La Lazio è ANTIFASCISTA!

Aperto da Goceano, 20 Lug 2021, 11:47

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eandiamo

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Citazione di: pan il 25 Mar 2023, 22:08
io dico solo che:
se un giorno riusciremo a liberarci, o a rendere quasi nullo, il fenomeno degli esponenti fascisti nella nostra tifoseria dopo decenni di incazzatura e frustrazione, sarà, molto probabilmente, proprio perché si è posto l'accento sulla discriminazione evidente che ha portato a coprire i fascismi dell'altra tifoseria. ripeto, se. triste, vergognoso, superficiale, mettetela come ve pare, ma così credo sia. i nostri fascisti saranno di più, loro saranno meno scenografici, ma la storia raccontava altro, un popolo romanista puro che si permette di voltarsi dall'altra parte perché sa che tanto, se la fa sporca, non verrà mai stigmatizzato. scendere nella poco figa agone del "guarda che nella merda ci sei pure tu", farà fare la parte del poco antifascista così per molti (per me assolutamente no, due argomenti in cui uno è più importante ma l'altro ne è compreso hanno valenza ambedue eccome, ma tant'è...), ma è necessario, assolutamente funzionale alla lotta, al proposito principale alla base: il fascismo, razzismo, discriminazioni, fanno schifo, il popolo sano da solo poco può, aspettiamo di essere aiutati dalle istituzioni, questo non avviene mai, la strada che può percorrere il tifoso sano è solo questa.

FUNZIONALE, questo è il concetto. la cosa,  purtroppo, per fortuna, non è argomento scamuffo. non è un caso che se qualcosa è cambiata in questi ultimissimi anni è SOLO perché gente di LN, LeL e tutti gli altri tifosi sciolti legati alla causa, si sono letteralmente riversati su twitter e altri social per offrire a giornalisti, cantanti, attori, politici, professionisti del dileggio, intellettuali, un'altra verità, con tanto di testimonianze fotografiche, link, con la nostra stessa presenza da persone antifa, moltissime di sinistra, che hanno attestato una verità alternativa (per loro). lo abbiamo fatto ben consci che la prima reazione sarebbe stata di incredulità, sbeffeggiamento, di essere presi per bugiardi e anche quella, come riportata qua, di essere solo spinti dal tifo e non avere a cuore realmente il tema dell'antifascismo. una bella zona grigia di merda, quindi, solo legati alla nostra Lazio ma non al tema principale. e il calice amaro (di merda) ce lo siamo bevuto e continuiamo a berlo. gente, ripeto, che ha utilizzato i social per attuare una piccola rivoluzione. sì, utilizzo proprio la parola rivoluzione, dato che altre negli anni non abbiamo avuto gli strumenti per farne. e se i berizzi si sono decisi, finalmente, ad allargare il raggio è frutto unicamente di questo.
ribadisco che SOLO per questo da un po' di tempo con qualcuno puoi discutere civilmente, che qualcuno ammette che il problema è trasversale (cosa fino anche 5 anni fa impensabile), che il problema non viene più liquidato con le fotine ricordo dei nostri fascismi, dato che come una contraerea partono le altrettante foto dei fascismi romanisti. e vorrei ricordare, anche qui, che quelle contraeree non sono fotomontaggi, sono loro, è il loro problema, il problema di tutti, occultato per anni e ora bisogna farne i conti, TUTTI, se le indignazioni sono state autentiche e volte a risolvere.
tutto qui, scusate la lungaggine.

Il problema sta nelle premesse e corrompe tutto il ragionamento.
Questa idea per cui i romanisti sono inconsapevoli del problema è tendenzialmente errata e basata su una visione da tifosa avversa.
Certo, alcuni negazionisti ci sono, alcuni particolarmente beceri, ma non si può ridurre a loro (presenti anche tra i laziali) la percezione di una tifoseria intera che invece sa bene di avere anche lei un problema.
È anche questo un modo di raccontare le cose con la sciarpetta al collo (ma lo vediamo solo quando lo fanno loro) e infatti, secondo me, riscuote consenso proprio per questo. Perché coincide con lo sguardo da tifosi/e e semplifica.
Ma potrei portare decine e decine di interventi, articoli, interviste che negli anni denunciano il problema in sud a prescindere da LazioNet o LeL. Cancellate da questa lettura.

