsi del differente trattamento dei media.
Domanda: che cosa abbiamo da spartire noi con gli ultras? Miriamo a ottenere la loro benevolenza?
Io mi sento più chiamato in causa quando il giornalista parla di "parte sana". E sono contento dia voce al mio disagio.

ES

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Berizzi è un passo avanti.
Un elemento di rottura.
Se riusciamo a coinvolgere i romanisti, a non farne una questione di tifo, partecipiamo attivamente, creiamo un'onda.
Io lo specifico in ogni tweet, oltre i colori.
E davvero ho discusso più con i Laziali che con loro, su questo argomento.
A dimostrazione di quanto il pensiero, da parte nostra, sia stato molto più facilmente deformato e in alcuni casi trasformato.
Credo questo, voglio sottolinearlo ancora, sia dovuto essenzialmente al fatto che noi siamo di meno, e a nulla di altro.


alex73

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Citazione di: JoeStrummer il 26 Mag 2022, 21:58
Fat sai benissimo qual'è la genesi del problema.

A notte fonda, dopo la vittoria della coppa la redazione di repubblica( non si Sà se per sciatteria o per tracotanza) ha scelto come foto per l'articolo celebrativo di Matteo Pinci proprio quella foto lì.

Ovviamente la reazione sdegnata di tutto il Lazio Twitter non si è fatta attendere.

Ma come, voi, i paladini dell'antirazzismo( a targhe alterne) sempre in prima fila quando c'è da stigmatizzare episodi( quando je pare) per questo articolo tirate fuori una foto del gente? Ma siete scemi o ce fate?

Di lì, invece di uno scusa a caratteri cubitali, soprattutto nei confronti dei poveri laziali antifascisti e antirazzisti come noi, ecco che si sono inventati questa monnezza su repubblica Roma.

Questi sono i migliori alleati del razzismo e del fascismo, altro che cazzi e panegirici vari.
e' dimostrazione che della lotta al razzismo non gliene frega nulla ma interessa come poterla strumentalizzare a seconda della convenienza ....se lo fanno per campanilismo pensa un po' cosa possono fare per cose più importanti

FantaTare

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Sarò lungo - mi dispiace  :beer:

----

Nel topic sul giornalismo - ho scritto un po' rapidamente, senza controllare tutto - ho fatto delle considerazioni su questo tema: vedo che le "segnalazioni" della stampa ci sono state.
Ma non m'interessa il "Derby del Fascio" oppure "L'AntiFascista Biancazzurro o Giallorosso" - in questa sede.

Il punto è per me è un altro: ed è chiaro.
Il punto sono gli "STEREOTIPI".

Ogni "stereotipo" è vero e falso allo stesso tempo: e deve essere setacciato col passino, per capire cosa tenere in considerazione; e cosa no.
Tali "stereotipi" sono la sostanza del 99,5% del semplificato linguaggio mediatico, che contribuiscono in maniera rilevante a costruire la realtà della vita quotidiana di tutti noi; l'immagine banaIizzate e grossolane, sulla cui base tutti nessuno escluso (volendo o non volendo - a meno di sfiancanti, dunque impossibili continue prese di coscienza analitiche) più o meno tutti ragioniamo.

Ora.
La Lazio per n-motivi...

a) storico/sociali.
La tifoseria e il gruppo squadra degli anni '70, la culla dei "Miti del Calcio Moderno", assieme ai mitici anni '80.

La DC conservatrice dell'epoca e finanche l'M.S.I. erano un'altra cosa - perchè quello era un altro mondo - rispetto agli strampalati "neo-nazi" o ai pittoreschi "fascisti del terzo millennio".

b) così come per motivi legati al vissuto più recente, in particolare la storia più specifica del Movimento Ultras italiano e internazionale.
La Curva Nord a partire dagli anni '90 in poi non fa altro che radicalizzare - forte di una "Tradizione Storica del Mondo Lazio", più o meno stereotipata - la CN non ha fatto altro che radicalizzare un più ampio fenomeno socio-culturale, individuabile nella evidente diffusione - e nella più o meno esplicita legittimazione popolare (quasi mai istituzionale, se non criptata o per via mafiosa) - di movimenti elettoralmente insignificanti, socialmente marginalizzati ma non ininfluenti (legami con la malavita organizzata più o meno ideologizzata), certamente mediaticamente ingombranti, specie per la gravità di alcune dannunziane azioni goliardiche.

