Dico una semplice impressione personale che in quanto impressione non ha la pretesa di dire alcuna veritá, lieto di essere smentito e che mi possiate togliere la seguente impressione.
La mia impressione é che sia la cittá di Roma ad avere un serio problema con il fascismo e il razzismo e questo si manifesta nello stadio da ambo le parti...si sottolinea una parte (la nostra) diciamo per "marketing" e per permettere una fuga dalla realtá (é solo un problema della Lazio) o detta altrimenti per mettere la testa nella sabbia.
Detto questo, da parte nostra ( o meglio vostra...essendo a piú di 1000 km di distanza, lo stadio olimpico l´ho vissuto pochissimo in vita mia) non possiamo mettere la testa nella sabbia e continuare la lotta seggiolino per seggiolino, dichiarazione per dichiarazione, senza minimizzare l´impatto della zona grigia. Una 16enne o una 50enne che ulula o altro non lo fa per ignoranza...siamo nel 2022.
Lo fanno in consapevolezza
Ci sta fin troppo materiale in giro per essere disinformati. Scelgono deliberatamente di essere razzisti e fascisti. Nessuno sconto.
ps: di contatti con il sottoproletariato e proletariato ne ho avuti parecchi in vita; mai avvertito quel brivido di disprezzo/esclusione. Per me é difficile spiegarla questa cosa della sensazione del disprezzo razzista...se sei nero, mezzo nero (tipo me...che) immigrato, non allineato alla normalitá sai di cosa parlo. Ecco quella sensazione i lumpen non te la danno.
Il razzismo é frutto di cultura e discorsi razzisti. A Roma c´é, a sensazione, un problema bello grosso.