Certo che i media fanno differenza ma, come ho provato a spiegare, è un fatto di consuetudine e assonanze, se invece partiamo dall'idea che so
tutti romanisti pure qui, stiamo semplificando vedendo tutto nell'ottica del tifo. Io che un pochino con tre delle redazioni citate da least ho a che fare per ragioni sentimentali e amicali, posso dire che il tifo non c'entra una mazza, ma proprio zero.
È un problema ma è un altro problema, non è lo stesso.

La cosa curiosa è che in realtà la rappresentazione prevalente tra i romanisti coincide esattamente con quella di Pan e costituisce, secondo me, parte dello slittamento.
Pan distingue tra tifoso sano e tifoso, evidentemente, malato. Due forme essenti. Chiaramente la soluzione in tal caso diventa cauterizzare attraverso l'esclusione dei malati. Che spesso si sovrappongono agli ultras nella semplificazione.
È quello che ti dicono i romanisti: anche tra noi ci sono gruppi di malati. ma descritti così la cosa sembra riguardare non loro ma chi deve controllare gli infetti.

Il problema anche in questa visione torna a ciò che si è più che a cio che si fa (o meglio le due cose coincidono). Per questo chi considera il razzismo un affare da razzisti ci si ritrova.

Ho provato a parlare di zona grigia e di cosa sia il razzismo proprio per dire che non ci sono tifosi sani e malati. Ma c'è una pratica sociale che può essere adottata da tutti (pure dal tifoso ebreo preso dalla foga del momento!) e che occorre capire perché alla Lazio viene riprodotta maggiormente che altrove.
Se cerchiamo i razzisti, i seguaci della dottrina razzista, ne troveremo pochi e non avremo afferrato il problema. Che è invece la pratica sociale razzista, che può coinvolgere tutti perché iscritta nelle relazioni sociali, nelle consuetudini, nei modi di dire sedimentati tra noi (tra noi in generale, non solo laziali).

Perché tra i laziali alcune consuetudini attecchiscono di più? Partirei da qui, invece di pensare che il problema sta in un manipolo di malati (semicit) razzisti.

Palo

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Dunque, provo a sintetizzare quello che io, povero scemo, ho capito.
È ormai assodato che esiste un nucleo (in basso, a destra, in CN) decisamente schierato a dx. C'è poi una cinquantina di sfumature di grigio che, chi più chi meno, cantano o fischiettano il verso sulla sinagoga.
En passant, IB ci ha giustamente chiarito che è sbagliato parlare di "laziale fascista" perché sono due attributi distinti. Laziale e fascista è il modo giusto. Così come è giusto laziale ed antifascista.
Però il coro della sinagoga, adesso, lo lanciano i ragazzetti, o il loro zii, e non quelli "in basso a dx". Lo lanciano in alto o dai distinti o da una qualunque area grigia dello stadio. L'area grigia, probabilmente, si compone in buona parte da elettori di destra o da gente che non capisce (e non vuole capire) la differenza tra un insulto qualsiasi ([...], [...], cornuto,...) ed un'espressione che vuol equiparare l'appartenenza ad una qualsivoglia "categoria" (gli ebrei, gli omosessuali, i ladri, i biondi o i ragionieri) ad un insulto.
Su questo, mi spiace, non possiamo fare niente! Qui siamo nella tipica situazione nella quale, a queste persone, in testa non gli entra. Sono quelli, proprio loro, che ti dicono che è goliardia, mica volevano insultare, dato che hanno anche diversi amici ebrei.
L'unico modo per fargli cambiare "atteggiamento" è usando la "forza". Non necessariamente le "pizze". Ma se a quelli in basso a dx, che secondo me hanno capito l'antifona, tant'è che se doveva uscire un "comunicato" lo avrebbero già fatto, viene la voglia di zittire le sinagoghe o abbassare le mani a paletta, lo faranno. Non a pizze ma con modi e metodi che loro sanno. Che siano i volantini o che siano dei contro cori lanciati dal basso a "coprire", o altro, non lo so (escludo le pizze). Ma in curva e nei distinti ci pensano loro. In Tevere ci pensano quelli della terza età.

Della Duraghello, dell'ANSA, di repubblica o di tutti i commentatori strabici, del doppio pessimo, mi sta bene che se ne occupino i membri dell'intellighenzia laziale (ci metto anche la Società, Rao in testa) e, man mano, i commentatori non laziali dotati di un minimo di spirito di obiettivitá.