... la "Lazio Tutta" viene ormai identificata completamente con la cosiddetta "Destra", sia questa moderata - nazionalista - neofascista e neonazista.
La "Lazio Tutta" - MEDIATICAMENTE e dunque COME STEREOTIPO - è percepita razionalmente (ma si tratta di una distorsione cognitiva) come una "Società Storicamente di Destra", legata a doppio filo al Fascismo. Da sempre.

L'atteggiamento dell'opinione pubblica (italiano medio + giornalista medio + intellettuale medio) è soltanto una conseguenza di ciò: lo "stereotipo" è infatti un muro di gomma collettivo - che accoglie selettivamente ciò che lo conferma CON ENFASI (CN coi saluti romani, falconiere disgraziato, Di Canio Dux, etc etc)  e respinge oppure concede IN TONO MINORE (laziali anti-fascisti, prese di posizione della società, etc, etc) tutto ciò che contraddice lo stereotipo.
All'opinione pubblica frega zero che la ASRoma è stata fondata per decreto dal PNF e la Lazio invece, romanticamente, su una panchina di Piazza della Libertà, quando i fascisti nemmeno c'erano.
La Lazio è Nazio (International Twitter).
La Lazio è la Maglietta Nera.
La Lazio è S.S.
La Lazio è l'Aquila Imperiale: quella del Terzo Reich, ovviamente, non certo in omaggio alle radici storiche del Club, figlio della Città Eterna.
La Storia Pubblica (= mediatica = stereotipata = distorta) non coincide con la Storia Reale: ma questo non interessa a nessuno - anche perchè la Storia, oggi, è ridotta alla mediocri curiosità da "Wunderkammer" alla Barbero (brava persona e bravo studioso) oppure piegata a distorsioni ideologizzate.

Riassumendo.
La Curva della Roma non ha una tradizione di "Destra"  (Falcao, Mao, Fedayn, etc, etc) - lo è diventata, nel corso degli anni '90, come tante altre.
Dunque, il romanista-medio non è percepito come fascista.

Chi si manifesta come tale e tifa Roma, deve essere per forza un infiltrato - naturalmente! - vale a dire l'eccezione alla regola
La ASRoma non è di Destra: non ha tale tradizione nel tifo e oggi non è percepita come tale a livello societario - Dino Viola e Ciarrapico erano DC conservatori, come Sensi, ma erano altri tempi - Pallotta e Friedkin sono imprenditori liberal: non mi paiono finanziatori del mercato elettorale di Trump, almeno non pubblicamente.
La Curva della Lazio ha invece una Tradizione di Destra - sbaglio?
Chiaramente, negli anni '70 e '80 il linguaggio simbolico dei curvaroli si esprimeva in modo diverso: "Giorgio-Chinaglia-è il Grido di Battaglia!".

La Lazio società ha rafforzato questa immagine sotto la presidenza Lotito: Lotito - piaccia o no - non è Elliott, Friedkin, Commisso, Zhang etc etc (tutti liberal) il punk-rock Cellino, il purchè se magni De Laurentiis, etc etc.
Lotito (DIO, LAZIO E FAMIGLIA) è un vecchio DC conservatore - probabilmente, se la sarebbe intesa con Andreotti.
Per capire il suo atteggiamento (quello della sua Lazio) nei confronti di questi temi, probabilmente sarebbe utile ripercorrere le ambiguità tra le correnti destrorse della storica DC e il vecchio M.S.I.
Ambiguità: bastone e carota.

Il Laziale-Medio "AntiFascistaAntiDestra" non fa parte di gruppi organizzati - se sì, sono numericamente e mediaticamente (= stereotipo = realtà quotidiana) irrilevanti, come Lazio e Libertà.

