Vi racconto come è andata dal mio punto di vista:
Stavo mestamente aspettando seduto in attesa del mio turno con la bambina per un "preospedaliero" (alla fine c'è voluta tutta la mattinata) quando alzo la testa e ti vedo sfilare per il corridoio a passo svelto Kozac, Biava, Rocchi e in coda Scaloni, appena entrati dall'ingresso vicino a dove eravamo seduti noi.
Mi ci è voluto qualche secondo per riuscire a contestualizzare una situazione che lì per lì mi appariva veramente assurda. Vabbé il tifo, ma mo' c'ho pure le visioni? Che cazzo ci fanno questi qui dentro e tutti insieme poi.. Scaloni dev'essersi accorto del mio sguardo a dir poco sbigottito, e mi fa un sorriso divertito.
Entrano nella ludoteca a piano terra - chi è pratico come me saprà che è un locale piccolino, quando sono arrivati anche Mauri (senza infradito ma poco ce manca..) e Floccari (e Manzini, che portava qualche scatolone di gadget) era già piena - e a quel punto hanno fatto entrare solo i bambini - compresa mia figlia di quattro anni e mezzo - e hanno fatto foto, autografi, regalato calendari, ecc. ecc.
Credo che qualche bambino come al solito infiltrato abbia fatto qualche battuta inoppurtuna - tanto che mia figlia quando è uscita mi ha chiesto "papà, chi è totti?" - e poi hanno fatto un giro per i reparti ai piani di sopra per tornare dopo un po' alla ludoteca (a quel punto è stato soprattutto il turno del personale ospedaliero farsi le foto).
Quelli che si sono trattenuti più a lungo e sono parsi molto disponibili - paiono anche molto amici tra loro - sono Mauri e Floccari.
Mia figlia ieri quando le chiedevano dove fosse andata rispondeva "dai dottori dei bambini e dai zocatori della Lazio", aggiungendo sempre "c'era Mauri" (pare averla colpita particolarmente).
Un'esperienza molto divertente...