Adler Nest

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Citazione di: Palo il 26 Mar 2023, 10:57
Dunque, provo a sintetizzare quello che io, povero scemo, ho capito.
È ormai assodato che esiste un nucleo (in basso, a destra, in CN) decisamente schierato a dx. C'è poi una cinquantina di sfumature di grigio che, chi più chi meno, cantano o fischiettano il verso sulla sinagoga.
En passant, IB ci ha giustamente chiarito che è sbagliato parlare di "laziale fascista" perché sono due attributi distinti. Laziale e fascista è il modo giusto. Così come è giusto laziale ed antifascista.
Però il coro della sinagoga, adesso, lo lanciano i ragazzetti, o il loro zii, e non quelli "in basso a dx". Lo lanciano in alto o dai distinti o da una qualunque area grigia dello stadio. L'area grigia, probabilmente, si compone in buona parte da elettori di destra o da gente che non capisce (e non vuole capire) la differenza tra un insulto qualsiasi ([...], [...], cornuto,...) ed un'espressione che vuol equiparare l'appartenenza ad una qualsivoglia "categoria" (gli ebrei, gli omosessuali, i ladri, i biondi o i ragionieri) ad un insulto.
Su questo, mi spiace, non possiamo fare niente! Qui siamo nella tipica situazione nella quale, a queste persone, in testa non gli entra. Sono quelli, proprio loro, che ti dicono che è goliardia, mica volevano insultare, dato che hanno anche diversi amici ebrei.
L'unico modo per fargli cambiare "atteggiamento" è usando la "forza". Non necessariamente le "pizze". Ma se a quelli in basso a dx, che secondo me hanno capito l'antifona, tant'è che se doveva uscire un "comunicato" lo avrebbero già fatto, viene la voglia di zittire le sinagoghe o abbassare le mani a paletta, lo faranno. Non a pizze ma con modi e metodi che loro sanno. Che siano i volantini o che siano dei contro cori lanciati dal basso a "coprire", o altro, non lo so (escludo le pizze). Ma in curva e nei distinti ci pensano loro. In Tevere ci pensano quelli della terza età.

Della Duraghello, dell'ANSA, di repubblica o di tutti i commentatori strabici, del doppio pessimo, mi sta bene che se ne occupino i membri dell'intellighenzia laziale (ci metto anche la Società, Rao in testa) e, man mano, i commentatori non laziali dotati di un minimo di spirito di obiettivitá.
Sintesi perfetta per me.

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zorba

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Citazione di: volerevolare il 25 Mar 2023, 21:11
Un mio piccolo contributo: io ho un caro amico di stadio ebreo e lazialissimo. Quando gli ho chiesto che ne pensava del coro mi ha detto che gli fa vomitare perché implicitamente gli stanno dando del romanista e lui questa cosa non l'accetta da
nessuno. Per inciso, lui è molto più arrabbiato per i drappi, per la maglia hitlerson e per gli adesivi di Anna Frank che trova vomitevoli e non per il coro, che mi ha detto aver cantato anche lui domenica in distinti NO omettendo la prima strofa e gridando a squarciagola l'ultima.
Tanto vi dovevo per mera cronaca.
Grazie volerevolare per la testimonianza.
A questo proposito sarebbe interessante capire quante persone si trovano nella stessa situazione del tuo amico.
A che livelli di "tolleranza" siamo in curva Nord quando gioca la Lazio?
Se dei ragazzi e delle ragazze volessero entrare a far parte degli ultras perché putacaso affascinati dalle loro scenografie da stadio, vengono sottoposti ad un esame preliminare di "ammissione", tipo colore della pelle, religione professata o tendenze sessuali manifestate?!?

Gulp

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Citazione di: zorba il 26 Mar 2023, 12:39
Grazie volerevolare per la testimonianza.
A questo proposito sarebbe interessante capire quante persone si trovano nella stessa situazione del tuo amico.
A che livelli di "tolleranza" siamo in curva Nord quando gioca la Lazio?
Se dei ragazzi e delle ragazze volessero entrare a far parte degli ultras perché putacaso affascinati dalle loro scenografie da stadio, vengono sottoposti ad un esame preliminare di "ammissione", tipo colore della pelle, religione professata o tendenze sessuali manifestate?!?

Non credo, dimostri di voler essere uno di loro e sei anche funzionale contro la narrazione, alla fine anche se sei nero/ebreo/lgbt sei uno di loro.
Solitamente è la sensibilità del singolo che impedisce questo matrimonio.
A me poi non attira per niente il mondo ultras quindi mi fermo prima.