La Tradizione dei Movimenti Ultras della Lazio è blu scuro, tendente al nero - quelli della Roma: no. La Tradizione Ideologizzata produce poi gli stereotipi (laziali fascisti/romanisti infiltrati).
La società-Lazio è in mano a un vecchio DC conservatore - la società-Roma a un epigono di Joe Biden.
Detto ciò, gli stereotipi (un frullato di verità e menzogna: accolti selettivamente e con diversa intensità nel tempo e nello spazio dal discorso pubblico, cioè dai media) - sono duri a morire.

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Citazione di: FantaTare il 27 Mag 2022, 13:00
Sarò lungo - mi dispiace  :beer:

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Nel topic sul giornalismo - ho scritto un po' rapidamente, senza controllare tutto - ho fatto delle considerazioni su questo tema: vedo che le "segnalazioni" della stampa ci sono state.
Ma non m'interessa il "Derby del Fascio" oppure "L'AntiFascista Biancazzurro o Giallorosso" - in questa sede.

Il punto è per me è un altro: ed è chiaro.
Il punto sono gli "STEREOTIPI".

Ogni "stereotipo" è vero e falso allo stesso tempo: e deve essere setacciato col passino, per capire cosa tenere in considerazione; e cosa no.
Tali "stereotipi" sono la sostanza del 99,5% del semplificato linguaggio mediatico, che contribuiscono in maniera rilevante a costruire la realtà della vita quotidiana di tutti noi; l'immagine banaIizzate e grossolane, sulla cui base tutti nessuno escluso (volendo o non volendo - a meno di sfiancanti, dunque impossibili continue prese di coscienza analitiche) più o meno tutti ragioniamo.

Ora.
La Lazio per n-motivi...

a) storico/sociali.
La tifoseria e il gruppo squadra degli anni '70, la culla dei "Miti del Calcio Moderno", assieme ai mitici anni '80.

La DC conservatrice dell'epoca e finanche l'M.S.I. erano un'altra cosa - perchè quello era un altro mondo - rispetto agli strampalati "neo-nazi" o ai pittoreschi "fascisti del terzo millennio".

b) così come per motivi legati al vissuto più recente, in particolare la storia più specifica del Movimento Ultras italiano e internazionale.
La Curva Nord a partire dagli anni '90 in poi non fa altro che radicalizzare - forte di una "Tradizione Storica del Mondo Lazio", più o meno stereotipata - la CN non ha fatto altro che radicalizzare un più ampio fenomeno socio-culturale, individuabile nella evidente diffusione - e nella più o meno esplicita legittimazione popolare (quasi mai istituzionale, se non criptata o per via mafiosa) - di movimenti elettoralmente insignificanti, socialmente marginalizzati ma non ininfluenti (legami con la malavita organizzata più o meno ideologizzata), certamente mediaticamente ingombranti, specie per la gravità di alcune dannunziane azioni goliardiche.

... la "Lazio Tutta" viene ormai identificata completamente con la cosiddetta "Destra", sia questa moderata - nazionalista - neofascista e neonazista.
La "Lazio Tutta" - MEDIATICAMENTE e dunque COME STEREOTIPO - è percepita razionalmente (ma si tratta di una distorsione cognitiva) come una "Società Storicamente di Destra", legata a doppio filo al Fascismo. Da sempre.

L'atteggiamento dell'opinione pubblica (italiano medio + giornalista medio + intellettuale medio) è soltanto una conseguenza di ciò: lo "stereotipo" è infatti un muro di gomma collettivo - che accoglie selettivamente ciò che lo conferma CON ENFASI (CN coi saluti romani, falconiere disgraziato, Di Canio Dux, etc etc)  e respinge oppure concede IN TONO MINORE (laziali anti-fascisti, prese di posizione della società, etc, etc) tutto ciò che contraddice lo stereotipo.
All'opinione pubblica frega zero che la ASRoma è stata fondata per decreto dal PNF e la Lazio invece, romanticamente, su una panchina di Piazza della Libertà, quando i fascisti nemmeno c'erano.
La Lazio è Nazio (International Twitter).
La Lazio è la Maglietta Nera.
La Lazio è S.S.
La Lazio è l'Aquila Imperiale: quella del Terzo Reich, ovviamente, non certo in omaggio alle radici storiche del Club, figlio della Città Eterna.
La Storia Pubblica (= mediatica = stereotipata = distorta) non coincide con la Storia Reale: ma questo non interessa a nessuno - anche perchè la Storia, oggi, è ridotta alla mediocri curiosità da "Wunderkammer" alla Barbero (brava persona e bravo studioso) oppure piegata a distorsioni ideologizzate.

