Citazione di: Adler Nest il 17 Gen 2023, 11:35
Capisco FD, ma su certi temi così alti, importanti e assoluti, non mi accollo gli effetti negativi di quella cultura politica, al contrario li combatto da dentro.
Per te la dichiarazione di Meloni che il fascismo è male assoluto è impropria perché dovrebbe accollarsi questa "eredità", per me è forte proprio perché viene da coloro che sono figli del MSI e credo anche sincera.
Mi sento e sono fortemente contrario a qualsiasi forma di discriminazione ed è anche giusto che tali valori non siano solamente appannaggio di una parte politica.
MI rendo conto che tale affermazione suoni come la presa di distanza della S.S. Lazio (che si dissocia ma.....) verso questa gentaglia però mi guardo dentro e so chi sono.
la dichiarazione di Meloni non è impropria, ma ipocrita.
Perché invece le sue politiche sono razziste, discriminanti.
La sua idea di nazione è razzista e discriminante.
Il problema è cosa intendiamo per razzismo, demarcazione dettata dalla razza/etnia (e anche per fascismo, ma non approfondisco perché non voglio andare OT).
Perché sennò ha ragione chi dice che il razzismo non esiste.
Se per razzismo intendiamo quel fenomeno che su base biologica sancisce una segregazione istituzionale (ghetti ebraici, scuole e servizi negli USA) ma allora come si fa a dire che "romanista ebreo" è razzista? No che non lo è, non rimanda a quella roba, perché quella roba
non esiste più se non nella testa di piccoli gruppi nostalgici.
Se quello è il razzismo ad essere tali sono solo quegli scoppiati che ogni tanto arrestano che formano piccoli gruppi per fare attentati contro le minoranze. E io sono arcisicuro che in quei casi alex direbbe "si quelli so' razzisti". Perché la definizione che ha in testa coincide con la rappresentazione.
Ma quella roba è ultra-marginale e non rappresenta un problema politico per i non bianchi, al massimo un problema di ordine pubblico per la polizia. La loro rilevanza politica è ZERO.
Il razzismo oggi è un'altra cosa. é nelle norme di riconoscimento della cittadinanza, è nel mercato immobiliare negli USA che vieta certe zone ai non bianchi o svaluta automaticamente quelle in cui vanno, è in forme di accesso al welfare e di gerarchizzazione culturale.
Questo è il razzismo OGGI. Politiche che in alcuni casi hanno consensi MAGGIORITARI nelle democrazie liberali.
Se si cristallizza il razzismo (o il fascismo) in un assoluto storico di cento anni fa ha ragione chi dice che non esiste più. si fa involontariamente il loro gioco.
E no ING, non è un frutto avvelenato del postcomunismo sta roba, proprio per niente.
Solo che fa tanto comodo a destra dirla così.
Anche perché io sono d'accordo che spesso il termine "fascista" è usato a sproposito ma altrettanto spesso non sono i postcomunisti, ma proprio i liberali di sinistra a tirarlo fuori per produrre una demarcazione di policy che nei contenuti è assente.
Non mi meraviglia che Adler ci si ritrovi in pieno, questo è il cuore del problema.