Siculatium

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Citazione di: Palo il 26 Mar 2023, 10:57
Dunque, provo a sintetizzare quello che io, povero scemo, ho capito.
È ormai assodato che esiste un nucleo (in basso, a destra, in CN) decisamente schierato a dx. C'è poi una cinquantina di sfumature di grigio che, chi più chi meno, cantano o fischiettano il verso sulla sinagoga.
En passant, IB ci ha giustamente chiarito che è sbagliato parlare di "laziale fascista" perché sono due attributi distinti. Laziale e fascista è il modo giusto. Così come è giusto laziale ed antifascista.
Però il coro della sinagoga, adesso, lo lanciano i ragazzetti, o il loro zii, e non quelli "in basso a dx". Lo lanciano in alto o dai distinti o da una qualunque area grigia dello stadio. L'area grigia, probabilmente, si compone in buona parte da elettori di destra o da gente che non capisce (e non vuole capire) la differenza tra un insulto qualsiasi ([...], [...], cornuto,...) ed un'espressione che vuol equiparare l'appartenenza ad una qualsivoglia "categoria" (gli ebrei, gli omosessuali, i ladri, i biondi o i ragionieri) ad un insulto.
Su questo, mi spiace, non possiamo fare niente! Qui siamo nella tipica situazione nella quale, a queste persone, in testa non gli entra. Sono quelli, proprio loro, che ti dicono che è goliardia, mica volevano insultare, dato che hanno anche diversi amici ebrei.
L'unico modo per fargli cambiare "atteggiamento" è usando la "forza". Non necessariamente le "pizze". Ma se a quelli in basso a dx, che secondo me hanno capito l'antifona, tant'è che se doveva uscire un "comunicato" lo avrebbero già fatto, viene la voglia di zittire le sinagoghe o abbassare le mani a paletta, lo faranno. Non a pizze ma con modi e metodi che loro sanno. Che siano i volantini o che siano dei contro cori lanciati dal basso a "coprire", o altro, non lo so (escludo le pizze). Ma in curva e nei distinti ci pensano loro. In Tevere ci pensano quelli della terza età.

Della Duraghello, dell'ANSA, di repubblica o di tutti i commentatori strabici, del doppio pessimo, mi sta bene che se ne occupino i membri dell'intellighenzia laziale (ci metto anche la Società, Rao in testa) e, man mano, i commentatori non laziali dotati di un minimo di spirito di obiettivitá.
Quindi, scusa Palo, dovremmo stare quasi in fiducia dell' opportunistico buonsenso di quelli in basso a dx ..per sperare che i cori che partono da altrove, vengano neutralizzati dalla loro contraerea ? E così sperare di risolvere il problema   :S mi sento male così  però...

FatDanny

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Citazione di: zorba il 26 Mar 2023, 12:39

A che livelli di "tolleranza" siamo in curva Nord quando gioca la Lazio?
Se dei ragazzi e delle ragazze volessero entrare a far parte degli ultras perché putacaso affascinati dalle loro scenografie da stadio, vengono sottoposti ad un esame preliminare di "ammissione", tipo colore della pelle, religione professata o tendenze sessuali manifestate?!?

Ecco, perfetto esempio che dimostra come la categoria del razzismo-dottrina  fallisce e anzi rischia di smentire che si tratterebbe di razzismo.

Certo che i neri o gli ebrei o i gay sono "ammessi". Come lo sono nelle organizzazioni della destra razzista.
E proprio questo permette loro di dire "vedete? Non c'è razzismo".
È l'accezione errata di razzismo che permette di dirlo.

Proprio perché il razzismo non è una dottrina, ma, ancora una volta, una pratica sociale. Che può essere riprodotta anche da chi teoricamente ne è vittima.

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MisterFaro

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Citazione di: Gulp il 26 Mar 2023, 12:44
Non credo, dimostri di voler essere uno di loro e sei anche funzionale contro la narrazione, alla fine anche se sei nero/ebreo/lgbt sei uno di loro.

...

I negri da cortile, come li definiva Malcom X


giorgione

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Oramai l'idea del tifoso laziale = fascista è diffusa ovunque. Un mio amico tifoso del Pisa ha messo su internet la foto del tifoso con la maglietta hitlerson ed i commenti erano tutti in una direzione. Siamo tutti fascisti. Ho provato a controbattere, ma è difficile inculcare nelle menti che si tratta solo un manipolo di dementi. Il danno è fatto e sarà molto complicato far cambiare idea alla gente.