Riassumendo.
La Curva della Roma non ha una tradizione di "Destra"  (Falcao, Mao, Fedayn, etc, etc) - lo è diventata, nel corso degli anni '90, come tante altre.
Dunque, il romanista-medio non è percepito come fascista.

Chi si manifesta come tale e tifa Roma, deve essere per forza un infiltrato - naturalmente! - vale a dire l'eccezione alla regola
La ASRoma non è di Destra: non ha tale tradizione nel tifo e oggi non è percepita come tale a livello societario - Dino Viola e Ciarrapico erano DC conservatori, come Sensi, ma erano altri tempi - Pallotta e Friedkin sono imprenditori liberal: non mi paiono finanziatori del mercato elettorale di Trump, almeno non pubblicamente.
La Curva della Lazio ha invece una Tradizione di Destra - sbaglio?
Chiaramente, negli anni '70 e '80 il linguaggio simbolico dei curvaroli si esprimeva in modo diverso: "Giorgio-Chinaglia-è il Grido di Battaglia!".

La Lazio società ha rafforzato questa immagine sotto la presidenza Lotito: Lotito - piaccia o no - non è Elliott, Friedkin, Commisso, Zhang etc etc (tutti liberal) il punk-rock Cellino, il purchè se magni De Laurentiis, etc etc.
Lotito (DIO, LAZIO E FAMIGLIA) è un vecchio DC conservatore - probabilmente, se la sarebbe intesa con Andreotti.
Per capire il suo atteggiamento (quello della sua Lazio) nei confronti di questi temi, probabilmente sarebbe utile ripercorrere le ambiguità tra le correnti destrorse della storica DC e il vecchio M.S.I.
Ambiguità: bastone e carota.

Il Laziale-Medio "AntiFascistaAntiDestra" non fa parte di gruppi organizzati - se sì, sono numericamente e mediaticamente (= stereotipo = realtà quotidiana) irrilevanti, come Lazio e Libertà.

La Tradizione dei Movimenti Ultras della Lazio è blu scuro, tendente al nero - quelli della Roma: no. La Tradizione Ideologizzata produce poi gli stereotipi (laziali fascisti/romanisti infiltrati).
La società-Lazio è in mano a un vecchio DC conservatore - la società-Roma a un epigono di Joe Biden.
Detto ciò, gli stereotipi (un frullato di verità e menzogna: accolti selettivamente e con diversa intensità nel tempo e nello spazio dal discorso pubblico, cioè dai media) - sono duri a morire.

Dovresti aggiungerlo pure qua e là in tutte le sezioni, autocitandoti ripetutamente .....
:p

pan

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Citazione di: calimero il 27 Mag 2022, 07:39
Te sei scordata Orlowski che faceva le pulci all'hashtag antifascista #iostoconhysai per dimostrare che gli account laziali antifa erano tutti bot.

no caro Calimero, non l'ho scordato, non volevo rendere ancora più lungo il mio post ed appesantirlo con ulteriori dettagli. non dimentico Orlowski, il suo sbeffeggiare e bloccare per poi, forse dopo un giretto sul pianeta terra (LN) risbloccarci. con lui e quelli come lui con cui ho interagito, dotto, purgatori,  telese, il foglio, pinci, biasin, costamagna, maselli, salamida, gervasoni, gubitosa, bocconetti, sansonetti ecc ecc sembra di stare alle scuole elementari:  noi i maestri a ricordare che se siamo antifa, di area politica sicuramente non attinente a quella del loro preconcetto, non capisco perché non crederci, bloccarci, non ricevere solidarietà. ormai vado col pilota automatico, con loro il tema è sempre quello del mancato supporto.

