La Lazio è ANTIFASCISTA!

Aperto da Goceano, 20 Lug 2021, 11:47

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alex73

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Citazione di: Gio il 04 Apr 2023, 15:32
L'Italia è un paese razzista (o quelli destra sono tutti fasci) è un tipo di generalizzazione simile a quelle del tipo gli zingari sono tutti o quasi ladri e simili. A volte conviene, a volte no ed allora si cavilla.
L' Italia è un paese molto accogliente e tollerante che dà possibilità a tutti, anche a quelli che ci sputano sopra mentre ne approfittano.
Poi, al suo interno, ci sono persone razziste e persone fasciste come un po' in ogni parte del mondo. Ne rispondono personalmente e con loro bisogna (bisognerebbe) prendersela. Maggioranza o minoranza, consapevole o inconsapevole, è un'opinione da discutere, non una verità da cui partire. Richiamo qui le dichiarazioni di quel corridore italiano vittima di insulti e le sue bellissime parole sull'Italia, pur senza fare alcuno sconto ai razzisti.
Per me, circoscrivere a queste persone il problema aiuterebbe a risolverlo, perché la generalizzazione comporta la difesa di chi si sente tirato in mezzo senza ragione. Vedi il forum, abbastanza esemplare su questo.
esattamente quello che intendevo dire

FatDanny

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Citazione di: tommasino il 04 Apr 2023, 19:09
A me questa logica del colpirne 10 per educarne 1000 continua a non convincermi.

Concordo.
Un mio amico fu tra quelli colpiti da daspo in sud perché non seduto al proprio posto. Una scelta assurda.
E infatti oggi la misura è semplicemente saltata, proprio perché non può esistere una sanzione comminata a questo modo, si presta a ricorsi facilissimi

Se tutti attorno a me fanno una cosa e solo io sono punito a dire poco me rode il culo. Ma in realtà poi me passa e te denuncio. Anche se ho torto, la cosa paradossale è che ti denuncio per trattamento discriminatorio

alex73

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Citazione di: venezuelano il 04 Apr 2023, 16:02
Il fenomeno razzistico e xenofobo non mi sembra residuale in Italia.

Mi è capitato di recarmi in Veneto in estate e c'era da scappare a gambe levate al primo scambio di "idee" con persone della zona e dintorni.

Valutazione e sottolineatura del crimine a seconda della provenienza; un senso di rifiuto dello straniero che si riflette sui tratti somatici.

"Tu come fai a Milano, ce li avete tutti voi là. Qui non li facciamo passare" Una delle tante perle.

Una delle cose più inconcepibili che mi è capitato spesso di ascoltare è il riferimento, reso categorico e totalizzante, sul fenomeno criminale dello straniero. Come se il criminale romeno o "marocchino", una generalizzazione assurda, sia un campione sociale e universale del territorio di provenienza.

Come quando si sostiene che il clandestino è un criminale per principio e per la sua condizione, non per le sue azioni in concorrenza con quelle di uno Stato degradato e degradante.

Non si considera che in Italia dopo decenni di depenalizzazioni; di processi sempre più lunghi e di prescrizioni sempre più brevi; ricorsi infiniti senza controindicazioni; di attacchi mirati a magistrati e procuratori che fanno onestamente il loro mestiere; di trattative tra Stato e mafia; di un'evasione fiscale annua mostruosa e provvedimenti ridicoli che non la riducono ma la esaltano; attenuanti generiche, indulti; decreti Biondi e altre nefandezze è stato ed è un paradiso per chi vuole commettere dei crimini indipendentemente dalla provenienza geografica.
sicuramente al nord può esserci una frangia più marcata non lo metto in dubbio però la.mia esperienza di vita normale non mi porta a dire che siamo un paese prevalentemente razzista sinceramente....la.massima gravità che ho incontrato e' una battuta più o meno pesante ma poi nei fatti non si e' tradotta in azioni razziste. A volte certe battute fanno parte di un'intecalare volgare che però nella mia esperienza non si e' mai tradotto in azioni concrete razziste. In altri paesi invece ci sono azioni discriminatorie pesantissime vedi ad esempio negli usa....ecco quelle si che sono cose gravi secondo me

FatDanny

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Citazione di: alex73 il 04 Apr 2023, 20:47
la.massima gravità che ho incontrato e' una battuta più o meno pesante ma poi nei fatti non si e' tradotta in azioni razziste.