Palo

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Citazione di: Siculatium il 26 Mar 2023, 13:16

Quindi, scusa Palo, dovremmo stare quasi in fiducia dell' opportunistico buonsenso di quelli in basso a dx ..per sperare che i cori che partono da altrove, vengano neutralizzati dalla loro contraerea ? E così sperare di risolvere il problema   :S mi sento male così  però...
Dato che io non sono eroico ne votato al sacrificio, allo scontro coi fasci "in basso a dx" non ci vado. Posso sperare che tra il "gonfiare il petto, fieri di essere la tifoseria più a destra di Gengis Kahn"  e avere anche un minimo di buon senso di colore biancazzurro, scelgano l'opzione B.

PabloHoney

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Citazione di: Palo il 26 Mar 2023, 10:57
Dunque, provo a sintetizzare quello che io, povero scemo, ho capito.
È ormai assodato che esiste un nucleo (in basso, a destra, in CN) decisamente schierato a dx. C'è poi una cinquantina di sfumature di grigio che, chi più chi meno, cantano o fischiettano il verso sulla sinagoga.
En passant, IB ci ha giustamente chiarito che è sbagliato parlare di "laziale fascista" perché sono due attributi distinti. Laziale e fascista è il modo giusto. Così come è giusto laziale ed antifascista.
Però il coro della sinagoga, adesso, lo lanciano i ragazzetti, o il loro zii, e non quelli "in basso a dx". Lo lanciano in alto o dai distinti o da una qualunque area grigia dello stadio. L'area grigia, probabilmente, si compone in buona parte da elettori di destra o da gente che non capisce (e non vuole capire) la differenza tra un insulto qualsiasi ([...], [...], cornuto,...) ed un'espressione che vuol equiparare l'appartenenza ad una qualsivoglia "categoria" (gli ebrei, gli omosessuali, i ladri, i biondi o i ragionieri) ad un insulto.
Su questo, mi spiace, non possiamo fare niente! Qui siamo nella tipica situazione nella quale, a queste persone, in testa non gli entra. Sono quelli, proprio loro, che ti dicono che è goliardia, mica volevano insultare, dato che hanno anche diversi amici ebrei.
L'unico modo per fargli cambiare "atteggiamento" è usando la "forza". Non necessariamente le "pizze". Ma se a quelli in basso a dx, che secondo me hanno capito l'antifona, tant'è che se doveva uscire un "comunicato" lo avrebbero già fatto, viene la voglia di zittire le sinagoghe o abbassare le mani a paletta, lo faranno. Non a pizze ma con modi e metodi che loro sanno. Che siano i volantini o che siano dei contro cori lanciati dal basso a "coprire", o altro, non lo so (escludo le pizze). Ma in curva e nei distinti ci pensano loro. In Tevere ci pensano quelli della terza età.

Della Duraghello, dell'ANSA, di repubblica o di tutti i commentatori strabici, del doppio pessimo, mi sta bene che se ne occupino i membri dell'intellighenzia laziale (ci metto anche la Società, Rao in testa) e, man mano, i commentatori non laziali dotati di un minimo di spirito di obiettivitá.

Non hai però menzionato l'ultima opzione per scardinare le dinamiche che attualmente portano un gran numero di tifosi a cantare il coretto antisemita ... La mano pesante e pesantissima di sanzioni che vadano a colpire tutti i tifosi, non necessariamente i responsabili dei cori o chi gli va appresso... Perché è lì che stiamo andando a finire ... E al quel punto, però, non so se tanta di quella gente che trova divertente usare la sinagoga per mandare affanculo il romanista avrà ancora tanto da ridere

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Siculatium

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Citazione di: PabloHoney il 26 Mar 2023, 14:34
Non hai però menzionato l'ultima opzione per scardinare le dinamiche che attualmente portano un gran numero di tifosi a cantare il coretto antisemita ... La mano pesante e pesantissima di sanzioni che vadano a colpire tutti i tifosi, non necessariamente i responsabili dei cori o chi gli va appresso... Perché è lì che stiamo andando a finire ... E al quel punto, però, non so se tanta di quella gente che trova divertente usare la sinagoga per mandare affanculo il romanista avrà ancora tanto da ridere

Io sono sempre fermo a questo. Mano ferma e punizioni severissime
.. e vediamo a chi viene voglia di cantare ..Tutto ciò suonerà "reazionario" forse ... non mi onteressa. A mali estremi...