arturo

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Citazione di: mdfn il 27 Mag 2022, 10:00
Però che siano "da sempre avvezzi" è vero.
A me sembra stucchevole, per non dire autoassolutorio, lamentarsi del differente trattamento dei media.
Domanda: che cosa abbiamo da spartire noi con gli ultras? Miriamo a ottenere la loro benevolenza?
Io mi sento più chiamato in causa quando il giornalista parla di "parte sana". E sono contento dia voce al mio disagio.
Il problema che noi abbiamo poca parte sana e tutti fasci, le merde invece sono ( infiltrati) dai fasci.
Stocazzo
Fino all'avvento degli irriducibili, la tifoseria laziale era apolitica, quella dei sorci, di sx fino a quando i fedayn non sono stati cacciati dai fasci
Quindi da piu di 20 anni gli ultras di tutte e due le squadre sono fascisti demmerda.

FantaTare

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Citazione di: Adler Nest il 27 Mag 2022, 13:20
Dovresti aggiungerlo pure qua e là in tutte le sezioni, autocitandoti ripetutamente .....
:p

Già fatto  :pp

:beer:

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FatDanny

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Citazione di: arturo il 27 Mag 2022, 13:28
Il problema che noi abbiamo poca parte sana e tutti fasci, le merde invece sono ( infiltrati) dai fasci.
Stocazzo
Fino all'avvento degli irriducibili, la tifoseria laziale era apolitica, quella dei sorci, di sx fino a quando i fedayn non sono stati cacciati dai fasci
Quindi da piu di 20 anni gli ultras di tutte e due le squadre sono fascisti demmerda.

Che la tifoseria laziale fosse apolitica prima degli IRR mi sembra impreciso.
Diciamo che non c'era la caccia al compagno, ma una tendenza a destra c'è sempre stata.
Pure negli ES.

Invece sulla sudde forse confondi CUCS e Fedayn, perché i fedayn ancora ce stanno, non sono stati cacciati e anzi a quelli in basso l'hanno randellati più di una volta.
Dopodiché i Fedayn sono il gruppo del quadraro, considerarli gruppo di sinistra mi sembra impreciso, dentro ce sta de tutto.

Adler Nest

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I gruppi ultras ovunque sono un covo di inciviltà e teppismo.
Non ha senso connotarli politicamente.
Per me fascismo è sinonimo di intolleranza e razzismo e questo c'è in ogni curva.

mdfn

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Citazione di: arturo il 27 Mag 2022, 13:28
Il problema che noi abbiamo poca parte sana e tutti fasci, le merde invece sono ( infiltrati) dai fasci.
Stocazzo
Non ha scritto questo, ci ha accomunato a loro dicendo che in entrambe le tifoserie la parte sana è maggioritaria.

JoeStrummer

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Citazione di: mdfn il 27 Mag 2022, 14:14
Non ha scritto questo, ci ha accomunato a loro dicendo che in entrambe le tifoserie la parte sana è maggioritaria.

A me non mi incantano.

Ripeto alla prossima puttanata dei nostri fenomeni, lui e i suoi sodali saranno i primi a non fare distinguo e in più a ripartire con lo "stereotipo"(cit.) del laziale fascista.

Maledetti, sono parte integrante del problema.

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FantaTare

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* 3.458
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Citazione di: FatDanny il 27 Mag 2022, 13:37
Che la tifoseria laziale fosse apolitica prima degli IRR mi sembra impreciso.
Diciamo che non c'era la caccia al compagno, ma una tendenza a destra c'è sempre stata.

Pure negli ES.

Invece sulla sudde forse confondi CUCS e Fedayn, perché i fedayn ancora ce stanno, non sono stati cacciati e anzi a quelli in basso l'hanno randellati più di una volta.
Dopodiché i Fedayn sono il gruppo del quadraro, considerarli gruppo di sinistra mi sembra impreciso, dentro ce sta de tutto.

Assolutamente.

Sarebbe interessante capire (analiticamente) da dove provenga, questa Tradizione.

