C'è un deputato che interviene.
Parla di questioni di indubbia rilevanza politica e sociale, ossia non è che sta dando della cretina a Meloni o si rende ridicolo (cosa che avrebbe giustificato una reazione di quel tipo).
Davanti al suo intervento dai banchi di maggioranza si levano una serie di grida scomposti di chiara matrice razzista.
Volerli minimizzare, soprattutto visto il luogo in cui avvengono, mi sembra del tutto inaccettabile in generale, più che mai se questo avviene su LazioNet.
Dire "non sono ululati, sono schiamazzi" equivale, al 100% a
"Non è razzismo, è goliardia". Stessa identica spiccicata cosa.
Stessa identica spiccicata logica, in cui si sposta il discorso sul significante dal significato.
E fa benissimo Davide Faraone, che di certo non gode delle mie simpatie visto il partito in cui milita, a tirare fuori gli ululati da stadio.
Perché è esattamente, precisamente, e tutti i -mente che vi vengono, la stessa spiccicata cosa.
Se ci mettiamo lì a sentire se il verso è "uh uh uh" o "ooooooooh" hanno già vinto loro.
È il fottuto parlamento per dio, davanti ad una cosa del genere Costa li avrebbe dovuti fare a fettine. Altro che "calma". Espulsi a calci nel culo.
E non semplicemente per il rumore, che non è la prima volta a sentirsi in un Aula parlamentare, ma perché quanto stava dicendo Soumahoro non portava in alcun modo a quella reazione, se non per ragioni chiaramente razziste.
Ma ormai questo paese è talmente merdoso e abituato alla merda che arriviamo alle specifiche anche in casi assurdi come questo.