La battuta più o meno pesante É un'azione razzista.
È stato spiegato lungamente in questo topic.

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alex73

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Citazione di: FatDanny il 04 Apr 2023, 21:16
La battuta più o meno pesante É un'azione razzista.
È stato spiegato lungamente in questo topic.
va punita ma nella punizione si deve tener conto che e' una battuta oppure no?

alex73

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Che ne so dare dell'ebreo o zingaro a qualcuno sono da mettersi sullo stesso piano? Se la risposta e' no a chi spetta dare la.scala di gravità?

Achab77

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Citazione di: alex73 il 04 Apr 2023, 22:04
Che ne so dare dell'ebreo o zingaro a qualcuno sono da mettersi sullo stesso piano? Se la risposta e' no a chi spetta dare la.scala di gravità?

Non vorrei banalizzare né semplificare.
Capisco il tuo ragionamento e in termini meramente inerenti alla giustizia sportiva e ordinaria è assurdo punire diversamente due atteggiamenti discriminatori e razzisti.
Però l'utilizzo dell'offesa a sfondo antisemita ha radici più profonde e specifiche che, "stranamente", sono molto più collegate all'atteggiamento nazifascista del cuore della nord che non all'offesa becera (e razzista) verso qualcuno di cui cerchi un aspetto personale e etnico per insultarlo.
Non voglio fare benaltrismo, ma il coro sulla sinagoga è un'estensione di altre mille manifestazioni dichiaratamente fasciste a cui purtroppo siamo abituati da una (numerosa) parte della nostra tifoseria.

alex73

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Quello che cerco di dire e' che tra un'azione verbale ed una concreta c'è una differenza di gravità o no? Tra un insulto omofobo territoriale o razziale c'è una differenza di gravità o no? Se la risposta e' si a chi spetta stabilirle?

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alex73

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Citazione di: Achab77 il 04 Apr 2023, 22:09
Non vorrei banalizzare né semplificare.
Capisco il tuo ragionamento e in termini meramente inerenti alla giustizia sportiva e ordinaria è assurdo punire diversamente due atteggiamenti discriminatori e razzisti.
Però l'utilizzo dell'offesa a sfondo antisemita ha radici più profonde e specifiche che, "stranamente", sono molto più collegate all'atteggiamento nazifascista del cuore della nord che non all'offesa becera (e razzista) verso qualcuno di cui cerchi un aspetto personale e etnico per insultarlo.
Non voglio fare benaltrismo, ma il coro sulla sinagoga è un'estensione di altre mille manifestazioni dichiaratamente fasciste a cui purtroppo siamo abituati da una (numerosa) parte della nostra tifoseria.
non userei la parola banalizzare ma semplificate perché secondo me si deve semplificare per poter arrivare alla massa ....ora l'estensione che dai del coro ci sta ma non può poi abbracciare il resto delle persone secondo me che prese dall'enfasi del momento (un derby...uno stadio...ecc) si fanno trascinare no?

alex73

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Ora secondo me per poter educare e' necessario dare delle regole quindi e' arrivato il momento di sviscerare le gravità ed associarlo a delle punizioni eque che valgano per tutti....solo così secondo me si arriverà ad una sorta di ordine etico sociale

alex73

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Se si vuole arrivate alla massa educandola si deve parlare alla massa e non e' con i trattati universitari che ci si arriva.
E' lodevole chi studia ed approfondisce queste tematiche ma non e' efficace....dico questo perché io mi pino sempre la domanda ...vogliamo vincerla veramente la lotta antirazzista o la usiamo solo pre propagande di convenienza partitica e/o sportiva?

adiutrix

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A chi fa i cori beceri, della Lazio non gliene frega un cazzo. Prepariamoci alla chiusura della curva per un paio di turni.