Una mezza idea (da verificare, chiaro! semplifico un po') me la sono fatta: e riporta alle origini borghesi liberali (borghesi in Italia erano i primi sportsmen) della Società Sportiva Lazio, tramandate nel tempo; per farsi quindi "piccolo-borghesi" (dove c'era di tutto: ma lo spazio del liberalesimo si restringe, in favore degli estremi - pendente a Destra, nel nostro caso, forse); e infine "ceto medio" (dove c'è di tutto e si arriva al tragicomico scontro da wrestling fra PD-FI/Lega/M5S).
Geograficamente - oggi, certe suddivisioni classiste sono più sfumate - le radici della Lazio affondano infatti nella "Roma Bene".
Di qui tutta una retorica sulla "Patria Nostra" , la "Nobiltà Capitolina", il frequente ricorso al "Latino", la spericolata metafora del "Sangue Puro", etc, etc. tramandate nel tempo, come una Tradizione.

La ASR, invece, ha un percorso completamente diverso.
È stata fondata alla conclusione della cosiddetta "Età dei Pionieri (1890-1926), da un manipolo di piccoli e grandi impiegati, la base sociale più influente del Fascismo Urbano.
La ASR Affonda le sue radici nei quartieri tradizionalmente popolari della Città.
La sua "piccola-borghesia" probabilmente pendeva più a sinistra, un tempo (vedi l'etichetta Fedayn).

Ma oggi la "piccola-borghesia" non c'è più: e tutto si confonde nel calderone del ceto medio; la cui decomposizione accelerata ha lasciato spazio a quei gruppi organizzati (l'organizzazione fa la forza: ordine e disciplina!) più abili a parlare alla panza delle persone; oltre che più a loro agio (l'idea di patria e di nazione) nell'offrire una alternativa simbololicamente immediata alla mondializzazione socio-economica, meno culturale, attualmente in corso.

Tale fenomeno - per osmosi - è finito poi per riversarsi nel 90% delle Curve Europee, con l'eccezione di qualche isola rossa (Livorno, S.Pauli, etc) fra mille diventate grigio-nere (ASR, Fiorentina, etc).

Citazione di: Adler Nest il 27 Mag 2022, 13:40
I gruppi ultras ovunque sono un covo di inciviltà e teppismo.
Non ha senso connotarli politicamente.
Per me fascismo è sinonimo di intolleranza e razzismo e questo c'è in ogni curva.

Non sono d'accordo.

Non farei di tutta l'erba un fascio.

Nè la taglierei tutt con la stessa falce.

Le Squadre di Calcio sono delle Tribù.
I capi tribali non erano fascisti, così come non lo erano nè i guelfi e nè i ghibellini, Orazi e Curiazi, Spartani e Ateniesi, Assiri e Babilonesi, etc etc.

Gli esseri umani si dividono sempre in fazioni - da sempre, temo per sempre (ma lasciamoci una utopica speranza!).

Le Tribù del Calcio sono semplicemente parte e metafora (tra le meno violente) di ciò.
Nel bene (la solidarietà di una comunità) e nel male (potenziale conflitto con il nemico), s'intende   :beer:


FatDanny

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* 41.060
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Citazione di: FantaTare il 27 Mag 2022, 14:39
Assolutamente.

Sarebbe interessante capire (analiticamente) da dove provenga, questa tradizione.

Una mezza idea (da verificare, chiaro!) me la sono fatta: e riporta alle origini borghesi liberali (borghesi in Italia erano i primi sportsmen) della Società Sportiva Lazio, tramandate nel tempo; per farsi quindi"piccolo-borghesi" (dove c'era di tutto: ma lo spazio del liberalesimo si restringe, in favore degli estremi - pendente a Destra, nel nostro caso, forse); e infine "ceto medio" (dove c'è di tutto e si arriva al tragicomico scontro da wrestling fra PD-FI/Lega/M5S).
Geograficamente - oggi, certe suddivisioni classiste sono più sfumate - le radici della Lazio affondano infatti nella "Roma Bene".
Di qui tutta una retorica sulla "Patria Nostra" , la "Nobiltà Capitolina", il frequente ricorso al "Latino", la spericolata metafora del "Sangue Puro", etc, etc. tramandate nel tempo, come una tradizione.

