WBB non sono molto d'accordo sul terzo punto.
Se al rioma e ad altre squadre vengono fatte meno pulci e meno rimbrotti a reti unificate quando avvengono episodi deprecabili di fascismo/nazismo diffusi, sarà sicuramente in parte a causa di uno schieramento mediatico, popolare e politico più nutrito e più "attento", ma bisogna avere il coraggio di ammettere che per noi c'è un occhio di riguardo (in senso negativo) soprattutto perché abbiamo una parte di tifoseria che ribadisce i propri "valori" in maniera molto più reiterata di altri.
Concordo con tutti i netters che dicono che se una discussione non parte, anche fosse solo da lazionet, cercando di inquadrare e classificare il problema chiamandolo con il suo nome (una cosa che neanche la società con i suoi pur apprezzabili e giusti comunicati di condanna riesce a fare), allora è come fare finta di nulla e voltarsi dall'altra parte.
Sfumatura, perdonami, neanche a me piace il 100 contro 1, però non puoi non ammettere che tra le pieghe dei tuoi ragionamenti un po' benaltristi e un po' autoassolutori non si evinca che la tua posizione sia quella di minimizzare il problema perché dietro di esso c'è solo un ingiusto accanimento mediatico e che tra Laziali bisogna essere solidali e porre attenzione solo alle cose belle che il tifo e la curva fanno per la Lazio.
Io non posso prendere di petto chi fa gli ululati o chi canta con il braccio teso, però i miei fischi a quelle manifestazioni schifose non possono non essere corroborati da una discussione che da Lazionet alla vita reale mi vedrà sempre schierato contro tutto ciò che danneggia la Lazio e la dignità civile ed umana.
Se ci ripetiamo anche tra noi che non servirà a nulla e che ci devono pensare le istituzioni, il mattoncino anche piccolo che potrà servire forse un domani a costruire qualcosa è come se decidessimo di non metterlo proprio.
E credimi che porre dubbi o ostacoli a una riflessione che dovrebbe trovarci tutti d'accordo e compatti, a differenza dei topic su Sarri, Lotito e Tare, stavolta non è un'azione che può generare un confronto aspro ma magari utile a rivedere le proprie posizioni. È una cosa che mina le fondamenta della difesa di un'identità, che qui ha la forma della Lazio e della Lazialità, ma che proprio perché ha una dimensione molto più ampia e più vasta del singolo caso calcistico/ultras dovrebbe essere supportata e portata avanti a prescindere.
Perché si può essere amanti della Lazio pur non essendo felici della rosa attuale, si può essere forti e importanti anche senza urlare e mostrare i muscoli, si può essere antifascisti anche se non si vota a sinistra.
Tante volte l'obiettivo giusto di una battaglia prescinde dalle singole storie e da tutti quegli elementi esterni che potrebbero farci pensare che sia lecito mascherare il nostro problema se qualcuno ce lo fa notare in malo modo e senza concedere attenuanti.
E in questo caso mi assumo la responsabilità di dirti che l'obiettivo di combattere QUEL problema è la battaglia più giusta che un Laziale potrebbe decidere di intraprendere. In questo senso Lazionet e moltissimi dei suoi fondatori e interpreti sono un lusso che a volte, come tifosi Laziali, forse neanche meritiamo.