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tommasino

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Citazione di: adiutrix il 04 Apr 2023, 22:48
A chi fa i cori beceri, della Lazio non gliene frega un cazzo. Prepariamoci alla chiusura della curva per un paio di turni.
Non è vero; il coro ignobile sulla sinagoga è cantato da tanti innamorati di Lazio.
Ignoranti, superficiali, a volte razzisti, ma innamorati di Lazio.

Zoppo

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tommasino

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Si, a volte.
Parlo di quelli del coro.
Una buona percentuale è ignorante e superficiale.
Un'altra è razzista.

alex73

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Faccio un esempio ...una persona che va allo stadio e preso dall'enfasi del momento come un derby canta il coro famigerato e poi nella vita vive in modo etico sano con i suoi simili di diverso colore della pelle diversi gusti sessuali e diverse idee politiche come deve essere catalogato?

MisterFaro

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Citazione di: alex73 il 04 Apr 2023, 23:23
Faccio un esempio ...una persona che va allo stadio e preso dall'enfasi del momento come un derby canta il coro famigerato e poi nella vita vive in modo etico sano con i suoi simili di diverso colore della pelle diversi gusti sessuali e diverse idee politiche come deve essere catalogato?

Deficiente?

Bipolare?

Vigliacco ipocrita che quando può mimetizzarsi tira fuori la vera natura?


mdfn

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Citazione di: tommasino il 04 Apr 2023, 23:04
Non è vero; il coro ignobile sulla sinagoga è cantato da tanti innamorati di Lazio.
Ignoranti, superficiali, a volte razzisti, ma innamorati di Lazio.
Quello non è amore, è sfruttamento.
Un laziale innamorato della Lazio non ha alcun bisogno di dare dell'ebreo a un romanista. Un antisemita sì, e lo fa grazie al palcoscenico che gli offre la Lazio.
Siamo messi malissimo, ai livelli di: ho menato la mia compagna, le ho fatto del male ma in fondo è perché la amo.

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alex73

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Citazione di: MisterFaro il 04 Apr 2023, 23:27
Deficiente?

Bipolare?

Vigliacco ipocrita che quando può mimetizzarsi tira fuori la vera natura?
lo fuciliamo?

MisterFaro

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Citazione di: Gio il 04 Apr 2023, 15:32
L'Italia è un paese razzista (o quelli destra sono tutti fasci) è un tipo di generalizzazione simile a quelle del tipo gli zingari sono tutti o quasi ladri e simili. A volte conviene, a volte no ed allora si cavilla.
L' Italia è un paese molto accogliente e tollerante che dà possibilità a tutti, anche a quelli che ci sputano sopra mentre ne approfittano.
Poi, al suo interno, ci sono persone razziste e persone fasciste come un po' in ogni parte del mondo. Ne rispondono personalmente e con loro bisogna (bisognerebbe) prendersela. Maggioranza o minoranza, consapevole o inconsapevole, è un'opinione da discutere, non una verità da cui partire. Richiamo qui le dichiarazioni di quel corridore italiano vittima di insulti e le sue bellissime parole sull'Italia, pur senza fare alcuno sconto ai razzisti.
Per me, circoscrivere a queste persone il problema aiuterebbe a risolverlo, perché la generalizzazione comporta la difesa di chi si sente tirato in mezzo senza ragione. Vedi il forum, abbastanza esemplare su questo.

Mai pensato che essere di destra significa essere fascisti. Ho amici di destra che si vergognano di questo governo e non lo hanno votato perché non hanno vissuto sulla montagna del sapone.

Però qualcuno di destra questo governo deve averlo votato, o no?

Forse i miei amici di destra non sono sono un campione rappresentativo. E a molti fa piacere essere rappresentati da nostalgici del regimi fascista e quindi detrattori di chi lo ha sconfitto e sottovalutatori delle nefandezze, molte intrinseche del fascismo, commesse.


Ah, io quando si dice che l'Italia è un Paese razzista capisco cosa di intende, perché il razzismo lo vedo e non lo nego, e QUINDI non mi sento tirato in mezzo. Chi si sente tirato in mezzo facesse un respiro e si ponesse qualche domanda.

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