La ASR, invece, ha un percorso completamente diverso.
È stata fondata alla conclusione della cosiddetta "Età dei Pionieri (1890-1925), da un manipolo di piccoli e grandi impiegati, la base sociale più influente del Fascismo Urbano.
La ASR Affonda le sue radici nei quartieri tradizionalmente popolari della Città.
La sua "piccola-borghesia" probabilmente pendeva più a sinistra, un tempo.

Ma oggi la "piccola-borghesia" non c'è più: e tutto si confonde nel calderone del ceto medio; la cui decomposizione accelerata ha lasciato spazio a quei gruppi organizzati (l'organizzazione fa la forza: ordine e disciplina!) più abili a parlare alla panza delle persone; oltre che più a loro agio (l'idea di patria e di nazione) nell'offrire una alternativa simbololicamente immediata alla mondializzazione socio-economica, meno culturale, attualmente in corso.

Tale fenomeno - per osmosi - è finito poi per riversarsi nel 90% delle Curve Europee, con l'eccezione di qualche isola rossa (Livorno, S.Pauli, etc) fra mille diventate grigio-nere (ASR, Fiorentina, etc).


interessante, sono molto d'accordo.
E aggiungo: le merde hanno funzionato da elemento identitario per i romani d'adozione.
Prima da altre regioni, oggi da altre nazioni.
Non potendo trovare nelle origini il senso d'appartenenza cittadino è servita da feticcio.
Ed è per questo che oggi roma, composta principalmente di romani d'adozione, vede una grande maggioranza loro mentre in provincia non c'è maggioranza laziale, ma una sostanziale parità che era la stessa di roma prima dell'arrivo in massa dei romani acquisiti (dai '30 ad oggi, con varie ondate).

Io direi per noi soprattutto piccolo-borghese, il che spiega anche un certo modo di approcciarsi (o non sapersi approcciare) ai problemi del topic.
Il che non significa che non c'è una Lazio popolare, affatto. Molti quartieri popolari hanno una una quota consistente di laziali (vedi San Basilio tanto per dirne una).
Ma sul piano culturale, gli elementi che dicevi tu (nobiltà capitolina, patria nostra etc) mi sembra assolutamente così.

FantaTare

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* 3.458
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Citazione di: FatDanny il 27 Mag 2022, 14:46
interessante, sono molto d'accordo.
E aggiungo: le merde hanno funzionato da elemento identitario per i romani d'adozione.
Prima da altre regioni, oggi da altre nazioni.
Non potendo trovare nelle origini il senso d'appartenenza cittadino è servita da feticcio.
Ed è per questo che oggi roma, composta principalmente di romani d'adozione, vede una grande maggioranza loro
mentre in provincia non c'è maggioranza laziale, ma una sostanziale parità che era la stessa di roma prima dell'arrivo in massa dei romani acquisiti (dai '30 ad oggi, con varie ondate).

Io direi per noi soprattutto piccolo-borghese, il che spiega anche un certo modo di approcciarsi (o non sapersi approcciare) ai problemi del topic.
Il che non significa che non c'è una Lazio popolare, affatto. Molti quartieri popolari hanno una una quota consistente di laziali (vedi San Basilio tanto per dirne una).
Ma sul piano culturale, gli elementi che dicevi tu (nobiltà capitolina, patria nostra etc) mi sembra assolutamente così.

Concordo.

Giocando con il Laziale abruzzese (ucci ucci... ma vabbè!), scrivevo questo:

Citazione di: FantaTare il 05 Mag 2022, 02:43
Voglio raccontare una storia.

Statisticamente, ci sono tanti tifosi romanisti originari dell'Abruzzo, grandi mangiatori di arrosticini.

Ma perchè?

Si tratta delle seconde generazioni dei tanti abruzzesi emigrati a Roma, nel secondo dopoguerra, attratti dalla possibilità di fare fortuna nella Capitale.
Ex contadini, pastori impoveriti, piccoli artigiani, etc, etc.