Palo

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Citazione di: Palo il 26 Mar 2023, 10:57
L'unico modo per fargli cambiare "atteggiamento" è usando la "forza". Non necessariamente le "pizze". Ma se a quelli in basso a dx, che secondo me hanno capito l'antifona, tant'è che se doveva uscire un "comunicato" lo avrebbero già fatto, viene la voglia di zittire le sinagoghe o abbassare le mani a paletta, lo faranno. Non a pizze ma con modi e metodi che loro sanno. Che siano i volantini o che siano dei contro cori lanciati dal basso a "coprire", o altro, non lo so (escludo le pizze). Ma in curva e nei distinti ci pensano loro. In Tevere ci pensano quelli della terza età.
Citazione di: PabloHoney il 26 Mar 2023, 14:34
Non hai però menzionato l'ultima opzione per scardinare le dinamiche che attualmente portano un gran numero di tifosi a cantare il coretto antisemita ... La mano pesante e pesantissima di sanzioni che vadano a colpire tutti i tifosi, non necessariamente i responsabili dei cori o chi gli va appresso... Perché è lì che stiamo andando a finire ... E al quel punto, però, non so se tanta di quella gente che trova divertente usare la sinagoga per mandare affanculo il romanista avrà ancora tanto da ridere
Giusta osservazione. Tra le varie forme dell'uso della forza c'è anche la chiusura della curva.

Riguardo alle recenti dichiarazioni della Duraghello, condivisibili in linea di principio, ma a dir poco irritanti per l'atteggiamento, me la sbrigo con un no comment.

Quintino

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Quella è razzista con noi.

pan

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Citazione di: FatDanny il 26 Mar 2023, 09:45
Il problema sta nelle premesse e corrompe tutto il ragionamento.
Questa idea per cui i romanisti sono inconsapevoli del problema è tendenzialmente errata e basata su una visione da tifosa avversa.
Certo, alcuni negazionisti ci sono, alcuni particolarmente beceri, ma non si può ridurre a loro (presenti anche tra i laziali) la percezione di una tifoseria intera che invece sa bene di avere anche lei un problema.
È anche questo un modo di raccontare le cose con la sciarpetta al collo (ma lo vediamo solo quando lo fanno loro) e infatti, secondo me, riscuote consenso proprio per questo. Perché coincide con lo sguardo da tifosi/e e semplifica.
Ma potrei portare decine e decine di interventi, articoli, interviste che negli anni denunciano il problema in sud a prescindere da LazioNet o LeL. Cancellate da questa lettura.

Certo che i media fanno differenza ma, come ho provato a spiegare, è un fatto di consuetudine e assonanze, se invece partiamo dall'idea che so
tutti romanisti pure qui, stiamo semplificando vedendo tutto nell'ottica del tifo. Io che un pochino con tre delle redazioni citate da least ho a che fare per ragioni sentimentali e amicali, posso dire che il tifo non c'entra una mazza, ma proprio zero.
È un problema ma è un altro problema, non è lo stesso.

La cosa curiosa è che in realtà la rappresentazione prevalente tra i romanisti coincide esattamente con quella di Pan e costituisce, secondo me, parte dello slittamento.
Pan distingue tra tifoso sano e tifoso, evidentemente, malato. Due forme essenti. Chiaramente la soluzione in tal caso diventa cauterizzare attraverso l'esclusione dei malati. Che spesso si sovrappongono agli ultras nella semplificazione.
È quello che ti dicono i romanisti: anche tra noi ci sono gruppi di malati. ma descritti così la cosa sembra riguardare non loro ma chi deve controllare gli infetti.

Il problema anche in questa visione torna a ciò che si è più che a cio che si fa (o meglio le due cose coincidono). Per questo chi considera il razzismo un affare da razzisti ci si ritrova.

Ho provato a parlare di zona grigia e di cosa sia il razzismo proprio per dire che non ci sono tifosi sani e malati. Ma c'è una pratica sociale che può essere adottata da tutti (pure dal tifoso ebreo preso dalla foga del momento!) e che occorre capire perché alla Lazio viene riprodotta maggiormente che altrove.
Se cerchiamo i razzisti, i seguaci della dottrina razzista, ne troveremo pochi e non avremo afferrato il problema. Che è invece la pratica sociale razzista, che può coinvolgere tutti perché iscritta nelle relazioni sociali, nelle consuetudini, nei modi di dire sedimentati tra noi (tra noi in generale, non solo laziali).