Una volta giunti in città - loro, ma soprattutto i loro primi discendenti - la comprensibile spinta all'integrazione sociale li ha indotti dunque a seguire la massa (vale a dire il gregge di pecore: non di rado per deformazione professionale) che nell'Urbe come noto tifa da tempo per la ASM*rda. Specie a partire dagli anni '40, ovvero dallo scudetto giallorosso vinto al tempo del fascismo, da una squadra fondata per mezzo di un decreto del partito fascista, per rappresentare il calcio di Roma (la Lazio - fondata liberamente da un gruppo di ragazzi borghesi al tempo dell'Italia liberale - unica si oppose a questo progetto liberticida e criminale).

Tutto questo spiega dunque perchè i romanisti siano così tanti, in città.
Si professano romani sin dal tempo di Romoletto. E invece i quartieri operai come Testaccio - ma non solo - già nel primo novecento erano pieni di marchigiani, abruzzesi, lucani, etc, etc.: diventati poi appunto romanisti per la maggiorparte. E come loro, i loro discendenti: romani, sì, ma spesso solo d'adozione.

E dire che i romanisti (molti dei quali discendenti diretti di ex pastori di pecore) danno del burino al laziale!
Se non fosse per il contributo delle altre regioni dell'Italia centrale e meridionale, chissà quanti sarebbero oggi in città, i romanisti...

(...)

Nel frattempo, ce salutassero Corropoli!

:beer:



PabloHoney

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Citazione di: Gio il 26 Mag 2022, 22:29
Chissà perchè, se ce li avevano questi video,  non li hanno pubblicati all'epoca. Si erano distratti o, forse, a quei tempi il fascismo non gli pareva ancora un problema serio. O forse ancora glieli hanno mandati oggi per distinguere meglio.

intanto i video li hanno tirati fuori, potevano farlo prima? Forse si ma ci siamo sempre lamentati di un trattamento diverso, ora vediamo che succede, perche se sta bandiera sparisce insieme alle magliette, il sospetto che qualcuno li sia andati a prendere di petto onestamente mi potrebbe venire.. da sta parte non succede, al momento non ci spero neanche

PabloHoney

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Citazione di: JoeStrummer il 27 Mag 2022, 07:00



Boh per me è un'altra delle sgamatissime tecniche di protezione nei loro confronti e niente più.

Quando siamo noi, siamo noi.

Quando sono loro, siamo noi e loro.


A me sempra un articolo onestissimo

JoeStrummer

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Citazione di: PabloHoney il 27 Mag 2022, 15:00
A me sempra un articolo onestissimo

Sarebbe stato onestissimo se non ci tirava in ballo a sproposito.

Quando parla della nostra merda, col caxxo che tira in ballo anche loro.

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PabloHoney

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Citazione di: arturo il 27 Mag 2022, 13:28
Il problema che noi abbiamo poca parte sana e tutti fasci, le merde invece sono ( infiltrati) dai fasci.
Stocazzo
Fino all'avvento degli irriducibili, la tifoseria laziale era apolitica, quella dei sorci, di sx fino a quando i fedayn non sono stati cacciati dai fasci
Quindi da piu di 20 anni gli ultras di tutte e due le squadre sono fascisti demmerda.

Non direi Artu, ti assicuro che me la sono vista brutta piu' di una volta col tassinaro perche non partecipavo a "Certi Cori", e nel silenzio generale

arturo

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Citazione di: FatDanny il 27 Mag 2022, 13:37
Che la tifoseria laziale fosse apolitica prima degli IRR mi sembra impreciso.
Diciamo che non c'era la caccia al compagno, ma una tendenza a destra c'è sempre stata.
Pure negli ES.

Invece sulla sudde forse confondi CUCS e Fedayn, perché i fedayn ancora ce stanno, non sono stati cacciati e anzi a quelli in basso l'hanno randellati più di una volta.
Dopodiché i Fedayn sono il gruppo del quadraro, considerarli gruppo di sinistra mi sembra impreciso, dentro ce sta de tutto.
Hai ragione mi sono sbagliato con i cucs.
Gli ES erano tutto, non c'era solo la dx, come invece i Viking, nazisti proprio.

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