Perché tra i laziali alcune consuetudini attecchiscono di più? Partirei da qui, invece di pensare che il problema sta in un manipolo di malati (semicit) razzisti.

credo molto alle mie premesse, come presumo tu creda alle tue, quindi di conseguenza non c'è alcun elemento del mio pensiero che "corrompe il ragionamento" quindi, ancora, non reputo la mia idea "tendenzialmente errata".
Sono invece profondamente convinta di come si sia sedimentata, eccome, un'enorme inconsapevolezza nel mondo romanista negli anni, a volte ingenua altre volte meno, ed è esattamente il contrario: pochi, pochissimi consapevoli (di solito addetti ai lavori), silenti di proposito, e una massa di tifosi o simpatizzanti realmente convinti di essere immuni da qualsiasi problema (politico e non), contrapposti al laziale matematicamente feccia. se tutti/e abbiamo vissuto a Roma negli ultimi trent'anni non dovremmo trovare astruso questo "pensiero".
Aggiungo, a onor di verità, che le cose mi sembra stiano cambiando, anche per i punti che ho analizzato ieri, cioè paradossalmente grazie a noi, se no forse la storiellina/favoletta sarebbe continuata fino alla fine dei tempi.

Sono assolutamente convinta di non esprimere le mie idee "con la sciarpetta al collo". credo di essere portatrice di una intelligenza media che mi permette di notare elementi di una dinamica senza altri orpelli aggiuntivi o pratiche di sottrazione. quindi, non si tratta di "consuetudini e assonanze" e non è che tu "hai provato a spiegare": sei riuscito benissimo a spiegarti, il fatto è che non la penso come te, semplice.
la "consuetudine", al limite, è solo frutto del precipitato di anni de loro giusti, i laziali no. così, tranchant.

quando "Pan distingue tra tifoso sano e tifoso, evidentemente, malato", sarà evidente per te. perché "pan" ha utilizzato il termine "sano" non associabile a nessuna malattia di reazionaria matrice.
sano: corretto -  il suo contrario: nocivo.
nocivo, non malato (come era facilmente intuibile in riferimento al contesto stadio).

concludo dicendo che io NON ho parlato di ultras, ma di tifoseria. esponenti fascisti, qualunquisti, estrema destra, indifferenti ecc. ecc.,  nella nostra tifoseria. cori di merda e indifferenza purtroppo non sono solo in curva nord.


paolo71

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Citazione di: PabloHoney il 25 Mar 2023, 20:28
Questa è una cazzata ... Ma grande proprio

gigantesca,
ok!

LeastSquares

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* 909
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Citazione di: FatDanny il 25 Mar 2023, 10:31
se dici così evidentemente non ti è chiaro proprio nulla.


ma...

https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2023/03/24/cori-antisemiti-abodi-daspo-al-tifoso-con-bandiera-nazista_d5e0e28c-ae13-4f61-bd29-ae210a9b55db.html

https://www.rainews.it/tgr/lazio/articoli/2023/03/identificato-il-tifoso-della-roma-che-durante-il-derby-ha-esibito-bandiera-nazista-52110c85-6e3b-4b44-a557-aa1c26596f5e.html

https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/abodi-daspo-a-tifoso-con-bandiera-nazista_62662574-202302k.shtml

https://www.romatoday.it/cronaca/bandiera-soldati-nazisti-curva-sud-roma.html

https://www.lasicilia.it/sport/cori-antisemiti-abodi-daspo-al-tifoso-con-bandiera-nazista-1747310/



Semplicemente, se la cosa inizia a girare non c'è alcuna preclusione.
Se accade con la Lazio c'è una maggiore predisposizione? Assolutamente si.
perché?
il problema è chiedersi il perché. Ed essere consapevoli che alimentare la storiella del "ce l'hanno con noi" non fa che relativizzare quel che succede. é una vulgata prodotta e alimentata esattamente da chi fa quei cori.
Come si fa a non vedere che si attende spasmodicamente di poter dimostrare che il trattamento non è equo per poter dire che "ce l'hanno con noi"?
Come si fa a non vedere che dire che ce l'hanno con noi è il modo per falsificare l'accusa?
Per dire, come fa alex73, che no, non  è una vera battaglia, ma un pretesto per darci contro.
Noi contro tutti. Non se sa perché. Siamo antipatici, siamo scomodi e tutto sto coacervo de cazzate, ormai leit motiv estremamente diffuso tra le nostre fila.

nessuno ce l'ha con noi. Se c'è una maggiore predisposizione all'associazione laziale-razzista è perché questa cosa vive di una sedimentazione e di episodi molteplici e non solo puntuali.
Tipo il coro di massa che si canta ogni domenica.

Riguardo ai link citati, arrivano tutti dopo il tweet in cui Abodi annuncia il daspo. Daspo che a sua volta arriva dopo diverse segnalazioni del drappo fatte allo stesso Abodi SOLO da tifosi laziali. Nessun martellamento mediatico, anzi, nei 5 giorni post derby la stampa - che pure era stata informata da tifosi laziali - ignora quel drappo. Dopo 5 giorni di silenzio, dopo il daspo, qualche timida notizia appare.

Quello che è accaduto domenica è un esperimento naturale perfetto. Due episodi della stessa gravità vengono commessi nello stesso posto, nello stesso momento, davanti alle stesse persone. Chi si occupa di analisi empirica non potrebbe desiderare di meglio per testare l'ipotesi di trattamento a doppio peso delle due squadre da parte della stampa.

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AquiladiMare

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Citazione di: LeastSquares il 26 Mar 2023, 20:22
Riguardo ai link citati, arrivano tutti dopo il tweet in cui Abodi annuncia il daspo. Daspo che a sua volta arriva dopo diverse segnalazioni del drappo fatte allo stesso Abodi SOLO da tifosi laziali. Nessun martellamento mediatico, anzi, nei 5 giorni post derby la stampa - che pure era stata informata da tifosi laziali - ignora quel drappo. Dopo 5 giorni di silenzio, dopo il daspo, qualche timida notizia appare.

Quello che è accaduto domenica è un esperimento naturale perfetto. Due episodi della stessa gravità vengono commessi nello stesso posto, nello stesso momento, davanti alle stesse persone. Chi si occupa di analisi empirica non potrebbe desiderare di meglio per testare l'ipotesi di trattamento a doppio peso delle due squadre da parte della stampa.

Noi Laziali da mo' che l'abbiamo testata...

Direi che è stata "certificata"

FatDanny

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Citazione di: LeastSquares il 26 Mar 2023, 20:22
Riguardo ai link citati, arrivano tutti dopo il tweet in cui Abodi annuncia il daspo. Daspo che a sua volta arriva dopo diverse segnalazioni del drappo fatte allo stesso Abodi SOLO da tifosi laziali. Nessun martellamento mediatico, anzi, nei 5 giorni post derby la stampa - che pure era stata informata da tifosi laziali - ignora quel drappo. Dopo 5 giorni di silenzio, dopo il daspo, qualche timida notizia appare.

Quello che è accaduto domenica è un esperimento naturale perfetto. Due episodi della stessa gravità vengono commessi nello stesso posto, nello stesso momento, davanti alle stesse persone. Chi si occupa di analisi empirica non potrebbe desiderare di meglio per testare l'ipotesi di trattamento a doppio peso delle due squadre da parte della stampa.

Avresti ragione se le due cose fossero uscite allo stesso momento. Non è così, hitlerson esce quasi subito, quella della Roma due giorni dopo (post su Twitter di tifoso olandese) e si accerta che risale al derby il giorno dopo ancora.
Due giorni dopo, in rapporto all'attenzione per quel che accade al derby, per la stampa non sono affatto pochi.

Poi, c'è disparità. Si, lo ritengo anch'io. Ma si spiega facilmente: ciò che è maggiormente assonante col senso comune tende ad avere eco maggiore.
Chiediamoci il perché di questa assonanza magari.

PS. Ma è vero che spesso chi si occupa di analisi empirica fa questo. Ossia relativizza elementi che invece sono importanti. Ti consiglio in merito il paper "demystifing social statistics" di Irvine, miles e Evans (1979), che spiega come le statistiche ufficiali tendano a consolidare una circolarità ideologica. Una roba che chi crede troppo all'analisi quantitativa dovrebbe leggere con grande attenzione (non solo il paper, il tema più in generale)  ;)

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